giovedì 3 gennaio 2008

Ammiro


Sono contento che abbiate risposto al mio ultimo post ,naturalmente le risposte non sono state dalla mia parte ,ma era prevedibile e per citare Luigi "Io sono dalla parte di Nessuno poiche Nessuno è dalla mia parte" ma.. ciò che mi rende contento è proprio la contrarietà espressa nelle risposte poiche essa rende giustamente a voi l'onore che meritate in quanto libberi pensatori.

Vi Ammiro come daltronde ho sempre fatto.

Volevo però specificare il mio intendere la rivoluzione.

Com'è normale ogniuno di voi nel sentire il mio incitamento ha pensato a una rivoluzione fisica ,Non è ciò che voglio.

La Rivoluzione che io intendo deve partire dall'istruzione ,o meglio dall'intendere l'istruzione come mezzo di rivolta ,concetto tanto ovvio da passare sottopiano ,la gente deve essere portata per propria scelta verso la comprensione ,verso la sete di conoscenza ,sete che se ben indirizzata deve condurre a scelte giuste in un interesse comune ,scelte Volute.

Oggi come oggi la nostra società mira ad avere imprenditori ,gente settorializzata che non pensa affatto al comune quanto al singolo ,scelta obbligata dal sistema di governo.

Ogni governo crea ciò che a lui può servire ,e state pur certi che nessun governo vuole che i suoi elettori siano tanto indipendenti e tanto libberi da indirizzare le sue scelte.

Per rispondere a Francesco in fine dico :è vero sono troppo idealista ,troppo buono ,Quando faccio qualcosa non penso mai ai miei interessi ,mai ,a volte sono davvero ingenuo ma è la mia natura e non voglio cambiarla perche cambiare significherebbe distruggere l'unica cosa che mi rende Unico ,ogniuno di noi ha la sua strada da percorrere ed io percorro la mia sapendo che un giorno arrivero alla fine del percorso ed allora e solo allora voglio girarmi e guardare la strada che ho percorso e vedere di aver lasciato qualcosa al mio passaggio ,di non essere stato uno fra tanti ..essere ricordato è l'unico modo per non morire Mai ed io non voglio essere dimenticato.

12 commenti:

Kafka ( ﻙﺥ ) ha detto...

quindi se facciamo quello che stabilimmo di fare durante la marcia della vecchia manifestazione,finiamo sui libri di storia,che bello,come Gavrilo Princip ( nazionalista serbo che uccise francesco ferdinando,causa dela prima guerra mondiale) o come l'anarchico Gaetano Bresci...comunque,(adesso sono un pò più serio),Livio,hai fatto male a scrivere certe cose su questo blog,meglio non dare l'opportunità a chi la cerca con il radar per incularti (quando sarà).Ti dò un consiglio,elimina dal blog le tue direzioni future di vita,assassinare,un politico mafioso stronzo ladro non è una cosa da poco. (comuqnue sai la mia posizione,approposito,elimina anche questo mio commento).

matteo ha detto...

non sono d'accordo con la tua posizione secondo cui sono i governi a forgiare i cittadini. secondo me è il contrario: i governi sono un riflesso del popolo. potrei rassicurarti che tu e io e francescooh e persino luigi facciamo parte di una minoranza che non determina poi molto, ma sappi che non è così: anche noi siamo complici nonostante il nostro puro idealismo. cmq secondo me che guevara era nel giusto solo quando era estremamente giovane quanto a fidel non mi ha mai convinoto. non mi fido mai di un singolo uomo

luigi ha detto...

Io purtroppo non posso condividere il tuo altruismo, per il semplice motivo che io sono una delle persone più egoiste che conosco. Sto conducendo tutta la mia esistenza pensando prevalentemente a me stesso e al mio futuro (di fatto, dove vado all'università, mi sto comprando un posto di lavoro); sono sempre stato individualista, ma da alcuni anni a questa parte questa mia posizione si è rafforzata. Ciò è dovuto in particolare a una mia convinzione, secondo la quale la maggior parte delle persone di questa Terra (o cmq molte di quelle che conosco) non meritano di essere aiutate. Al momento la penso così: magari un giorno qualcuno o qualcosa mi farà cambiare idea completamente, ma per ora rimango su queste posizioni.
Detto questo, mi trovo invece pienamente d'accordo sulla tua teoria dell'istruzione (e della sete di conoscenza). Approdando ad un ambiente tradizionalmente culturale, come ho sempre creduto fosse l'università, mi sono reso conto (ancora di più) dello spaventoso abisso di frivolezza e non-cultura (non so bene neanche io come definirla) in cui siamo caduti tutti quanti. La cosa mi rattrista non poco, perchè questo cementa la mia convinzione che poche sono le persone da salvare.
Ed è vero, siamo idealisti. Troppo per questo mondo e questo tempo. Tutta colpa di Star Wars, Monkey Island, degli Yellowcard, e del romanticismo nascosto in tutto quello che ci ha forgiato.
Ma, essendo io - come tutti i romantici - ottimista al di là del pessimismo, sono convinto che c'è altra gente come noi là fuori. Ed è per questo che sento di dover diventare qualcuno, di - come dite tu e Francescooh - "lasciare un segno", per mandare un messaggio a quelli che devono essere salvati, nel presente e nel futuro.

luigi ha detto...

Chissà cosa penseranno i porteghesi vari che girano su questo blog

Kafka ( ﻙﺥ ) ha detto...

Lasciare il segno,togliere quello che danneggia,salvare il salvabile,salvare il meglio,pensare ad un possibile futuro.
Comunque luigi,non è che tu ti compri un lavoro,telo ha comperato il babbo,e l'università fà da tramite,ma questo non deve impedirti di dire:"si,penso ai cazzi miei".Però,pensa anche al resto.( non è un attacco )

luigi ha detto...

Ho scritto quella parte del commento per giustificare il mio idealismo a fronte di quello che aveva scritto Livio ("Oggi come oggi la nostra società mira ad avere imprenditori ,gente settorializzata che non pensa affatto al comune quanto al singolo ,scelta obbligata dal sistema di governo"): avevo paura di cadere nel paradosso (cosa che poi cmq ho fatto lo stesso) attaccando il sistema di cui faccio parte.

matteo ha detto...

a mio avviso francescooh ha espresso un'idea assai pericolosa e, personalmente, brutta: "Lasciare il segno,togliere quello che danneggia,salvare il salvabile,salvare il meglio,pensare ad un possibile futuro". è un'idea pericolosa perché è il pretesto su cui si basa ogni dittatura (nera, rossa, bianca, palese o finta che sia) e brutta perché non sta a me togliere quello che danneggia. io non posso mai e in ogni caso affermara una mia presunta superiorità di fronte a altri uomini anche perché continuando quel discorso fatto da francescooh si arriva solo al drammatico interrogativo: chi guarderà i guardiani? io almeno la penso così

luigi ha detto...

Matteo, proprio oggi pomeriggio stavo studiando Metodologia delle scienze sociali (che devo dare come primo esame il 14 gennaio). Ebbene, leggevo le pagine dedicate al concetto di "Società aperta", sviluppato da Karl Popper e Friedrich von Hayeck, i quali sostengono che lo studio della politica è sempre stato sbagliato, perchè tutti, seguendo l'esempio di Platone (e ho detto tutto), si sono sempre chiesti: "Chi deve comandare?". Invece i due di cui sopra sostengono che bisogna chiedersi: "Come si controlla chi comanda?".
Niente, mi ha solo stupito il déja vù (film diretto da Tony Scott, verso cui sono prevenuto)

luigi (ormai lanciato) ha detto...

E per di più Popper e Hayeck sono sostenitori della Legge di Hume, secondo la quale non si possono trasformare asserti descrittivi in asserti prescrittivi, e di conseguenza non si può passare dall'ESSERE al DOVER ESSERE. Il corollario di tutto ciò, è che nessuno può pretendere di imporre all'altro le sue idee. Infatti, per i due epistemologi, i più grandi nemici della Società aperta sono gli utopisti, perchè credono di aver trovato la Società perfetta e la vogliono imporre agli altri.

matteo ha detto...

ma livio?

luigi ha detto...

Sottolineo: ma Livio?

fungo ha detto...

apprezzo cio che scrive codesto matteo, apprezzo.

Mel

Vita Eterna

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