lunedì 29 ottobre 2007

Charles Bukowski




« Ospedali, galere e puttane: sono queste le università della vita. Io ho preso parecchie lauree. Chiamatemi dottore. »

(Charles Bukowski)
Henry Charles Bukowski (detto Hank) (
Andernach, 16 agosto 1920San Pedro, 9 marzo 1994) è stato un poeta e scrittore statunitense.
Biografia
Bukowski nacque ad
Andernach, dove sua madre, tedesca, incontrò suo padre, un soldato polacco-americano, durante l'occupazione tedesca alla fine della prima guerra mondiale. All'età di due anni la sua famiglia si trasferì a Los Angeles, in California. Durante la grande depressione, il padre di Bukowski fu spesso disoccupato, e a detta del figlio, manesco e ingiurioso. Dopo essersi diplomato alla Los Angeles High School, Bukowski frequentò il Los Angeles City College per un anno seguendo corsi di arte, giornalismo e letteratura.
All'età di 24 anni, Bukowski riuscì a far pubblicare un suo breve racconto, "Aftermath of a Lenghty Rejection Slip". Due anni dopo pubblicò un altro breve racconto "20 Tanks From Kasseldown", ma la sua disillusione verso il settore editoriale crebbe a tal punto che smise di scrivere per quasi un decennio. Passò questo periodo in parte a Los Angeles, e in parte vagabondando per gli
Stati Uniti, vivendo di lavori saltuari e in economiche stanze in affitto.
Nei primi
anni cinquanta Bukowski ottenne lavoro come postino a Los Angeles, ma si licenziò dopo neppure due anni. Nel 1955 fu ricoverato per un ulcera perforante che gli fu quasi fatale. Lasciato l'ospedale iniziò a scrivere poesie. Sposò Barbara Frye nel 1957 ma divorziò nel 1959. La Frye, scrittrice e poetessa (dirigeva la rivista Harlequin, sulla quale erano state pubblicate delle poesie di Bukowski), insisteva nel dire che le loro differenze erano personali, non letterarie, anche se era risaputo che fosse molto critica verso l'opera poetica del marito. Bukowski continuò a scrivere poesie e riprese a bere. Ritornò agli uffici postali di Los Angeles, dove lavorò come impiegato per più di dieci anni.
Nel
1965 da Bukowski e Frances Smith nacque una bambina, Marina Louise Bukowski. Smith e Bukowski vissero insieme per un periodo, ma non si sposarono mai. Nel 1969 Bukowski si licenziò nuovamente per fare della scrittura la sua principale carriera, dopo aver ottenuto uno stipendio di 100$ al mese "a vita" da John Martin, editore del Black Sparrow Press. Aveva 49 anni. Come spiega in una lettera dell'epoca, "Dovevo fare una scelta: rimanere all'ufficio postale ed impazzire, oppure andarmene da lì, giocare allo scrittore e morire di fame. Decisi di morire di fame". Meno di un mese dopo aver lasciato le poste, terminò il suo primo romanzo, Post Office, che lo rese celebre.
Nel
1976 Bukowski incontrò Linda Lee Beighle, la proprietaria di un alimentari. Due anni dopo la coppia si trasferì nell'East Hollywood, dove Bukowski aveva vissuto la maggior parte della sua vita, nella punta più sud di Los Angeles. La coppia si sposò nel 1985.
Bukowski morì di leucemia fulminante il
9 marzo 1994 nell'ospedale di San Pedro in California all'età di 73 anni, poco dopo aver completato il suo ultimo romanzo, Pulp. Il rito funebre fu celebrato da un monaco buddista.

« Non cerco mai di migliorarmi o di imparare qualcosa, rimango esattamente come sono. Non sono uno che impara, sono uno che evita. Non ho voglia di imparare, mi sento perfettamente normale nel mio mondo pazzo; non voglio diventare come gli altri »

(Charles Bukowski)

Opera
Bukowski ha pubblicato molte delle sue opere in riviste letterarie underground e per piccole case editrici fino al
1990, quando le sue poesie e storie furono ripubblicate dalla Black Sparrow Press (ora HarperCollins/ECCO). Autore molto prolifico, Bukowski scrisse migliaia di poesie, centinaia di racconti e sei romanzi, suddivisi in oltre cinquanta libri. [1]
Come egli stesso ha riconosciuto più volte, è stato influenzato nel modo di scrivere da Anton Chekhov, Ernest Hemingway, John Fante, Louis-Ferdinand Céline e Knut Hamsun. A proposito della sua vicinanza alla Beat Generation, in una intervista del 1974 disse: "Vivi in una città per tutta la vita, e impari a conoscerne ogni angolo e strada. Hai in mente la mappa dell'intera area. Hai sempre la consapevolezza di dove sei... Da quando sono cresciuto a L.A., ho sempre avuto la sensazione geografica e spirituale di essere qui. Ho avuto tempo per imparare questa città. Non riesco a vedere nessun altro posto oltre a L.A."
Un critico una volta ha descritto la prosa di Bukowski come una "dettagliata descrizione di certi tabù della fantasia maschile: lo scapolo disinibito, solitario, e totalmente libero". Dalla sua morte nel
1994, Bukowski è stato oggetto di numerosi articoli critici e libri riguardo la sua vita e la sua poetica. Anche se divenne un'icona dell'alienazione e della critica sociale, i suoi lavori, almeno all'inizio, hanno ottenuto poca attenzione dalla critica accademica. Ancora oggi la ECCO continua a rilasciare nuove raccolte di suoi scritti, scelte tra le migliaia di lavori pubblicati su riviste underground, e altre sue opere, che lui stesso ha espressamente richiesto fossero pubblicate postume, un po' per giocare la morte, com'è nel suo stile.

« Quel bar non lo aveva mai visto così pieno
Sulla via per l'inferno c'è sempre un sacco di genteMa è comunque una via che si Percorre in solitudineSi spinse avanti a gomitate
Per prendere la sua vodka liscia »

(da "Post office", di Charles Bukowski)



Bibliografia in italiano
Storie di ordinaria follia, Feltrinelli (1975)
Compagno di sbronze, Feltrinelli (1979)
Poesie, a cura di Vincenzo Mantovani, Mondadori (1979)
Taccuino di un vecchio porco, Feltrinelli (1980)
Donne, SugarCo (1980)
Storie di una vita sepolta, SugarCo (1981)
Musica per organi caldi, Feltrinelli (1984)
Hollywood, Hollywood!, Feltrinelli (1990)
L'amore è un cane che viene dall'inferno, (poesie) SugarCo (1991)
L'ubriacone, SugarCo (1991)
Donne, Guanda (1995)
Pulp. Una storia del XX secolo, Feltrinelli (1995)
ISBN 88-07-81364-5
Factotum, Guanda (1996)
Shakespeare non l'ha mai fatto, Feltrinelli (1996)
ISBN 88-07-81399-8
Quello che importa è grattarmi sotto le ascelle.
Fernanda Pivano intervista Charles Bukowski, Feltrinelli (1997) ISBN 88-07-81410-2
La sconcia vita di Charles Bukowski, di Jim Christy, Feltrinelli (1997)
Taccuino di un vecchio sporcaccione, TEADUE (1997)
ISBN 88-7819-443-3
Donne, TEADUE su licenza Guanda (1998)
ISBN 88-7818-468-3
Post Office, Guanda (1999)
Quando eravamo giovani. Poesie, Feltrinelli (1999)
Factotum, TEADUE su licenza Guanda (1999)
ISBN 88-7818-610-4
Il Capitano è fuori a pranzo, illustrazioni di Robert Crumb, Feltrinelli (2000)
ISBN 88-07-81707-1
La canzone dei folli. Poesie II, Feltrinelli (2000)
Panino al prosciutto, Guanda (2000)
Si prega di allegare 10 dollari per ogni poesia inviata, Minimum fax (2000)
Confessioni di un codardo, TEADUE su licenza Guanda (2000)
ISBN 88-7818-715-1
Birra Fagioli, crackers e sigarette Lettere. Volume secondo (1970-1979), Minimum fax (2001)
Post Office, TEADUE su licenza Guanda (2001)
ISBN 88-502-0001-3
Bukowski. Una vita per immagini, di
Howard Sounes, Mondadori (2002) 8804499400
Il grande. Poesie III, Feltrinelli (2002)
Evita lo specchio e non guardare quando tiri la catena, Minimum Fax (2002)
Seduto sul bordo del letto mi finisco una birra nel buio, Minimum Fax (2002)
Panino al prosciutto, TEADUE su licenza Guanda (2002)
ISBN 88-502-0207-5
Spegni la luce e aspetta, Minimum Fax (2003)
Santo cielo, perché porti la cravatta?, Minimum Fax (2003)
A sud di nessun nord, TEADUE su licenza Guanda (2003)
ISBN 88-502-0394-2
Niente canzoni d'amore, TEADUE su licenza Guanda (2004)
ISBN 88-502-0548-1
Quando mi hai lasciato, mi hai lasciato tre mutande, Minimum Fax (2004)
I Cavalli non scommettono sugli uomini (e neanche io), Minimum Fax (2004)
Bukowski, di
Howard Sounes, TEADUE su licenza Guanda (2004) ISBN 88-502-0549-X
Sotto un sole di sigarette e cetrioli. Minimum Fax (2005)

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