domenica 11 novembre 2007

Anita crepax)





Oggi mi sento schiavo di quella bellezza fatale, dolce a cogliersi come il frutto proibito, odorosa, inebriante e tragica come il sangue d'un peccato d'amore.


Eroina di storie bizzarre in cui il lettore deve fare sforzi notevoli per capire cosa l'autore vuole significare, sembra, a detta degli autorevoli critici, che rappresenti il simbolo delle prevaricazioni esercitate su tutti noi dai mezzi di comunicazione. Personalmente, me ne frego. Anita mi piace perché è indubbiamente una gran bella donna. Alta, sofisticata, altera: sembra la classica femmina fredda fuori, calda dentro. Una intellettuale. Una gran rompiballe di intellettuale. E temo, anche se la mia è una sensazione, in quanto non ho mai avuto il piacere di giacere con lei, che a letto non sia niente di speciale.

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Mel

Vita Eterna

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