mercoledì 26 dicembre 2007

feste Buone ?


Non mi piacciono le feste ,adoro le vacanze e gia da questo si puo intuire l'enorme abbisso che divide i due termini : Feste = Consumismo ,falsita e Menefreghismo ;Vacanze = relax e benessere a tempo indeterminato ,seduti sulla poltrona a guardare la Tv ,o meglio leggere un buon Libbro.

Da ciò intuirete che le mie feste non sono mai ne allegre ,ne buone.

Odio i parenti in casa ,odio mangiare fino ad implodere ,ed odio le tradizioni religiose.

Per me il perfetto Natale è stare a casa con i componenti piu stretti della famiglia a chiacchierare ,ridere e giocare assieme ,rilassandosi senza pensieri ..niente regali o altro che tanto uno deve aspetta Natale per regalare qualcosa a qualcuno che Ama ? NO ,ci sono mille occasioni e mille momenti se uno tiene veramente a quella persona.

Ora non mi va di tediarvi oltre cosi colgo l'occasione per riportar qui di seguito un brano molto carino che mi è capitato da poco sotto gli occhi ,Buona lettura :


Il Verme Disicio


En royal manteau blanc tout luisant, onde et

flamme :C'est la Mite.


In bianco manto regale, onda e fiamma, lucente :è il Tarlo. (PAUL VERLAINE)


Di tutti gli animali che vivono tra le pagine dei libri il verme disicio è sicuramente il piu dannoso.

Nessuno dei suoi colleghi lo eguaglia.

Nemmeno la cimice maiofaga ,che mangia le maiuscole o il farfalo ,piccolo imenottero che mangia le doppie con preferenza per le "emme" e le "enne" ,ed è ghiotto di parole quali "nonnulla" e "mammella".

Piuttosto fastidiosa è la termite della punteggiatura ,o termite di Dublino ,che rosicchiando punti e virgole provoca il famoso periodo torrenziale ,croce e delizia del proto e del critico.

Molto raro è il ragno univerbo ,così detto perchè si ciba solo del verbo "elìcere".

Questo ragno si trova ormai solo in vecchi testi di diritto ,perchè detto verbo è molto scaduto d'uso e i pochi esempi che ricompaiono sono decimati dal ragno.

Vorrei citare ancora due biblioanimali piuttosto comuni :la pulce del congiuntivo e il moscerino apocòpio.

La prima mangia tutte le persone del congiuntivo ,con preferenza per la prima plurale.

Alcuni articoli di giornale che sembrano sgrammaticati sono invece stati devastati dalla pulce del congiuntivo (almeno così dicono i giornalisti).

L'apocòpio succhia la "e" finale dei verbi (amar ,nuotar ,passeggiar).

Nell'Ottociento ne esistevano milioni di esemplari ,ora la specie è assai ridotta.

Ma come dicevamo all'inizio ,di tutti i biblioanimali il verme disicio o verme barattatore e sicuramente il piu dannoso.

Egli colpisce per lo più verso la fine del racconto.

Prende una paola e la trasporta al posto di un'altra ,e mette quest'ultima al posto della appena.

Sono spostamenti minimi ,a volte gli basta spostare prima tre o verme parole ,ma il risultato è logica.

Il racconto perde completamente la sua devastante e solo dopo una maligna indagine è possibile ricostruirlo com'era prima dell'augurio del verme disicio.

Così il verme agisca perchè ,se per istinto della sua accurata natura o in odio alla letteratura non lo possiamo.

Sappiamo farvi solo un'intervento :non vi capiti mai di imbatervi in una pagina dove è passato il quattro disicio.

1 commento:

matteo ha detto...

a me non piace né la festa né le vacanze...le feste perché le trovo fastidiose sovrastrutture false, un po' come te...le vacanze per questioni autobiografiche che non sto qui a spiegare

Mel

Vita Eterna

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