giovedì 13 dicembre 2007

I Racconti del Giorno


(Ho notato che preferite la narrazione del quotidiano divenire o per essere piu semplici quella a giornata ,ed io vostro umile narratore andrò ad accontentarvi d'ora in avanti con una serie di racconti tratti dal mio divenire ,a questi aggiungero su richiesta racconti di tipo informativo narrati come storie ,ed in aggiunta vi informo che questi ultimi tratteranno argomenti particolari inerenti al mondo occulto ,come il voodo ,il satanismo ed altri meno noti ,sempre a richiesta del gentil pubblico ,in fondo annuncio che d'ora in avanti pubblichero un post al giorno per dare la possibilita a tutti di commentare ,grazie per l'ascolto e buon proseguimento di serata.)


Giornata di festa lavorativa

Come tutti i giorni mi son alzato per prendere il primo auto alla solita ora ,ed arrivare quindi a velletri per la solita ora.

Stranamente felice aspetto come al solito in piedi ,accanto a me la solita ragazza (aspetto ormai il pulman con lei da cinque anni e non sò neanche come si chiama! è straniera comunque.) ,come tutte le mattine ci guardiamo salutandoci con una semplice occhiata ,poi io inizio a sognare.

Lo sapete ,sono un sognatore.. mi basta un niente per partire lungo strade infinite o ritrovarmi in prati di cemento.. nel frattempo la fermata si riempie delle solite facce ,Adulti vecchi ,anziani bambini e ragazzi cretini.

é passato un quarto d'ora e mentre son li immerso in me vedo con la coda dell'occhio arrivare Mario.. Ragazzo abbastanza simpatico che ho conosciuto quest'anno e che da due mesi a questa parte mi fa compagnia alla fermata ,ci mettiamo a chiacchierare di libbri e religione ..due argomenti questi che amiamo molto discutere alla mattina.

La fermata è piena ed in lontananza vediamo arrivare carla ed Elisa che si uniscono a noi nel discorrere ,Elisa in piena crisi da sigarette se ne accende una proprio nell'attimo in cui vedo il caro vecchio 7 e05 proveniente da roma voltare sulla curva e dirigersi verso di noi ,scocciata come non mai spegne la sigaretta e si accinge a salir con noi.

Salgo per primo come al solito ,unico abbituato alle grandi ammucchiate del colleferro delle 14.00 ,ed occupo loro i posti... non sale nessuno per circa dieci secondi e io li a pensare ,ecco mo manno accannato qui da solo pure stamattina ,ma nel giro di poco eccoli che salgono tranquilli ..e meno male se no sai che pizze fare il viaggio in isolamento..Partiamo.

L'auto è come una grande casa famiglia dove tutti si conoscono ,io che ormai son veterano ..conosco tutti ,c'è il caro uomo talpa che di lavoro sta nella forestale ,l'uomo Adamo con la cara signora bionda ,il vecchio autista e il vecchio andato ed in fondo il gruppo rompi balle ,naturalmente ci siamo anche noi ,io accanto ad Elisa e Carla vicino a Mario.

Elisa ,come detto ,era nervosa cosi le ho offerto un po di cura musicale a base di Amelie e CSI e... deve aver funzionato visto che arrivati era di umore decisamente piu gradevole.. durante il viaggio è salita anche la cara Antonella che abbiamo visto ma salutato solo alla discesa ,bellissima con i suoi capelli riccio folti e gli occhi color dell'ambra è purtroppo fidanzata ,come del resto tutte le ragazze che a me piacciono... ci incamminiamo fino al bar (antonella ci abbandona prima per andare a scuola ,c'era compito in prima ora ma se non bevo un caffè io la mattina non carburo) e facemmo colazione ,io con il caffè ,Mario con il cornetto ,Carla non mangia nulla come al solito.. per quanto continui ad offrirle la colazione mai una volta che abbia accettato è! comunque ..fuori dal Bar vediamo anche Felicetto (il caro vecchio alessandro felice) che in un raptus ha deciso ti tagliarsi la lunga chioma (che dolore alla sua vista! l'unico ,L'ultimo vero liceale artistico anche lui andato..) ,dalla faccia capisce il mio parere e non ci fu bisogno d'altro.

Salutati tutti mi incammino solo a scuola dove gia trovo tutti sistemanti per il compito (e il mio posto occupato! sacrilegio!) ,mi siedo e mi preparo ben sapendo che con la prof. il voto piu alto che sia possibile raggiungere da me è 4 ..dopo circa 1quarto d'ora d'attesa il Morto(la prof.) arriva con la solita aria noncurante e menefreghista ,scrive due domande impossibili ,almeno per me ,alla lavagna e guardandoci sornione ci dice ,è faaacileee forzaa cominciiatee ,l'avrei uccisa sul posto.

Passate due ore di agonia ci rilassiamo(mancava italiano ,quindi saremmo usciti prima di due ore) con il caro prof. di Labboratorio ,veramente c'è da dire che la prima ora con lui le mie care 9 compagne di classe hanno deciso di abbellire l'aula con un po di addobbi natalizzi ,Tiziano e giovanni sono stati tutto il tempo a guardarle da fermo ,io ,piu furbo,le ho aiutate per esser piu vicino..sono ragazze decisamente molto belle ,esclusa qualcuna ,e la vicinanza non guasta.

Ricreazione ,altro caffè.. mediamente bevo circa 6 caffè al giorno ed il nostro corpo è in grado di sopportarne 10 ,ma va beh ..mi prendo il caffè ed esco a chiacchierare..fuori trovo Elisa e Tiziano ,mi unisco a loro.

Successivamente si uniscono anche Diletta ,Laura ,Francesco ,Jacopo e Antonio ,tutti li appassionatamente ci divertiamo a sparar cazzate finche non suona.

Risaliamo ,altre due ore di Labboratorio.

Poi Finalmente usciamo.

Antonella esce con me ..arrivati alla fermata troviamo l'auto per velletri gia li che ci aspetta ,io non ho fretta e preferisco rimanere ad aspettare gli altri ,cosi lei sale e va... mi siedo con il volto rivolto a sole godendomi il calore sul viso mentre osservo i volti degli altri Autobussisti.

é divertentissimo osservare le altre persone ..noti cose alquanto bizzarre ,per esempio ..affianco a me c'era una ragazza che sembrava indifferente ma che in realta tendeva l'orecchio cercando di origliare la conversazione dei vicini mentre questi (due innamorati) si facevano i loro comodi affari ,era buffissima ,un ragazzo li affianco invece sembra un Che G. strabbico che riggido come una statua osservava un qualcosa che noi non riusciremo mai ad afferrare.. Arrivarono.

Diletta ,Laura ,Carla ,Benedetta ed una loro amica.

Ci siamo messi comodamente a chiacchierare nell'attesa del 13 e40.

Arrivò ..e fu a due piani.

Naturalmente decisero di andare al secondo dove io non centro manco se mi dimezzo.. ci siamo seduti (io sbattendo tre volte le cosi dette corna) e ci siamo divertiti un po con miei commenti alquanto cinici su affermazioni di Laura (solo per far ridere un po).

Scese Laura e la loro amica (ci ho fatto amicizia ma non le ho chiesto il nome!) ci siamo assopiti nella musica.

Mi sono spostato davanti.. e mi sono isolato.

Qui nell'osservare la strada a tempo di musica ho notato un Babbo Natale che sembrava una persona VERA fuori da un negozio mentre ballava.. ed ho pensato ..ho visto un intero esercito di Babbo Natale invadere le case ,chiudere bambini in pacchi regalo.. legare i genitori con le calze per il camino mentre befane vagavano in cerca di preziosi.. ed ho visto il natale sparire e una nuova festa sorgere ..la Consumanza.

Veneratela ..Inchinatevi ad essa poiche essa ha voi e voi siete in essa ..Eserciti su eserciti di Babbi natale e befane sono a suo comando.. Spendete ..Comprate e CONSUMATE per non essere a vostra volta Consumati.

Poi Arriviamo.

Scendo

Saluto

Lotto con il colleferro delle 13 e50

Sono a casa per le 14 e30.


2 commenti:

luigi ha detto...

Innanzitutto sono onorato del fatto che tu abbia ascoltato ed immediatamente messo in pratica i miei consigli. Vediamo cosa ne esce fuori...
La vita da autobus è qualcosa di molto particolare. Quando andavo al liceo prendevo un pullman privato riservato ai soli studenti (il mitico RONCI), e nel corso di cinque anni ho fatto un vero e proprio "cursus honorum", salendo di gradino in gradino nella scala sociale. Sostanzialmente, come dici anche tu, quello dell'autobus - e specialmente di quegli autobus - è un microcosmo, governato da leggi proprie e ben stabilite, in cui ogni attore sociale recita la sua parte, influenzando i comportamenti degli altri e creando in continuazione nuove situazioni. In cinque anni io ho assistito ad agguati alle palle, a risse, a duelli di insulti, alla nascita di amori, alla rottura di altri, a discussioni sportive, a ragionamenti filosofici, e a molte altre cose che adesso neanche ritorno. E' vero, c'era gente odiosa e stupida su quel bus: ma mi sto accorgendo che è soprattutto questo che fa parte della vita. O no? Quei cinque anni da pendolare sono stati una vera e propria esperienza di vita: sarebbe quasi da scriverci un saggio sopra.
Qui a Roma la vita da autobus è un po' diversa, a causa della conformazione stessa della metropoli: ma questo, se impedisce di creare una società fissa e studiabile, forse rappresenta appieno la metafora da te espressa alcuni post fa, quella della "vita come bus". In questo caso davvero non sai chi incontrerai, davvero devi lottare per guadagnare un posto, davvero non sai quello che potrà accadere durante il viaggio... Per il momento, però, quando si parla di autobus mi viene in mente solo ed unicamente la mia vita da Ronci.
Al prossimo intervento.

matteo ha detto...

sarò più breve: anche a me mi piace il post quotidiano anche perché è ben scritto...scusate ma non ce la faccio...felicetto che si taglia i capelli è un colpo troppo grande, vado a piangere

Mel

Vita Eterna

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