giovedì 29 novembre 2007

Periodo di racconti in poesia piu Giornata delle comiche


Bene...

Inizio col dire a matteo che.. si mi contattano persone che non avrei mai sospettato e pensa quella che ha commentato in inglese in realta è portoghese ..sono anche andato a vedere il suo blog ma essendo scritto totalmente in inglese (materia nella quale sono patologicamente negato) penso che ci mettero un po prima di riuscire a risponderle ,riguardo allo spagnolo poi non ho capito quasi nulla del commento e.. va boh senza starvi a tediare troppo vi propongo qui di seguito un mio breve racconto di questo periodo alquanto strano (definisco queste mie opere racconti perche non possono essere definite poesie ,è anche vero che non sono racconti nel senso stretto del termine ma ..ecco si potrebbe dire che narrano emozioni su momenti contenuti in situazioni) ed allego la descrizione della giornata di oggi ,che è stata sorprendentemente epica.


La Ragazza


Bianca pelle in spirito violento.

Occhi di giada in petali di ciliegio.

Linea snella in chiuso rumore.

Pensiero giovane in vecchio sogno.

SORRISO

CALORE

AFFETTO

Amore dolce in amara vita.


Oggi 29/11/2007


Inizio giornata alquanto normale ,solita corsa solito arrivo.

Anche la giornata scolastica non si distacca dalla routin ,solite materie ,solite persone..

unica nota interessante l'iniziativa di Jacopo con i manifesti ,alla quale ho dato pieno appoggio ma nella quale ,devo ammettere purtroppo ,mi sono poco impegnato a causa di un'insana spossatezza che in questi giorni mi sta mandando ai matti ma vabbe riprendiamo...

Gli eventi interessanti iniziano al mio lasciare l'istituto.

Come uscito da scuola mi reco al solito verso la mia fermata e noto tristemente che l'auto è in una delle sue fasi di ritardo ,molto frequenti in questo periodo ,e mi avvicino ai miei compagni di disavventure gia arrivati sul posto ,il gruppo è qui composto da Carla ,Diletta ,Cristina ,benedetta ed ambra.

Passiamo dieci minuti a chiacchierare docilmente in attesa della venuta quando sentiamo da lontano il suono della campana e ci rendiamo conto che i bidelli in un atto di clemenza hanno deciso di far uscire l'istituto in anticipo ,in contemporanea e con orrore ci rendiamo anche conto che l'auto porta con se un tremendo ritardo ed in simultanea a questa costatazione vi si puo collocare l'arrivo di un'altro auto ,il quale fece nascere in noi immotivati sentimenti di gioia ,quello di Ambra la quale ci lascio li in trepidante attesa.

Il lascito di Ambra fu colmato dall'arrivo di Laura ,Elisa ,Francesco ,Tiziano e il Dolce che si unirono a noi nel constatare lo spaventoso ritardo del mezzo.

Nel frattempo il tempo correva e l'auto non arrivava ,questo aveva gia portato ad un aumento consistente di circa il 90% delle persone interessate al transito e causato inoltre l'acutizzazione del latente senso di disagio.

Mentre eravano tutti li ad aggitarci per il minimo mezzo in stazionamento ecco comparire il bus ,il quale vedendo la calca avanzare verso di lui quasi fosse un'attacco degli Unni si porta strategicamente in avanti ma io avendo intuito le sue intenzioni con un balzo supero un enorme pozzanghera arrivando a sfiorare l'auto con una spalla mentre questi è ancora in movimento e con l'aggilita tipica di chi è abituato ad effettuare assalti ai mezzi pubblici mi porto dinnanzi alla porta dando in contemporanea una spallata ad un ragazzo che caricava in senso contrario.

finalmente all'interno occupo sei posti ed aspetto che gli altri rimasti a terra mi raggiungano ,una volta tutti in posizione ci rilassiamo pronti alla partenza.

Avendo gia una caterba di ritardo l'auto non tarda ulteriormente e parte a manetta.

Siamo gia tutti rilassati quando accade l'inconcepibile ,Incidente stradale sull'appia ,strada chisa per smaltimento scorie.

nessuno voleva crederci ,nemmeno l'autista che si ferma a chiedere indicazioni.

Armati di nuovo sconforto ci avviamo a seguire le indicazioni forniteci dalle forze dell'ordine con la sottile speranza di arrivare a destinazione incolumi.

Fatti duecento metri c'è pero il colpo di scena ,l'autista èra la prima volta che faceva quella corsa e non aveva capito neanche bene le indicazioni ,morale di tutto cio è stato il rifare quattro volte lo stesso giro prima di deviare verso la pontina dove abbiamo trovato un traffico da ave maria.

Conclusione ? sono arrivato a casa adesso ore 19:30 di sera ,sono stanco morto e abbastanza incazzato con la Cotral S.p.a.





2 commenti:

matteo ha detto...

l'efficienza della cotral spa è ormai leggendaria. un portoghese? fatto sta che voi dell'artistico vi state tenendo tutti sto segreto dei manifesti o fogli.

Dj ha detto...

non ci credo.

Mel

Vita Eterna

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