lunedì 29 ottobre 2007


Spesso mi chiedo perche IO nella mia ordinaria follia debba imettere azioni e reazioni che non son proprie al mio animo quando nel modificare la mi essenza rischierei di distruggere l'unita che mi rende unico.(C.L.)

Necromanzia






La Necromanzia (dal greco νεκρομαντία, nekromantía) è una forma di divinazione in cui i praticanti (detti necromanti) cercano di evocare degli "spiriti operativi" o "spiriti della divinazione" per varie ragioni, dalla protezione spirituale alla saggezza. La parola deriva dal greco νεκρός (nekrós), "morto", e μαντεία (manteía), "divinazione". Comunque, a partire dal medioevo, la necromanzia è stata associata ampiamente alla magia nera e all'evocazione di demoni in genere, perdendo a volte il suo significato originario - la forzatura dello spirito di un morto in un corpo umano utilizzando energia astronomica.

La necromanzia nella storia
Lo storico
Strabone cita la necromanzia come principale arte divinatoria dei persiani e si ritiene che essa fosse molto diffusa anche in Caldea, Etruria e a Babilonia. I negromanti babilonesi erano chiamati Manzazuu o Sha'etemmu, e gli spiriti che essi invocavano erano detti Etemmu.
Il
Libro dei Morti Egizio viene spesso erroneamente considerato come una antica forma di testo di necromanzia, benché il suo scopo non sia quello di richiamare un defunto dall'aldilà quanto piuttosto di agevolarne il passaggio verso l'altro mondo.
Anche la
Bibbia contiene numerosi riferimenti alla necromanzia. Nel Deuteronomio, il popolo di Israele viene messo in guardia dalle pratiche necromantiche degli abitanti di Canaan. In un altro passaggio, lo stesso Saul chiede alla Strega di Endor di invocare lo spirito di Samuele (cfr. 1 Samuele 28,7-25).
Nel paganesimo scandinavo pre-cristiano esisteva la pratica di Sedere sul Tumulo, la quale consentiva di mettersi in contatto col defunto.
Il
rosacrociano Robert Fludd, nel XVII secolo, descrive la necromanzia (ars goetia} come un commercio con spiriti impuri.
Anche nel mondo moderno vengono praticate tecniche di divinazione che sono chiaramente correlate alla necromanzia. Lo
spiritismo fondato da Allan Kardec nel XIX secolo può essere considerato come una forma moderna di necromanzia. Il channeling consente secondo i suoi fautori di mettersi in contatto con creature soprannaturali che includono gli spiriti dei defunti. All'interno dello stesso voodoo, ancora oggi praticato ad Haiti e in altri luoghi, esistono pratiche riconducibili a una forma di necromanzia.
La necromanzia nella letteratura
Il tema dell'
eroe che si spinge negli inferi per ottenere servigi o conoscenza dai defunti ricorre nella letteratura almeno dall'Odissea, in cui Ulisse si reca nell'Ade e tenta di mettersi in contatto con lo spirito dell'indovino Tiresia usando gli incantesimi che ha imparato da Circe.
La discesa all'Ade di Ulisse è replicata da quella di
Enea nell'Averno, nell'Eneide di Virgilio.
Lo stesso tema si ritrova frequentemente nella
mitologia norrena. Nella Völuspá, per esempio, Odino evoca una veggente morta per chiederle informazioni su eventi futuri.
La tradizione letteraria della necromanzia propriamente detta si perde nella
storia medievale e nella letteratura ottocentesca, ad esempio nel mito di Faust. Da qui essa è passata direttamente nella fantasy (ad esempio nel Signore degli Anelli di J.R.R. Tolkien).

Fobie




A
Ablutofobia: riluttanza a lavarsi o fare il bagno.
Acarofobia: timore di avere
prurito; degli insetti che causano prurito.
Acatartofobia: avversione per lo sporco e per la polvere.
Acerofobia: paura dell'
acidità.
Acluofobia: paura del buio.
Acrofobia: paura dell'altezza e dei luoghi alti.
Acusticofobia: paura dei rumori.
Aeroacrofobia: paura di posti alti e aperti.
Aerofobia: insofferenza del contatto della pelle con l'aria.
Aeronausifobia: timore di vomitare a causa del
mar d'aria.
Afefobia: paura del contatto, di esser toccati.
Agiofobia: avversione per i santi, per le cose sacre.
Agliofobia: paura del
dolore.
Agorafobia: paura degli spazi aperti o dei luoghi affollati (da agorà, piazza).
Agrafobia: paura degli
abusi sessuali.
Agrizoofobia: paura degli animali selvatici.
Agyrofobia: paura delle
strade o di attraversare le strade.
Aicmofobia: paura degli oggetti acuminati e taglienti.
Ailurofobia: paura dei
gatti.
Alectorofobia: paura dei
polli.
Algofobia: paura di soffrire (di provare dolore).
Alliumfobia: avversione per l'aglio.
Allodoxafobia: insofferenza per le opinioni diverse dalle proprie.
Amartofobia: paura di sbagliare o peccare.
Amatofobia: paura della
polvere.
Amaxofobia: paura di guidare un'automobile.
Ambulofobia: paura di
camminare.
Amnesifobia: paura di soffrire di
amnesia.
Amycofobia: paura dei graffi o di essere graffiato.
Anablefobia: paura di guardare in alto.
Anchilofobia: paura dell'immobilità di un'articolazione.
Androfobia: paura, avversione, antipatia per gli uomini (maschi).
Anemofobia o ancraofobia: paura del
vento, delle correnti d'aria.
Anginofobia: paura di
soffocare.
Anglofobia:antipatia per l'Inghilterra.
Antlofobia: paura delle
inondazioni.
Antrofobia o antofobia: antipatia per i fiori.
Antropofobia: paura della gente e dei contatti sociali (dal greco "anthropos", uomo).
Anuptafobia: timore di non riuscire a sposarsi.
Apeirofobia: paura dell'
infinito.
Apifobia: paura delle
api.
Apotemnofobia: avversione, senso di disgusto per le persone con amputazioni.
Aracnofobia o aracnefobia: paura dei ragni.
Arithmofobia: avversione per i numeri.
Arsonfobia: vedi pirofobia.
Asimmetrofobia: idiosincrasia per le cose non simmetriche.
Astenofobia: timore di svenire o di sentirsi deboli.
Astrafobia: paura dei tuoni e dei
fulmini.
Astrofobia: vedi siderofobia.
Ataxofobia: paura dell'
atassia (scoordinamento dei muscoli).
Athazagorafobia: paura di essere dimenticati o ignorati, o di dimenticare.
Atefobia: paura delle rovine.
Atelofobia: avversione per l'imperfezione.
Atomosofobia: paura delle esplosioni atomiche.
Atychifobia: paura di fallire.
Aurofobia: avversione per l'
oro.
Aurorafobia: paura dell'
aurora.
Autofobia: paura di essere soli o paura di se stessi.
Autodismorfofobia: paura di essere sgradevoli, brutti, deformi.
Automatonofobia: avversione per ciò che è fatto ad imitazione di un essere umano (
burattini, bambole, statue di cera, spaventapasseri)
Automisofobia: timore di essere sporchi.
Aviofobia o aviatofobia: paura di
volare (paura degli aerei)
B
Bacillofobia: paura dei
microbi.
Bacteriofobia: paura dei
batteri.
Barofobia: paura della gravità (del peso).
Basifobia o Basofobia: paura di cadere (se si sta in piedi o si cammina).
Batofobia: paura della profondità e delle altezze.
Batonofobia: avversione per le piante.
Batracofobia: idiosincrasia per le
rane e degli anfibi.
Belonefobia: vedi aicmofobia.
Bibliofobia: avversione per i libri (da biblios, libro).
Biofobia: paura della convivenza con esseri umani o animali.
Blennofobia: paura o disgusto per le cose viscide.
Bolscefobia: avversione per i
Bolscevichi.
Bromidrofobia' o bromidrosifobia: avversione per gli
odori corporei.
Brontofobia: paura dei
tuoni.
Bufonofobia: avversione, disgusto per i
rospi.
C
Cacofobia: paura della bruttezza.
Cainofobia o cainotofobia o cenofobia o cenotofobia: paura di cose o idee nuove.
Calliginefobia: paura, antipatia, difficoltà a rapportarsi con donne belle.
Cancerofobia o carcinofobia o carcinomafobia: paura di ammalarsi di
cancro
Cardiofobia: paura del cuore o delle malattie del
cuore.
Catagelofobia: paura, timore di essere ridicolizzati e presi in giro.
Catapedafobia: paura di saltare.
Catisofobia: paura di sedersi.
Ceraunofobia: paura dei tuoni.
Chaetofobia: paura dei
capelli.
Cheimafobia o Cheimatofobia: paura del freddo.
Chemofobia: paura delle sostanze
chimiche.
Cherofobia: paura della
felicità.
Chinofobia: avversione, antipatia, paura della
neve.
Chiraptofobia: paura di essere toccati.
Chorofobia: avversione per il
ballo.
Cibofobia: paura del
cibo.
Ciclofobia: paura, avversione per le
biciclette.
Cinetofobia: paura del movimento.
Cinofobia: timore verso i
cani (di essere morsi).
Claustrofobia: paura, fobia degli spazi chiusi.
Cleisiofobia o cleithrofobia: paura di essere rinchiusi in un luogo.
Cleptofobia: paura di rubare
Climacofobia: timore delle scale o di cadere dalle scale.
Clinofobia: paura di andare a letto.
Cnidofobia: paura degli
spaghi.
Coimetrofobia: avversione, paura dei
cimiteri.
Coitofobia: paura dell'atto sessuale.
Colerofobia: paura della
rabbia (di provare rabbia).
Cometofobia: paura delle
comete.
Contreltofobia: paura di essere
stuprati.
Coprastasofobia: paura della costipazione.
Coprofobia: paura delle feci.
Coproasfissiofobia: paura di essere soffocati dalle feci.
Coulrofobia: paura dei clown.
Counterfobia: il piacere di un fobico nel ricercare situazioni che lo spaventano.
Crematofobia o chrometofobia:: idioincrasia per il
denaro
Cremnofobia: paura dei precipizi.
Criofobia: paura del freddo, del gelo, del ghiaccio.
Cristallofobia: avversione, paura del
vetro, dei cristalli.
Cromatofobia o cromofobia: paura dei colori.
Cronofobia: paura del tempo (da cronos = "tempo").
Cronometrofobia: idiosincrasia per gli
orologi.
Cyberfobia: paura, avversione dei
computer o di lavorare al computer.
Cymofobia: paura delle
onde o di movimenti ondeggianti.
Cyprifobia (o cyprianofobia, cypridofobia, cyprinofobia): paura delle
prostitute o delle malattie veneree.

D
Daemonofobia o demonofobia: paura dei
demoni
Decidofobia: paura di prendere decisioni.
Defecaloesiofobia: paura di una defecazione dolorosa.
Deipnofobia: paura di cenare o di conversare a cena.
Dementofobia: paura della
follia.
Demofobia: paura della folla.
Dendrofobia: paura degli alberi.
Dentofobia: paura dei
dentisti.
Dermatofobia o dermatopatofobia o dermatosiofobia: paura delle lesioni o delle malattie alla
pelle.
Dextrofobia: paura degli oggetti alla destra del corpo.
Diabetofobia: paura del
diabete.
Didascaleinofobia: paura di andare a
scuola.
Dichefobia: paura della giustizia, dei giudici o dei processi.
Dinofobia: paura delle
vertigini o dei vortici.
Diplofobia: paura di vedere doppio o delle cose doppie.
Dipsofobia: paura di bere.
Disabiliofobia: paura di spogliarsi di fronte a qualcuno.
Dismorfofobia o quasimodofobia: paura di essere o apparire deformi.
Domatofobia: paura delle
case, di trovarsi in casa o nei dintorni di casa.
Dorafobia: paura del pelo o della pelle degli animali.
Dromofobia: paura dei mezzi di locomozione (treni).
Dystychifobia: paura degli incidenti.

E
Ecclesiofobia: paura delle
chiese.
Ecofobia: paura di restare soli in casa.
Edonofobia: paura di provare piacere fisico.
Efebofobia: paura dei imberbi.
Eisoptrofobia: paura degli
specchi.
Electrofobia: paura dell'
elettricità.
Eleuterofobia: paura della libertà.
Eliofobia: paura del
Sole.
Elurofobia: vedi ailurofobia.
Ematofobia: vedi emofobia.
Emetofobia: paura di vomitare.
Emofobia: paura del
sangue.
Elmintofobia: paura dei
vermi o di esserne infestati.
Enetofobia: paura degli
spilli.
Enissofobia o enosiofobia: paura di aver commesso un peccato imperdonabile o di ricevere critiche.
Enofobia: paura del
vino.
Enochlofobia: paura della folla.
Entomofobia: avversione, ripulsa, paura degli insetti.
Eosofobia: paura dell'
alba.
Epistaxiofobia: paura delle
emorragie dal naso.
Epistemofobia: paura della conoscenza.
Equinofobia: paura dei
cavalli.
Eremofobia: paura di essere sé stessi o della solitudine.
Ereutofobia o eritrofobia: paura del colore rosso, delle luci rosse o di arrossire.
Ergasiofobia, : paura di lavorare, di
operare (da parte di chirurghi)o timore di agire e provocare esiti disastrosi.
Ergofobia: paura del lavoro.
Eritrofobia: paura di arrossire
Erotofobia: paura dell'amore sessuale o delle questioni sessuali.
Erpetofobia: paura dei
rettili o degli animali che strisciano.
Eterofobia: paura del sesso opposto.
Eufobia: paura di sentire buone notizie.
Eurotofobia: paura dei genitali femminili.
F
Fagofobia: paura di mangiare (o di essere mangiati).
Falacrofobia: paura delle
calvizie.
Fallofobia: paura del
pene (in erezione).
Farmacofobia: paura dei
medicinali.
Felinofobia: vedi ailurofobia.
Filofobia: paura di innamorarsi.
Fobofobia: paura di aver paura.
Fonofobia: paura dei
suoni.
Fotofobia: paura della
luce
Francofobia: forma di pregiudizio, in alcuni casi di razzismo, o ostilità verso la Francia o i francesi.
Frigofobia: vedi criofobia
G
Galeofobia: vedi ailurofobia.
Galiofobia: vedi francofobia.
Gamofobia: paura del
matrimonio, di sposarsi.
Gatofobia: vedi ailurofobia.
Genufobia: paura delle
ginocchia.
Gerontofobia: paura dei vecchi, di
invecchiare.
Gimnofobia: paura della nudità (di essere nudi, delle persone nude).
Ginecofobia: vedi ginofobia.
Ginofobia: paura delle donne
Glossofobia: paura di parlare (in pubblico).
Gonofobia: paura degli angoli dei palazzi (estens. di urtare persone che sbucano da un angolo) da non confondersi con spigolofobia.
Grafofobia: paura di scrivere.
I
Iatrofobia: paura dei medici.
Idrofobia: paura dell'acqua.
Idrofobofobia: paura della
rabbia.
Igrofobia: paura dell'
umidità.
Insectofobia: vedi entomofobia.
Ipnofobia: paura di dormire.
Ippofobia: vedi equinofobia.
Italofobia: Paura di tutto ciò che riguarda l'
Italia.
Ittiofobia: paura dei
pesci.
K
Keraunofobia: paura dei
tuoni.
L
Laliofobia: paura di parlare.
Leprofobia: paura della
lebbra.
Leucofobia: paura del colore bianco.
Lilapsofobia: paura delle
tempeste.
Limnofobia: paura dei
laghi.
Lisifobia: Timore di lasciare delle questioni in sospeso.
Logofobia: paura delle parole (di determinate parole).
M
Maniafobia: paura della malattia mentale.
Mastigofobia: paura di essere puniti.
Megalofobia: paura delle cose grandi.
Melanofobia: paura del colore nero.
Melissofobia: vedi apifobia.
Melofobia: paura della
musica.
Meningitofobia: paura delle malattie al cervello.
Menofobia: paura delle
mestruazioni.
Metallofobia: paura dei
metalli.
Micofobia: paura dei
funghi.
Microbiofobia: vedi bacillofobia.
Microfobia: paura delle cose piccole.
Mirmecofobia: paura delle
formiche.
Misofobia: paura di rimanere "contaminati" dal contatto con corpi estranei, più spesso dal contatto umano; ne conseguono numerose precauzioni igieniche da parte del soggetto misofobo.
Mnemofobia: paura dei ricordi.
Monofobia: paura della solitudine.
Monopatofobia: paura di ammalarsi relativa a una singola, determinata malattia.
Mottefobia: paura delle falene.
Musofobia o murofobia: paura dei
topi.
N
Necrofobia: paura della
morte o di corpi morti.
Nefofobia: paura delle
nuvole.
Neofobia: paura delle novità.
Nictofobia o noctifobia: paure del buio (della notte).
Nosocomefobia: paura degli
ospedali.
Nosofobia: paura di ammalarsi.
Nudofobia: vedi gimnofobia.
O
Obesobofobia: paura di ingrassare.
Obofobia: paura dei barboni
Odinofobia: vedi algofobia.
Odontofobia: vedi dentofobia
Ofidiofobia: paura dei
serpenti
Oicofobia o oikofobia: vedi domatofobia.
Ombrofobia: paura della
pioggia.
Ommetafobia: paura degli
occhi.
Omofobia: paura, avversione, razzismo verso persone omosessuali, di essere considerato o di diventare omosessuale.
Ornitofobia: paura degli
uccelli.
P
Pagofobia: paura del ghiaccio.
Panofobia: paura di tutto.
Papirofobia: paura della
carta.
Parassitofobia: paura dei
parassiti.
Partenofobia: paura delle
vergini o delle ragazze giovani.
Patofobia: paura delle malattie.
Pediculofobia: paura dei
pidocchi.
Pedofobia: paura dei bambini.
Pendofobia: paura degli orologi a pendolo.
Peniafobia: paura della povertà.
Pirofobia: paura del fuoco.
Placofobia: paura delle
tombe (lapidi).
Plutofobia: paura della ricchezza.
Pluviofobia: paura della
pioggia.
Pnigofobia o Pnigerofobia: Paura di soffocare o essere soffocato.
Pocrescofobia: vedi obesofobia.
Pogonofobia: paura delle
barbe.
Polifobia: paura per molte cose (insieme di fobie).
Potamofobia: paura dei
fiumi (dell'acqua corrente).
R
Radiofobia: paura delle
radiazioni, dei raggi X.
Rupofobia: paura dello sporco e di ciò che non è igienico, dalla quale spesso deriva l'ossessione a pulire
S
Satanofobia: paura di satana o del diavolo.
Scatofobia: vedi coprofobia
Sciofobia: paura delle ombre.
Scolecifobia: paura dei
vermi.
Scopofobia: paura di essere guardati.
Scopulofobia: paura degli scogli sommersi dal mare
Scotofobia: vedi acluofobia
Scotomafobia: paura di diventare
ciechi.
Scriptofobia: paura di scrivere .
Selenofobia: paura della
Luna.
Sesquipedalofobia: paura delle parole lunghe.
Sessuofobia: paura del
sesso.
Sfecsofobia: paura delle
vespe (di essere punti).
Siderodromo: paura dei
treni (di viaggiare in treno).
Siderofobia: paura delle
stelle.
Siderudromofobia: paura degli oggetti metallici in movimento
Simmetrofobia: paura delle cose
simmetriche.
Sinofobia: paura della
Cina, dei cinesi.
Sitofobia: vedi cibofobia.
Sociofobia: paura dei rapporti sociali.
Spigolofobia: paura degli oggetti spigolosi (da non confondersi con gonofobia).
Staurofobia: paura delle croci (dei crocifissi).
Stenofobia: paura degli spazi stretti.
T
Tacofobia: paura della velocità.
Tafofobia: paura di venire sepolti vivi.
Talassofobia: paura del
mare (di annegare).
Tanatofobia: paura ossessiva della morte
Taurofobia: paura dei
tori.
Tecnofobia: paura della
tecnologia.
Teofobia: paura della
religione, di Dio, degli dèi.
Termofobia: paura del
calore.
Tomofobia: paura dei tagli, delle operazioni chirurgiche.
Topofobia: paura di determinati luoghi.
Toxofobia: paura di essere
avvelenati.
Traumatofobia: paura di ferirsi.
Tricofobia: paura dei
capelli.
Triscaidecafobia: paura del numero 13.
Tropofobia: paura di muoversi (di cambiare luogo).


U
Uranofobia: paura del
cielo (del paradiso).
Urofobia: paura dell'
urina (di urinare).
V
Vaccinofobia: paura delle
vaccinazioni.
Venustrafobia: paura delle belle donne.
Verbofobia: paura delle parole.
Verminofobia: paura dei
germi.
X
Xantofobia: paura del colore giallo.
Xenoglossofobia: Paura delle lingue straniere
Xenofobia: paura, avversione, razzismo verso gli stranieri (degli sconosciuti).
Xerofobia: Paura della siccità.
Xylofobia: Paura degli oggetti di legno o paura dei boschi.
Z
Zemmifobia: Paura di un grosso topo.
Zeusofobia: Paura degli dei.
Zoofobia: paura degli animali.

Charles Bukowski




« Ospedali, galere e puttane: sono queste le università della vita. Io ho preso parecchie lauree. Chiamatemi dottore. »

(Charles Bukowski)
Henry Charles Bukowski (detto Hank) (
Andernach, 16 agosto 1920San Pedro, 9 marzo 1994) è stato un poeta e scrittore statunitense.
Biografia
Bukowski nacque ad
Andernach, dove sua madre, tedesca, incontrò suo padre, un soldato polacco-americano, durante l'occupazione tedesca alla fine della prima guerra mondiale. All'età di due anni la sua famiglia si trasferì a Los Angeles, in California. Durante la grande depressione, il padre di Bukowski fu spesso disoccupato, e a detta del figlio, manesco e ingiurioso. Dopo essersi diplomato alla Los Angeles High School, Bukowski frequentò il Los Angeles City College per un anno seguendo corsi di arte, giornalismo e letteratura.
All'età di 24 anni, Bukowski riuscì a far pubblicare un suo breve racconto, "Aftermath of a Lenghty Rejection Slip". Due anni dopo pubblicò un altro breve racconto "20 Tanks From Kasseldown", ma la sua disillusione verso il settore editoriale crebbe a tal punto che smise di scrivere per quasi un decennio. Passò questo periodo in parte a Los Angeles, e in parte vagabondando per gli
Stati Uniti, vivendo di lavori saltuari e in economiche stanze in affitto.
Nei primi
anni cinquanta Bukowski ottenne lavoro come postino a Los Angeles, ma si licenziò dopo neppure due anni. Nel 1955 fu ricoverato per un ulcera perforante che gli fu quasi fatale. Lasciato l'ospedale iniziò a scrivere poesie. Sposò Barbara Frye nel 1957 ma divorziò nel 1959. La Frye, scrittrice e poetessa (dirigeva la rivista Harlequin, sulla quale erano state pubblicate delle poesie di Bukowski), insisteva nel dire che le loro differenze erano personali, non letterarie, anche se era risaputo che fosse molto critica verso l'opera poetica del marito. Bukowski continuò a scrivere poesie e riprese a bere. Ritornò agli uffici postali di Los Angeles, dove lavorò come impiegato per più di dieci anni.
Nel
1965 da Bukowski e Frances Smith nacque una bambina, Marina Louise Bukowski. Smith e Bukowski vissero insieme per un periodo, ma non si sposarono mai. Nel 1969 Bukowski si licenziò nuovamente per fare della scrittura la sua principale carriera, dopo aver ottenuto uno stipendio di 100$ al mese "a vita" da John Martin, editore del Black Sparrow Press. Aveva 49 anni. Come spiega in una lettera dell'epoca, "Dovevo fare una scelta: rimanere all'ufficio postale ed impazzire, oppure andarmene da lì, giocare allo scrittore e morire di fame. Decisi di morire di fame". Meno di un mese dopo aver lasciato le poste, terminò il suo primo romanzo, Post Office, che lo rese celebre.
Nel
1976 Bukowski incontrò Linda Lee Beighle, la proprietaria di un alimentari. Due anni dopo la coppia si trasferì nell'East Hollywood, dove Bukowski aveva vissuto la maggior parte della sua vita, nella punta più sud di Los Angeles. La coppia si sposò nel 1985.
Bukowski morì di leucemia fulminante il
9 marzo 1994 nell'ospedale di San Pedro in California all'età di 73 anni, poco dopo aver completato il suo ultimo romanzo, Pulp. Il rito funebre fu celebrato da un monaco buddista.

« Non cerco mai di migliorarmi o di imparare qualcosa, rimango esattamente come sono. Non sono uno che impara, sono uno che evita. Non ho voglia di imparare, mi sento perfettamente normale nel mio mondo pazzo; non voglio diventare come gli altri »

(Charles Bukowski)

Opera
Bukowski ha pubblicato molte delle sue opere in riviste letterarie underground e per piccole case editrici fino al
1990, quando le sue poesie e storie furono ripubblicate dalla Black Sparrow Press (ora HarperCollins/ECCO). Autore molto prolifico, Bukowski scrisse migliaia di poesie, centinaia di racconti e sei romanzi, suddivisi in oltre cinquanta libri. [1]
Come egli stesso ha riconosciuto più volte, è stato influenzato nel modo di scrivere da Anton Chekhov, Ernest Hemingway, John Fante, Louis-Ferdinand Céline e Knut Hamsun. A proposito della sua vicinanza alla Beat Generation, in una intervista del 1974 disse: "Vivi in una città per tutta la vita, e impari a conoscerne ogni angolo e strada. Hai in mente la mappa dell'intera area. Hai sempre la consapevolezza di dove sei... Da quando sono cresciuto a L.A., ho sempre avuto la sensazione geografica e spirituale di essere qui. Ho avuto tempo per imparare questa città. Non riesco a vedere nessun altro posto oltre a L.A."
Un critico una volta ha descritto la prosa di Bukowski come una "dettagliata descrizione di certi tabù della fantasia maschile: lo scapolo disinibito, solitario, e totalmente libero". Dalla sua morte nel
1994, Bukowski è stato oggetto di numerosi articoli critici e libri riguardo la sua vita e la sua poetica. Anche se divenne un'icona dell'alienazione e della critica sociale, i suoi lavori, almeno all'inizio, hanno ottenuto poca attenzione dalla critica accademica. Ancora oggi la ECCO continua a rilasciare nuove raccolte di suoi scritti, scelte tra le migliaia di lavori pubblicati su riviste underground, e altre sue opere, che lui stesso ha espressamente richiesto fossero pubblicate postume, un po' per giocare la morte, com'è nel suo stile.

« Quel bar non lo aveva mai visto così pieno
Sulla via per l'inferno c'è sempre un sacco di genteMa è comunque una via che si Percorre in solitudineSi spinse avanti a gomitate
Per prendere la sua vodka liscia »

(da "Post office", di Charles Bukowski)



Bibliografia in italiano
Storie di ordinaria follia, Feltrinelli (1975)
Compagno di sbronze, Feltrinelli (1979)
Poesie, a cura di Vincenzo Mantovani, Mondadori (1979)
Taccuino di un vecchio porco, Feltrinelli (1980)
Donne, SugarCo (1980)
Storie di una vita sepolta, SugarCo (1981)
Musica per organi caldi, Feltrinelli (1984)
Hollywood, Hollywood!, Feltrinelli (1990)
L'amore è un cane che viene dall'inferno, (poesie) SugarCo (1991)
L'ubriacone, SugarCo (1991)
Donne, Guanda (1995)
Pulp. Una storia del XX secolo, Feltrinelli (1995)
ISBN 88-07-81364-5
Factotum, Guanda (1996)
Shakespeare non l'ha mai fatto, Feltrinelli (1996)
ISBN 88-07-81399-8
Quello che importa è grattarmi sotto le ascelle.
Fernanda Pivano intervista Charles Bukowski, Feltrinelli (1997) ISBN 88-07-81410-2
La sconcia vita di Charles Bukowski, di Jim Christy, Feltrinelli (1997)
Taccuino di un vecchio sporcaccione, TEADUE (1997)
ISBN 88-7819-443-3
Donne, TEADUE su licenza Guanda (1998)
ISBN 88-7818-468-3
Post Office, Guanda (1999)
Quando eravamo giovani. Poesie, Feltrinelli (1999)
Factotum, TEADUE su licenza Guanda (1999)
ISBN 88-7818-610-4
Il Capitano è fuori a pranzo, illustrazioni di Robert Crumb, Feltrinelli (2000)
ISBN 88-07-81707-1
La canzone dei folli. Poesie II, Feltrinelli (2000)
Panino al prosciutto, Guanda (2000)
Si prega di allegare 10 dollari per ogni poesia inviata, Minimum fax (2000)
Confessioni di un codardo, TEADUE su licenza Guanda (2000)
ISBN 88-7818-715-1
Birra Fagioli, crackers e sigarette Lettere. Volume secondo (1970-1979), Minimum fax (2001)
Post Office, TEADUE su licenza Guanda (2001)
ISBN 88-502-0001-3
Bukowski. Una vita per immagini, di
Howard Sounes, Mondadori (2002) 8804499400
Il grande. Poesie III, Feltrinelli (2002)
Evita lo specchio e non guardare quando tiri la catena, Minimum Fax (2002)
Seduto sul bordo del letto mi finisco una birra nel buio, Minimum Fax (2002)
Panino al prosciutto, TEADUE su licenza Guanda (2002)
ISBN 88-502-0207-5
Spegni la luce e aspetta, Minimum Fax (2003)
Santo cielo, perché porti la cravatta?, Minimum Fax (2003)
A sud di nessun nord, TEADUE su licenza Guanda (2003)
ISBN 88-502-0394-2
Niente canzoni d'amore, TEADUE su licenza Guanda (2004)
ISBN 88-502-0548-1
Quando mi hai lasciato, mi hai lasciato tre mutande, Minimum Fax (2004)
I Cavalli non scommettono sugli uomini (e neanche io), Minimum Fax (2004)
Bukowski, di
Howard Sounes, TEADUE su licenza Guanda (2004) ISBN 88-502-0549-X
Sotto un sole di sigarette e cetrioli. Minimum Fax (2005)

Mel

Vita Eterna

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