domenica 11 novembre 2007

Emanuelle (crepax



Evidentemente capitava male nel lontano 1978 Guido Crepax, osteggiato anche dai vecchi amici per aver tentato precedentemente con l'Histoire un recupero ed una riscrittura a fumetti del gotha della narrativa erotica per le edizioni amatoriali dell'Olympia Press. Emmanuelle era una nuova scommessa, un tentativo di andare oltre, quando si era mostrato già tutto, in tempi in cui il porno infestava dovunque e comunque. Penalizzato da una circolazione limitata in libreria e quindi per anni misconosciuto dal grosso pubblico, Emmanuelle viene oggi riproposto in edicola ad un target notevolmente più vasto, dando modo a tanti, soprattutto giovanissimi, di accostarsi ad un'opera di fumetti che, ancor più del corrispettivo romanzo, dopo ben quattordici anni mantiene inalterato il suo fascino. Più che dell'Arsan, infatti, l'albo in questione è frutto della fantasia visionaria di Crepax, che da par suo non si è limitato semplicemente a disegnare, ma ha rivisto accuratamente il testo arricchendolo di nuovi, personalissimi appunti. Succede così che Marie Anne trovi accanto ad alcune riviste di moda francesi l'immortale "L'Histoire De L'Oeil" di Georges Bataille - suo vecchio compagno di avventure nell'onirico mondo del "non savoir" - e che alcune visioni tipicamente bunuelliane si sposino felicemente con la trasparenza di sequenze erotiche ad hoc, che nulla nascondono. Se si tratti di pornografia o di erotismo lasceremo ad altri lo stucchevole compito di giudicare. Qui non ci sono veli, non c'è ipocrisia, ma al contrario di tanta altra e più "reclamizzata" produzione non c'è volgarità, né ripetizione. L'eros ci si presenta nella sua semplicità per quello che è un gioco senza regole né pudore, che non conosce "peccato" per la semplice ragione che i "peccatori ", se esistono, non sono certo i personaggi della storia, ma quei lettori che vedono nella censura il rifugio più comodo della propria moralità corrotta e corruttrice.

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Mel

Vita Eterna

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