mercoledì 27 febbraio 2008

SERIAL K


Riguardo al sondaggio devo dire che siete alquanto prevedibili.

la risposta corretta era "conoscere la gente". una Serial killer è gia di sua natura metodico e discreto ,il "sapersi confondere" poi è una sua qualità intrinseca infatti nessun Killer ha scritto in faccia che è tale o ha un qualche simbolo di riconoscimento.

Chi poi ha messo "essere paziente" beh.. come dire ha toppato in pieno ,un'assassino non è mai paziente ,puo essere prudente ma mai sarà paziente ,non è nella sua natura ,puo trattenersi quel tanto da far calmare le acque quando la situazione per lui inizia a farsi pricolosa ma ciò verra dettato piu dalla paura che dalla prudenza. L'unica risposta che si avvicinava era il "saper in anticipo i pensieri altrui" che in un certo qual modo equivaleva ad un piu sottile "conoscere la gente" complimenti quindi a colui che ha dato quella risposta ,riguardo agli altri il mio consiglio è quello di far piu attenzione ,i serial sono introno a noi ,irriconoscibili e perfettamente ambientati ,potrebbe essere il vostro vicino ,un vostro caro conoscente ,un vostro parente ,insegnante ,il vostro elettricista o giardiniere ,il vostro avvocato o il commesso del supermercato ,non c'è possibile saperlo l'unica maniera per proteggersi è stare sempre costantemente in guardia.

martedì 26 febbraio 2008

non mi ricordo dove l'ho trovata ma mi è piaciuta molto




Stavi giù distesa sopra il letto


e ti lasciavi andare come alla deriva


passavamo così attraverso impervie vie


i giorni della monotonia


tutti e due le labbra sulle tue


gli attimi vissuti intensamente


sono spenti


Stare insieme a te fu il delirio


di una storia della nostra estrema diversità


e mi innamorai ossessivamente


per distruggermi "..stringimi.."


mi sussuravi piano: "caro amore"




Giorni di immensa meraviglia


e giorni di cattività


tra noi due poi scoppiò il diluvio




Lux eterna domine in excelsis deo




Passavamo così attraverso impervie vie


i giorni della monotonia


tutti e due le labbra sulle tue


gli attimi vissuti intensamente


sono spenti




Sto con me tra noi due ho scelto me

domenica 24 febbraio 2008

venerdì 22 febbraio 2008

Islamic Bill of Rights for Women in the Bedroom


La Carta islamica dei diritti delle donne nella stanza da letto, (Islamic Bill of Rights for Women in the Bedroom in inglese) è stata compilata dalla scrittrice femminista musulmana Asra Nomani. Fu promossa negli Stati Uniti nel 2004 dalle Figlie di Agar (Daughters of Hajar), un gruppo di 7 influenti femministe progressiste musulmane.

Storia
Nomani scrisse questa sua Carta dei diritti in onore di
Agar, la madre ancestrale di tutti gli arabi, che ebbe il coraggio di vivere sola nel deserto insieme al figlio Ismaele da cui fu generata la stirpe Araba [1].
Ho ripercorso la tradizione di tutte le donne di coraggio che hanno costruito l'Islam nel Primo Secolo. Molto tempo fa, le donne godevano di partecipazione, ed erano leader. Ho ripercorso le orme di questa grande donna, madre dell'Islam, Hajar. Si recò alla
Mecca, ove ristette da sola con suo figlio. Lei è la fonte della nostra religione. Ed io siedo davanti a voi, con la sua forza che mi scorre nelle vene. Ho ripercorso le sue orme, potendone sentire la forza. E sapevo che noi avremmo dovuto reclamare il nostro posto, il posto che ci spetta di diritto, di donne nell'Islam.
[2]
La compilò di ritorno dalla Mecca dove Asra ebbe modo di notare il trattamento egalitario di tutti gli individui che non aveva modo di notare nella sua moschea di Morgantown (Stati Uniti).
Alla
Mecca, mi sentivo realizzata. Non dovevo entrare dall'ingresso posteriore. Non esistevano ingressi posteriori. Non dovevo pregare nelle ultime file, ma pregavo vicino a mio padre. Entravo dalla porta principale, con lui. Quando cercai di fare lo stesso nella mia moschea a Morgantow, tutti iniziarono a strillare, ad urlarmi di entrare dall'ingresso posteriore. Mi fu detto di sedre sul balcome. E per quasi due anni, abbiamo combattutto, siamo entrate dalla porta principale, nella sala principale della moschea. Adesso, sono sotto processo perché 35 uomini hanno firmato una petizione per allontanarmi a causa del disturbo che ho creato. Così il 1 marzo, l'inizio del Mese della Storia delle Donne, ho lanciato ciò che orgogliosamente chiamiamo il Tour delle Libertà per le Donne Musulmane. Ho affisso alle porte della mia moschea i 99 precetti per aprire i cuori, le menti e le porte nel mondo musulmano. Vicino ad essi, ho affisso la Carta islamica dei diritti delle donne nella moschea, ed una carta dei diritti delle donne nella stanza da letto, in modo che noi possiamo affermare e rivendicare i diritti che l'Islam ha creato per le donne.

Elenco dei diritti

I dieci diritti elencati sono:

«
Le donne hanno il diritto islamico di avere rispettose e piacevoli esperienze sessuali.
Le donne hanno il diritto islamico di prendere decisioni indipendenti sul loro corpo, incluso il diritto di dire no al sesso
Le donne hanno il diritto islamico di prendere decisioni indipendenti sul loro partner, incluso il diritto di dire no ad un marito che sposa una seconda moglie.
Le donne hanno il diritto islamico di prendere decisioni indipendenti nella scelta di un partner.
Le donne hanno il diritto islamico di prendere decisioni indipendenti sulla contraccezione e la riproduzione.
Le donne hanno il diritto islamico di essere protette da abusi fisici, emotivi e sessuali.
Le donne hanno il diritto islamico della privacy sessuale.
Le donne hanno il diritto islamico di essere esentate da criminalizzazioni o punizioni per atti sessuali consensienti con adulti.
Le donne hanno il diritto islamico essere salvaguardate da dicerie e calunnie.
Le donne hanno il diritto islamico alla sanità e educazione sessuale.

Avvertenza : L'articolo che state per leggere ha toni molto accesi,è tratto da ricerche sul campo ed è stato scritto in un momento particolare


Donna BLUFF:Di solito si addobba da vera zoccola.Scarpe con tacco a spillo di metallo, scollatura ombelicale, profumo alla passera, calze autoreggenti con delle frecce al posto della riga dietro che indicano "Per di qua", labbra rifatte... te le porti a letto e scopri che1) Sono vergini2) Fanno i pompini usando i denti e creando il vuoto spinto (un dolore!!!)3) Spengono la luce4) Non gradiscono che ti guardi allo specchio mentre te le scopi.


Donna EMANCIPATA:Solitamente carina, intellettuale, occhiali neri, segue corsi di Campana Tibetana, tatuata, A letto ci sa fare.Non ti farebbe mai qualcosa che si possa definire tipicamente femminile... tipo una cenetta, lavarti i calzini, la colazione (anche se sei ha casa sua) ma.... si aspetta da te tutto quello che si puo' definire tipicamente maschile tipo... andarla a prendere inauto perche' Milano di questi tempi.... Mazzi di fiori... pagarle la cena... pagarle il cinema... pagarle il drink... entrare per primo in un locale pubblico, portarle la borsa della spesa, porgerle il cappotto ed aiutarla a indossarlo... eccheccazzo! Solitamente questa categoria sconfina con quella della donna in PSICANALISI....


Donna in PSICANALISI (o da PSICANALISI):Di solito emancipata, Carina, Intellettuale, leggermente alternativa, ascolta Radio Popolare, a letto portentosa, affettuosa, partecipe, ...e ti chiedi... ma a 30 anni perche' e' ancora sola?... Edipo a GoGo!!


Donna AFFIDABILE, ONESTA e FEDELE:Purtroppo appartenenti a questa categoria ne ho conosciuta solo una... peccato per l'edipo e la sindrome di VORWERK


Donna STRONZA:Solitamente e' una figa di livello (fisicamente!)... tutti i tuoi amici se la vorrebbero trombare.Tu segretamente lo vorresti, ma non lo dai a vedere perche' ti sta sul cazzo che una donna possa giocare cosi'liberamente con gli elementari istinti degli uomini.Lei ci resta male che tu non te la vuoi scopare.... ed inizia a sfoderare le sue armi.Fa la carina, sembra restarci male se quando lei chiama ti fai negare, guarda solo te, ti chiede di uscire... Ad un certo punto tu sei "cotto"... yuppie... si tromba... non mi sembra vero!!!!! ......infatti.... non si trombera' mai.


Donna BLUFF N.2:A letto sono dei veri uragani... Le prime volte che ci vai ti senti quasi usato (strana esperienza per un uomo)... a volte ti telefonano e si masturbano al telefono con ortaggi vari... e qui tu dici OK e' quello che cercavo in questo periodo della mia vita... niente storie solo sesso.Ma poi avviene il dramma:1) Dopo il sesso Iniziano a chiamarti passerotto e marmottino e ti guardano con sguardo da Bambi ...il che in me smuove tuttauna serie di sensi di colpa2) Cercano di portarti a casa loro per presentarti la mamma3) Alla terza settimana che la frequenti (In Novembre) ti chiedono..."Cosa fai quest'estate? Andiamo via assieme"?4) Dopo la trombata, vogliono restare in posizione fetale per ore, con te che le abbracci da dietro... se poi dopo ti viene il formicolio e ti muovi ..."c'e' qualcosa che non va?"


Donna ROULETTE RUSSA:Stranamente sono acculturate, la maggior parte delle ROULETTE che conosco sono laureate in architettura... prima di scopare tiri il goldone... lei lo vede e dice "ma guarda che non serve... io di te mi fido... si vede che sei una persona OK" a quel punto mi faccio una sega e le mando a fare in culo.Mi stanno troppo sul cazzo...ignoranti!!


Donna IDEALE:Spiritosa... tipo quando in piena estate in macchina ti dice "Tira su il finsetrino presto!" per poi scoreggiare Carina, sincera, onesta, intelligente, molto carina, ottimista, tenera, affidabile, spontanea, romantica, focosa, tenera e... fidanzata col tuo migliore amico del quale e' pazzamente innamorata.
Qual'è il vostro tipo ?

mercoledì 20 febbraio 2008

Seduzione Lets Go



Cosa e' la seduzione?
La scienza cerca di analizzare, capire, definire questo comportamento comune a tutti eppure così sfuggente. La psicologia è in grado di spiegarne le fasi, i meccanismi, i possibili sviluppi; l'etologia ne ha individuato le radici nel comportamento dei nostri antenati; la psichiatria ha imparato a curare le deviazioni patologiche.
Innanzitutto NON esiste una formula unica della seduzione.
"In genere si è attratti da chi ha un atteggiamento positivo verso la vita - spiega il sessuologo G. Abraham - eppure, talvolta, un uomo timido, una donna fragile, sanno risvegliare sentimenti protettivi. A tutti piacciono i belli, le donne fatali, gli uomini forti, ma poi ci innamoriamo della ragazza della porta accanto, tutt'ossa e un po' introversa, o dal compagno di banco con gli occhiali e le spalle strette. Questo per dire che ciascuno è a suo modo seducente. C'è chi sostiene che il desiderio non è altro che il desiderio del desiderio dell'altro. In altre parole se una persona si dimostra interessata a noi è impossibile non ricambiarla".
Si puo' sedurre con l'indifferenza?
Ma spesso non basta desiderare per essere seducenti. Secondo i risultati di un esperimento condotto su cento studenti dell'Università della Florida (un test che misurava le sensazioni di gruppi di ragazzi che trascorrevano una serata insieme per la prima volta) ad avere maggiori chance di seduzione sono le persone che mostrando all'inizio indifferenza, sono progressivamente passate alla gentilezza e all'apprezzamento. Il motivo di questo sarà forse che un interesse graduale appare più sincero e fondato di un iniziale e immotivato entusiasmo? Studi della psicologa americana Elaine Hatfield, dell'Università della Florida, indicano che risulta davvero irresistibile chi riesce a dare l'impressione di essere interessato solo a quel determinato patner e indisponibile per chiunque altro.
Sedurre e' un'arte alla portata di tutti?
Sedurre è un gioco divertente ma complicato. Che a volte inebria e a volte delude. Occorrono accurate strategie, attenzione all'impoderabile, e soprattutto rispetto dei tempi e delle fasi. Importantissimo scoprire il proprio punto di forza e metterlo in evidenza. "La prima cosa da fare è sentirsi in sintonia con se stessi, non guardarsi severamente, e volersi bene - suggerisce Abraham. - Ma piacersi non sempre è facile come sembra. Chi ha dei dubbi sul proprio fascino potrebbe provare a fare un semplice esercizio: guardarsi allo specchio come se si fosse un'altra persona. In questo modo ci si libera delle proprie insicurezze e magari si scopre che quello che consideravamo un difetto può rendere indimenticabile un sorriso, conferire maggior sensualità ad uno sguardo. Anche qualche kg di troppo può scatenare l'attrazione".
Esistono i luoghi piu' adatti a sedurre?
Luoghi adattiDiverse ricerche hanno dimostrato che certe situazioni favoriscono più di altre la seduzione. Condividere una forte emozione, per es.. Superare un ostacolo, raggiungere una meta (Molti si trovano a sedurre ed essere sedotti preparando insieme un esame, o frequentando un corso professionale, o correndo nel parco la mattina alla stessa ora). O l'eccitazione fisica, legata al ballo e alla condivisione del divertimento (ecco perché la discoteca, il Luna park, i viaggi, sono gli scenari più favorevoli alla seduzione).
Cosa sono esattamente i "Segnali di go e stop"?
La seduzione si esprime attraverso due canali di comunicazione, quello verbale e quello non verbale (l'insieme dei messaggi che il nostro corpo invia attraverso i gesti). Ecco un breve alfabeto della comunicazione gestuale, in caso di seduzione.
Segnali che indicano disponibilità a proseguire.
Al primo incontro: guardare negli occhi per un periodo più lungo di quello dettato dalla cortesia. Occhiata falsamente casuale al corpo.
Aggiustarsi l'abito, ravvivarsi i capelli, sistemare la cravatta o il trucco.
Raddrizzare il portamento, petto in fuori e pancia in dentro (comportamento tipico di tutti i bipedi).
Parlare lentamente e con tono pacato. La qualità della voce è tra le prime ad essere alterata dall'interesse verso un'altra persona.
Durante la conversazione sorridere spesso, annuire anche impercettibilmente, piegando il capo sulla spalla.
Tenere le braccia ben discoste dal corpo e le mani aperte.
Giocherellare con un oggetto (un bicchiere, un mazzo di chiavi, ecc.). Segnali maschili.
Infilare i pollici nella cintura o nelle tasche dei pantaloni (si tende a puntare l'attenzione sui genitali).
Appoggiare una caviglia sul ginocchio dell'altra gamba. Segnali femminili.
Cercare un contatto apparentemente innocente (sistemargli il bavero della giacca, prendergli un polso per vedere l'ora).
Mostrare il palmo della mano e il polso, mentre con l'altra mano si accarezza i capelli o altre parti del corpo. Segnali di rifiuto.
Ginocchia incrociate, gambe strette, piedi uniti.
Braccia incrociate sul petto.
Mani unite in grembo o che stringono uno il polso dell'altra, all'altezza del seno.
Coprirsi il viso con le mani.
Tenere un bicchiere in mano fra se e l'altra persona.
Toccarsi il naso o passarsi una mano sulla nuca guardandosi intorno.
Mordicchiarsi le labbra o muovere nervosamente un piede.
Evitare ogni contatto fisico, anche accidentale.
Perche' si vuole sedurre gli altri?Cosa e' il linguaggio non verbale?
"Sedurre gratifica molto la personalità", spiega Rebecca Escudeiro, psicoterapeuta a Milano. Una conquista che va a segno è una scossa salutare per chiunque. Ma c'è sempre il rischio di fallire. Ma poiché si procede per gradi, il gioco dei rituali della seduzione può essere interrotto in ogni momento e l'insuccesso non è quindi mai plateale. Nessuno infatti si azzarda a chiedere a una persona appena conosciuta di fare del sesso. Prima di un approccio così esplicito si cerca di farsi un'idea delle probabilità di successo.
"L'uso del linguaggio non verbale ha un ruolo importantissimo nella comunicazione con l'altro sesso. Nella maggior parte dei casi si tratta di segnali emessi e captati a livello inconscio e per questo più efficaci. Con le parole si può mentire, col corpo no. Quando avvistiamo un obiettivo, facciamo prima di tutto in modo che ci noti tra gli altri. Ci esibiamo in quello che sappiamo far meglio, o assumiamo una posizione aperta che indica la nostra disponibilità. Poi, l'avvicinamento: ci sono tanti modi per valutare la reazione dell'altro. La conversazione anche trattando di argomenti superficiali tende a dare un quadro positivo di noi come partner. Spostando l'argomento sulla sfera emotiva, l'obiettivo è dare di noi un'immagine matura, sincera, desiderabile". In questa fase avviene la "sincronizzazione motoria", un curioso fenomeno, studiato ricorrendo a cineprese ad alta velocità. Quando la seduzione è in fase avanzata l'eco ad un gesto si verifica in mezzo secondo. Due individui che il giorno prima non si conoscevano acquistano una sincronia di movimenti e di pensiero rara persino nei gemelli. Se uno accavalla le gambe, lo fa anche l'altro; se sono seduti ad un tavolo, assumono la stessa postura, se uno parla, l'altro annuisce ancor prima che finisca la frase.
Una sequenza di avvicinamento graduale, come questa, serve ad evitare lo smacco a chi non supera l'esame, ma offre anche un altro vantaggio: la possibilità di conoscersi, valutando il livello di compatibilità e quindi la possibilità, in ultima analisi di costruire un nucleo sociale. Se infatti è l'attrazione fisica a spingere per prima un uomo e una donna a conoscersi, quando si tratta di costruire una storia d'amore entrano in gioco le affinità; un insieme di punti in comune sul modo di intendere la vita, di esprimere i sentimenti, di pensare.

martedì 19 febbraio 2008

Colpo d'Occhio Soggettivo




















































































Tu che leggi questo post guarda tutte le foto e scegline una ,di questa scegli il particolare che più ti ha colpito e commentalo.






















































































domenica 17 febbraio 2008

Sondag su post


Beh questo Post nasce per commentare i pochi che hanno partecipato al mi sondaggio ,forse dei tre uno solo ha detto la verità e i restanti due ,come del resto anche quelli che hanno preferito non rispondere ,sono dei bugiardi.

è ovvio quanto naturale che il primo contatto visivo con una donna cada sul suo corpo ,assolutamente naturale ,dopo ci si può soffermare lì oppure andare a sondarne il volto o un particolare ma di primo impatto si vede il fisico e non certo il Volto.

sabato 16 febbraio 2008

LA MORTE E GLI STATI CHE LA SEGUONO



Sono invalse fra noi molte idee false sulla morte. Su tre di tali idee errate io voglio attirare la vostra attenzione.1. Consideriamo prima quell'idea, universalmente accettata, che la morte sia la fine di tutto. Idea generalmente condivisa dai materialisti. Ma la morte è la porta della vita, perché conduce l'uomo da uno stadio a un altro. Cosa che sembrano affermare quasi tutte le religioni.2. Un'altra idea falsa riguardo alla morte è che questa produca un cambiamento radicale nell'essere umano. La verità e che l'uomo morendo non si trasforma più di quanto si potrebbe trasformare passando da una camera a un'altra. Se possedeva in vita un'intelligenza elevata, se pensava e agiva rettamente, continuerà a pensare e agire rettamente. Se in vita era ignorante, la morte non gli fornirà nozioni più vaste e resterà l'ignorante che era sulla terra. Così, se i suoi desideri erano bassi, la morte li lascerà tali. Non c'è una trasformazione della natura, ma una specie di passaggio da uno stato a un altro.3. La terza concezione falsa è che ci sia assolutamente impossibile sapere qualcosa su ciò che avviene dopo la morte. Idea moderna, perché gli antichi pensavano di essere in grado di saperlo. La moderna tecnica ci ha fatto credere che gli antichi fossero dei primitivi, pieni di superstizione. Ma non è così. Per comprendere il discorso è opportuno accennare alla costituzione dell'essere, secondo il pensiero della tradizione. L'uomo non possiede solo un'anima e un corpo, una dentro l'altro. Al contrario, l'anima vera (o lo spinto dell'uomo) ha parecchi veicoli in cui può abitare sotto condizioni diverse. Anche san Paolo parla di quattro elementi nell'uomo: lo spirito, l'anima, il corpo fisico o corpo naturale e il corpo spirituale. L'uomo perde, quando muore, il solo corpo fisico, quello che è il nostro involucro attuale, ma conserva il corpo spirituale, cioè uno spirito e un corpo di un'altra specie e può vivere in questo nuovo corpo come prima viveva in quello fisico. Questo corpo spirituale però non è qualcosa di nuovo che l'uomo riveste al momento della morte, ma qualcosa che faceva parte integrante del suo essere durante la vita terrena. Solo che, essendo composto di una materia più sottile di quanto possano percepire i nostri sensi fisici, l'uomo normale non ha generalmente coscienza di possederlo. Che cosa è allora il corpo sottile? Durante la vita il corpo sottile serve come veicolo all'espressione delle emozioni, delle passioni e dei desideri dell'uomo. L'uomo che ha sviluppato la visione di ciò che noi chiamiamo il piano astrale, l'uomo capace di percepire questo corpo sottile dei suoi simili, vede che tutte le emozioni o le passioni provate da una persona provocano vibrazioni intense nella materia di questo corpo sottile. Ora, la persistenza di questo corpo sottile dopo la morte, dipende unicamente dal genere di emozioni e di sentimenti in cui l'uomo si è abbandonato durante la vita. Se egli si è lasciato dominare dalle basse emozioni avrà nel corpo sottile materia grossolana. Nella vita che succede alla sua morte, quest'uomo si troverà trattenuto, per un tempo considerevole, dalle emozioni della sua natura brutale e dalla necessità di disfarsi del suo corpo grossolano. Dopo la morte del corpo fisico, anche il corpo sottile comincia a disgregarsi gradatamente. Questo corpo e tutte le emozioni di cui è veicolo devono essere interamente disgregati prima che l'uomo passi a regioni più elevate. Se le passioni sono ancora molto forti, esse manterranno per molto tempo questa materia sottile e vivente in stato di vibrazione intensa. L'età in cui un uomo muore è un fattore importante. Un uomo che muore nel fiore dell'età avrà probabilmente tutte le passioni, tutte le sue emozioni, in uno stato di vitalità assai più intense che non un uomo attempato. Pertanto, la sua dimora su quel piano, nel mondo sottile di cui si parla, sarà più lunga di quella di un vecchio semplicemente perché quest'ultimo si sarà disfatto, in gran parte, delle passioni inferiori. Solo quando l'uomo si è liberato da questo corpo sottile, può entrare in uno stato più elevato. Gli stati che seguono la morte sono unicamente, e in modo assoluto, il risultato della vita dell'uomo. Egli soffrirà certamente se avrà ceduto a tutti i suoi desideri e se sarà morto con molti desideri insoddisfatti. Ma la sofferenza non gli sarà data come punizione, essa sarà semplicemente il risultato delle sue azioni. Se sarà stato malvagio, egli sarà obbligato a purificarsi tra terribili sofferenze. Invece, chi si è comportato bene, dominando la propria natura inferiore, quando morirà, trovandosi nel suo corpo sottile, avrà in sé pochissimi elementi capaci di rimetterlo nello stato di chi ha desideri. Egli, avendoli già eliminati, sarà pronto a passare, purificato e dopo un tempo assai breve, in condizioni più elevate. Ora accennerò allo stato più elevato che segue quella che si può definire la seconda morte. Questo stato non è una ricompensa per azioni buone, come lo stato precedente non era una punizione per azioni malvagie. L'uomo libero dalle passioni e dai desideri è pronto a passare a quello stato più elevato che molte religioni chiamano cielo. Egli non passa però in un dato luogo dello spazio, ma si trova in speciali condizioni di esistenza, in uno speciale stato di coscienza, stato che è in realtà il piano dei suoi pensieri: nel mondo del pensiero. Il pensiero è una cosa reale e non scompare appena emesso, l'uomo si circonda di una specie di guscio, di un'atmosfera dei suoi pensieri. Questo ammasso di pensieri perdura evidentemente con lui dopo la morte. Nella maggior parte di noi, molti pensieri sono strettamente in rapporto con le nostre emozioni, le nostre passioni. Tutti questi si disperdono e cessano di produrre i loro risultati già nel primo periodo che segue la morte. Ma anche i pensieri più elevati sopravvivono e costituiscono un involucro che dovrà a sua volta disintegrarsi. È difficilissimo definire che cosa sia il mondo mentale. Immaginate un mondo dove i pensieri sono cose, dove essi hanno una realtà oggettiva. Giunto a questo punto l'uomo conserva solo la parte elevata dei suoi pensieri, essendosi il resto consumato nello stadio precedente. L'uomo vive così in mezzo a quanto vi è di più elevato nei pensieri che ebbe durante la vita fisica e che ora sono tutta la sua vita. In quella condizione l'uomo ha come ambiente quanto vi è di meglio nella vita che ha passato sulla terra. È in realtà il compiersi, nella sfera mentale, di tutte le aspirazioni che egli ha avuto nella vita fisica, senza averle potute vedere effettuate. Ci siamo pertanto liberati dall'idea spaventevole della dannazione eterna. Inoltre, ci siamo liberati dall'idea della punizione o della ricompensa. La morte è assolutamente diversa da ciò che avete sempre creduto: è solo uno stadio e un grado dell'evoluzione dello spirito. Perciò non è una cosa da temersi, ma deve essere semplicemente accettata come una parte della vita stessa. La paura della morte è un errore, poiché in fondo la morte non esiste!

Un Antico Esorcismo




Per praticare un esorcismo è necessario scrivere i nomi dei singoli demoni su un foglio di carta e stendere il biglietto sulla fronte del posseduto.Successivamente l'esorcista, rivolto verso nord, chiama i demoni ad alta voce e recita questa formula: "Sottometti a me gli spiriti affinchè tutti, siano essi celestiali o eterei, aerei o sotterranei, di terra o di acqua, ogni ordine e ogni piaga di Dio obbediscano veramente a me. Che ogni spirito diventi docile come un'animale domestico!Io Ti invoco, Acefalo, che hai formato la Terra e il Cielo, la Notte e il Giorno, la Luce e le Tenebre.Tu sei Osorronophris, colui che nessuno ha mai visto.Tu sei Jabas. Tu sei japos. Hai riconosciuto la giustizia e l'ingiustizia. Hai creato la donna e l'uomo. Hai fatto nascere le sementi e i frutti. Hai creato gli uomini affinchè si amassero e si odiassero. Io sono Moses, il Tuo profeta, colui al quale hai trasferito i Tuoi misteri, che Israel completa. Hai portato umidità e aridità e qualsiasi tipo di nutrimento. Ascoltami, sono il messaggero di Paphro Osorronophis: questo è il Tuo vero nome, come deciso dai profeti di Israel.Ascoltami:ArThiao : Rheibet : Atheleberseth : ABlatta : Abeu : Ebeu : Phi : Chitasoe : IbThiaoAscoltami e volgi altrove questo spirito. Io Ti invoco, Dio potente e invisibile nello spazio vuoto..." (6)II testo originale è molto più lungo, cita un grande numero di divinità e, se recitato in un contesto rituale, contribuisce a creare un'atmosfera arcaica. Non si tratta solo di un esorcismo, ma anche di un antico testo di magia di notevole importanza.

Il Mistero Genetico della donna


La genetica della donna non ha più segreti ora che il cromosoma sessuale femminile è stato riscritto, lettera per lettera, ed indagato, un gene dopo l’altro. A dare l’annuncio la rivista Nature in due articoli frutto dei lavori di due équipe di ricerca americane, una guidata da Laura Carrel del Penn State College of Medicine, Penn State Milton S. Hershey Medical Center, l’altra da Huntington Willard, direttore del Duke University Institute for Genome Sciences & Policy (IGSP).
Ne è uscita una donna ancora più complessa del previsto e questa complessità genetica di certo riflette la complessità delle differenze tra i due sessi e potrebbe aiutare a diagnosticare le conseguenze di anomalie del cromosoma X (più o meno copie rispetto al normale o pezzi di cromosomi mancanti) che avvengono in uno ogni 650 nuovi nati. Non c’è dubbio quindi che queste scoperte aiuteranno a far luce su molte malattie legate alla genetica dell’X.
I cromosomi sessuali sono l’X e l’Y, rispettivamente quello femminile e maschile. Nella donna ogni cellula ha due copie dell’X, ereditata ciascuna da un genitore. Nell’uomo invece c’è sempre la coppia X-Y ereditati rispettivamente da madre e padre.
Da tempo gli scienziati sanno che uno dei cromosomi X nella donna è “spento”, o meglio viene inattivato alla nascita per bilanciare, si diceva, il dosaggio genetico tra uomo e donna, in modo cioè che, anche se la donna ha un X in più dell’uomo, mantiene attiva una sola copia dei geni dell’X esattamente come può fare il maschio.
Ma i nuovi studi, che indicano il cromosoma X vecchio di 300 milioni di anni, con 1098 geni almeno 99 dei quali legati a tumori e 113 a malattie genetiche, smontano questa teoria. Osservando cellule cutanee ed epatiche di un campione di 40 donne, infatti, non solo è emerso che l’inattivazione di uno dei due cromosomi X non è mai completa, ma anche che il livello ed il tipo di inattivazione è diversa da donna a donna.
“Il nuovo lavoro amplia le scoperte preliminari sul completo set di geni del cromosoma X”, ha dichiarato Willard, “e rivela che ogni donna ha estreme differenze rispetto alle altre riguardo l’inattivazione dell’X”. Osservando un campione di 471 geni nelle 40 donne, ha spiegato Willard, è emerso che circa il 15 per cento dei geni sul secondo cromosoma X (quello inattivato) sfugge in qualche misura all’inattivazione. Inoltre la quota di geni che rimane attiva differisce moltissimo nelle diverse regioni cromosomiche dell’X. E non è tutto: in alcune donne, ma non in tutte, un altro 10 per cento di geni sull’X dimostra schemi variabili di inattivazione e differenti livelli di attività nel secondo cromosoma, quello spento. Vale a dire che alcuni geni oltre a sfuggire all’inattivazione si mettono poi a funzionare a loro piacimento mostrando una gamma di intensità di attività.
“La scoperta rivela un enorme ed inaspettato grado di eterogeneità nell’espressione dei geni nelle singole donne”, ha rimarcato Willard. Questa eterogeneità potrebbe dar conto, da un punto di vista medico, dell’esistenza di molte malattie genetiche legate all’X e di diversi livelli di gravità delle stesse che di certo dipendono dal grado di inattivazione o attivazione della copia sana del gene quando l’altra è difettosa. Considerando il primo 15 per cento di geni che possono sfuggire all’inattivazione e l’addizionale 10 per cento che può essere attivo in vario grado, e considerando pure che nell’uomo queste differenze non si verificano perché c’è solo un cromosoma X sempre attivo, questa scoperta ci dice che un gene su quattro (quindi un totale di circa 300 geni sull’X) del cromosoma X nella donna può essere espresso in maniera unica. “Ciò significa”, ha concluso Willard, “che non c’è un solo genoma umano ma ne esistono due, quello maschile e quello femminile”.
Fonte: Carrel L, Willard HF. X-inactivation profile reveals extensive variability in X-linked gene expression in females. Nature 2005; 434.

giovedì 14 febbraio 2008

Luperco


I Lupercali (in latino Lupercalia) erano una festività religiosa romana che si celebrava il 15 febbraio, in onore di Fauno nella sua accezione di Luperco (in latino Lupercus), cioè protettore del bestiame ovino e caprino dall'attacco dei lupi.
Secondo un'altra ipotesi, avanzata da
Dionisio di Alicarnasso[1], i Lupercalia ricordano il miracoloso allattamento dei due gemelli Romolo e Remo da parte di una lupa che da poco aveva partorito; Plutarco dà una descrizione minuziosa dei Lupercalia nelle sue Vite parallele ("Vita di Giulio Cesare", cap. 61). I Lupercalia venivano celebrati nella grotta chiamata appunto Lupercale, sul colle romano del Palatino dove, secondo la leggenda, i fondatori di Roma, Romolo e Remo sarebbero cresciuti allattati da una lupa.


La festività si svolgeva il 15 febbraio perché questo mese era il culmine del periodo invernale nel quale i lupi, affamati, si avvicinavano agli ovili minacciando le greggi.


Le origini della festa sono avvolte nella leggenda: secondo Dionisio di Alicarnasso[2], i Lupercali sarebbero stati istituiti da Evandro, che aveva recuperato un rito arcade. Tale rito consisteva in una corsa a piedi degli abitanti del Palatino (allora chiamato Pallanzio, dalla città dell'Arcadia di Pallanteo), senza abiti e con le pudenda coperte dalle pelli degli animali sacrificati, tutto in onore di Pan Liceo ("dei lupi").
Secondo una leggenda narrata da Ovidio
[3], al tempo di re Romolo vi sarebbe stato un prolungato periodo di sterilità nelle donne. Donne e uomini si recarono perciò in processione fino al bosco sacro di Giunone, ai piedi dell'Esquilino, e qui si prostrarono in atteggiamento di supplica. Attraverso lo stormire delle fronde, la dea rispose che le donne dovevano essere penetrate (inito, che rimanda a Inuus, altro nome di Fauno) da un sacro caprone sgomentando le donne, ma un augure etrusco interpretò l'oracolo nel giusto senso sacrificando un capro e tagliando dalla sua pelle delle strisce con cui colpì la schiena delle donne e dopo dieci mesi lunari le donne partorirono.
I Lupercalia furono una delle ultime
feste romane ad essere abolite dai cristiani. Da una lettera di Papa Gelasio I[4] sappiamo che a Roma durante il suo pontificato (quindi negli anni fra il 492 e il 496) si tenevano ancora i Lupercali, sebbene ormai la popolazione fosse da tempo, almeno nominalmente, cristiana. Nel 495 Gelasio scrisse questa lettera (in realtà un vero e proprio trattato confutatorio) ad Andromaco, l'allora princeps Senatus, rimproverandolo della partecipazione dei cristiani alla festa. Si ignora se la festa sia stata abolita quell'anno, come riteneva il cardinale Cesare Baronio[5], o se sia sopravvissuta per qualche tempo ancora. William Green[6] riteneva che probabilmente il significato religioso della festa fosse andato perduto (del resto era già trascorso un secolo dalla proibizione dei culti romani decretata per legge da Teodosio I) e che ormai avesse un carattere puramente folklorico. Più tardi, nel VII secolo, venne istituita la festa della Candelora e collocata al 2 febbraio.
Tra le cerimonie
pagane romane che Giacomo Boni mise in programma per il primo anniversario della marcia su Roma, ci fu anche il ripristino delle corse dei Lupercalia, inaugurate con l'esplorazione dell'antro celeberrimo, scrive Boni[7].


La festa era celebrata da giovani sacerdoti chiamati Luperci, seminudi con le membra spalmate di grasso e una maschera di fango sulla faccia; soltanto intorno alle anche portavano una pelle di capra ricavata dalle vittime sacrificate nel Lupercale.
I Luperci, diretti da un unico magister, erano divisi in due schiere di dodici membri ciascuna chiamate Luperci Fabiani ("dei Fabii") e Luperci Quinziali (Quinctiales, "dei Quinctii"), ai quali per un breve periodo
Gaio Giulio Cesare aggiunse una terza schiera chiamata Luperci Iulii, in onore di sé stesso. Secondo Dumézil è probabile che in origine le due schiere fossero formate dai membri delle gentes dalle quali prendono il nome (cioè i Fabii e i Quinctii). Secondo Mommsen un indizio potrebbe essree il fatto che il nome Kaeso si trova soltanto tra i membri di quelle due gentes e sarebbe collegato al februis caedere, cioè al tagliare (caedere) le strisce (februa) dalla pelle delle capre sacrificate.
Sulla base di alcuni passi di Livio
[8], si è ritenuto generalmente che i luperci Fabiani fossero originari del Quirinale e i Quinziali del Palatino, ma ciò è contestata da Dumézil, per il quale non ci sono sufficienti motivi per trarre questa deduzione, anche perché i riti dei Lupercalia sono strettamente legati soltanto al colle Palatino e non anche al Quirinale.
In età repubblicana i Luperci erano scelti fra i giovani
patrizi ma da Augusto in poi la cosa fu ritenuta sconveniente per loro e ne fecero parte solo giovani appartenenti all'ordine equestre[9].
Plutarco riferisce nella vita di Romolo
[10] che il giorno dei Lupercalia, venivano iniziati due nuovi luperci (uno per i Luperci Fabiani e uno per i Luperci Quinziali) nella grotta del Lupercale; dopo il sacrificio di capre (si ignora se una o più di una, se di genere maschile o femminile: secondo Quilici un capro) e, pare, di un cane[11] (che per Dumézil è cosa normale se i Luperci sono "quelli che cacciano i lupi"), i due nuovi adepti venivano segnati sulla fronte intingendo il coltello sacrificale nel sangue delle capre appena sacrificate. Il sangue veniva quindi asciugato con lana bianca intinta nel latte di capra, al che i due ragazzi dovevano ridere.
Questa cerimonia è stata interpretata come un atto di morte e rinascita rituale, nel quale la "segnatura" con il coltello insanguinato rappresenta la morte della precedente condizione "profana", mentre la pulitura con il latte (nutrimento del neonato) e la risata rappresentano invece la rinascita alla nuova condizione sacerdotale.
Venivano poi fatte loro indossare le pelli delle capre sacrificate, dalle quali venivano tagliate delle strisce, le februa o amiculum Iunonis, da usare come
fruste. Dopo un pasto abbondante, tutti i luperci, compresi i due nuovi iniziati, dovevano poi correre intorno al colle saltando e colpendo con queste fruste sia il suolo per favorirne la fertilità sia chiunque incontrassero, ed in particolare le donne, le quali per ottenere la fecondità in origine offrivano volontariamente il ventre, ma al tempo di Giovenale[12] ai colpi di frusta tendevano semplicemente le palme delle mani.
In questa seconda parte della festa i luperci erano essi stessi contemporaneamente capri e lupi: erano capri quando infondevano la fertilità dell'animale (considerato sessualmente potente) alla terra e alle donne attraverso la frusta, mentre erano lupi nel loro percorso intorno al Palatino. Secondo Quilici, la corsa intorno al colle doveva essere intesa come un invisibile recinto magico creato dagli scongiuri dei pastori primitivi a protezione delle loro greggi dall'attacco dei lupi; la stessa offerta del capro avrebbe dovuto placare la fama dei lupi assalitori. Tale pratica inoltre non doveva essere stata limitata al solo Palatino ma in epoca preurbana doveva essere stata comune a tutte le località della zona, ovunque si fosse praticato l'allevamento ovino.
C'è incertezza sull'etimologia delle parole Lupercalia, Luperci e Lupercus, anche se la base è sicuramente costituita dalla parola lupus ("lupo"). Secondo
Ludwig Preller[13], Georg Wissowa[14] e Ludwig Deubner[15] si tratterebbe di un composto formato dalle parole lupus e arcere ("cacciare"); secondo Theodor Mommsen[16], Henri Jordan[17] e Walter Otto[18], invece, potrebbe essere un derivato sul tipo della parola latina noverca ("matrigna") da suddividere in nou-er-ca, anche perché nella celebrazione dei Lupercalia niente sembra far pensare a qualcosa rivolto contro i lupi. Émile Benveniste[19], però, ritiene che la parola noverca vada suddivisa in *nou-er+ca- (cfr. gr. nearós, arm. nor), rendendo più difficoltoso il confronto con lupercus. Secondo Jens S. Th. Hanssen[20], invece, Lupercalia sarebbe una retroformazione dalla parola luperca, a sua volta diminutivo di lupa, con una possibile influenza del nome di famiglia Mamerci, mentre per Joachim Gruber[21] l'origine si troverebbe in un ipotetico antico composto *lupo-sequos ("che è inseguito dai lupi").
Secondo
Karl Kerényi[22], il carattere dei Luperci farebbe pensare alla sovrapposizione in loro di due rappresentazioni opposte: da una parte quella del lupo che sarebbe originaria e proveniente dal nord Europa, dall'altra il capro, successivo e proveniente dal sud. Per Andreas Alföldi[23] i Luperci sarebbero un relitto del "Männerbund" che avrebbe fondato Roma. Secondo Dumézil, invece, i Luperci rappresentavano gli spiriti divini della natura selvaggia subordinati a Fauno. Nel giorno dei Lupercalia, infatti, l'ordine umano regolato dalle leggi si interrompeva e nella comunità faceva irruzione il caos delle origini, che normalmente risiede nelle selve.
Secondo Dumézil, i Lupercali avrebbero avuto in origine anche la funzione di conferma della regalità adducendo come indizi alcuni passi compiuti da Cesare nel suo piano di restaurazione della monarchia a Roma. Egli infatti istituì una terza schiera di Luperci che intitolò a sé stesso (i Luperci Iulii)
[24][25][26] e inscenò un tentativo di incoronazione durante i Lupercali dell'anno 44 a.C., facendosi offrire una corona intrecciata d'alloro da Marco Antonio che era uno dei Luperci; viste le reazioni del pubblico, Cesare rifiutò la corona e la fece portare come offerta al tempio di Giove in Campidoglio[27]. In particolare l'atto di Marco Antonio che esce dal gruppo dei Lupercali e, nudo, balza sui rostri per incoronare Cesare, potrebbe essere, sempre secondo Dumézil, la riproposizione di una scena antica all'epoca ancora viva nella memoria popolare.


lunedì 11 febbraio 2008

Bellezza


Noi un po colpevoli ,per voglie che ardono

noi incompresi e amabili ,compresi e sucubi di demoni e lupi

noi forti e abili o spenti all'angolo

Noi cerchiamo la bellezza ovunque

Noi passiamo spesso il tempo cosi senza utilita ,quella che piace a voi ,senza utilita ,perche non serve a noi

noi cercamo la bellezza ovunque

Cerchiamo la Bellezza ovunque

noi sereni e semplici o cupi e acidi

noi puri e candidi un po colpevoli


In un sorriso ,in uno sguardo sfuggente ,in un fluire di capelli ,in un corpo snello

In uno specchio l'immagine della bellezza cerchiamo

In un sogno la troviamo in attesa

In un ricordo la vediamo vicina

In una visione la tocchiamo

In un giorno la perdiamo

Indovinala ,Grillo !


C'erano una volta tre donne ,che erano state trasformate in fiori ,là in mezzo al campo ;ma una di loro poteva passar la notte a casa sua. E una volta ,sul far del giorno ,al momento di tornare dalle sue compagne nel campo e di tramutarsi in fiore ,ella disse al marito :" Se stamattina vieni a cogliermi ,sarò liberata e d'ora in poi rimarrò sempre con te". E cosi avvenne.

Si domanda come abbia potuto riconoscerla il marito ,se i fiori erano tutti uguali e senza differenze. Risposta :siccome aveva passato la notte in casa sua ,e non sul campo ,la rugiada non l'aveva bagnata come le altre due ;e cosi il marito la riconobbe.

domenica 10 febbraio 2008

La Ragazza sulla sedia (dovete leggere il post con un sottofondo da night e un'atmosfera noir)


Lei è li ,seduta ,sorseggia vodka come fosse acqua ,è bella e lo sa.

Il suo sguardo vaga per il locale ,fa caldo ma lei non ne risente ,il suo agile corpo è sfiorato da un sottile vestito di seta ,rosso come le sue labbra carnose e sensuali ,vorrei essere il bicchiere e poggiarmi per un momento su quelle labbra piene.

Il viso è delicato ,gli occhi sono verdi come i prati in primavera ,i capelli biondi come l'oro fuso ,mi sta guardando ,si è accorta di me.

Fa l'indifferente li su quella sedia ,sorride e i suoi denti bianchi illuminano il buio della notte ,io li ubriaco non posso far altro che andare verso di lei ,attratto come un'insetto lo è dal calore della morte.

Il mio bicchiere è vuoto ,la cravatta mi pende al collo scompostamente ,mi siedo affianco a lei , ordino un'altro giro per me ed uno per lei ,mi guarda maliziosa con quei suoi occhi di smeraldo.

Provo a far battute ,lei sa che sono ubbriaco ma accetta comunque i miei drink ,le chiedo d'uscire con me ,lei accetta.

Mi segue fuori ,una volta in macchina andiamo in un motel ,in camera la butto di forza sul letto ,il vestito le risale delicato sulle gambe lasciando scoperte le cosce bianche ,lisce come lastre di marmo. I capelli le ricadono sul viso ,le labbra mi chiamano a loro irresistibili ,mentre la bacio le accarezzo le gambe risalendo fin sotto il vestito ,lei mi sfila la camicia ,mi bacia ,mi morde con passione. Le strappo di dosso il suo velo rosso ,contemplo per un'attimo le sue forme morbide e candide come la luna ,poi le vado sopra con forza ,lei morde si dimena ,graffia ,io le entro dentro con rabbia ,lei gode ,il suo corpo trema nelle mie mani.

é giorno ,il letto è vuoto ,il mal di testa mi uccide. Scendo dal letto ,controllo i vestiti ,niente portafoglio ,la bionda è costata parecchio ma li valeva quei soldi ,chissa stasera chi siedera su quella sedia.

LA CHIAVE D'ORO (écco un'altra storia interessante e senza morale proveniente niente meno che da l'antica civilta germanica)


Una volta ,d'inverno ,che c'era la neve alta ,un povero ragazzo dovette uscire e andar a prendere la legna con una slitta. Quando l'ebbe raccolta e caricata ,era cosi gelato che pensò di non tornar subito a casa ,ma di accendere un fuoco e scaldarsi un pò. Spalò la neve ,e ,mentre sgombrava il terreno ,trovò una piccola chiave d'oro. Pensò che dove c'era la chiave doveva esserci anche la serratura ;scavò in terra e trovò una cassettina di ferro. "Purche la chiave vada bene !-pensò:- nella cassetta ci son certo cose preziose".

Cercò ,ma non c'èra nessun foro ;alla fine ne scoprì uno ,ma cosi piccolo che lo vedeva appena. Provò :La chiave andava benissimo. La girò ;e adesso dobbiamo aspettare che abbia aperto del tutto e sollevato il coperchio :allora sapremo che meraviglie c'erano nella cassetta.

sabato 9 febbraio 2008

Saggia ,vecchia storia senza morale


C'era una volta in una radura un grande albero ,alla base dell'albero viveva una Topa ,al centro in un nodo del tronco una Gatta e sui rami piu alti un'Aquila ,ogniuna con la propria prole.

Un giorno la Gatta scese dalla topa e le disse :"sorella ,l'Aquila è contro di noi sta aspettando che noi usciamo per andar a caccia di giorno cosi da poter venire ed uccidere i nostri piccoli".

Successivamente ella ando dall'Aquila e le disse :"sorella ,la Topa che vive nelle radici è contro di noi sta aspettando che noi usciamo per andar a caccia di giorno cosi da poter venire ed uccidere i nostri piccoli".

Fu cosi che ne la Topa ne l'Aquila uscirono più a caccia ,paralizzate dalla paura per i propri piccoli mentre la Gatta andava a cacciare di notte cosi da non farsi vedere da nessuna delle due ,e fu cosi che con l'andare del tempo la fame chiuse per sempre l'entrata della tana della Topa e impriggiono le ali dell'Aquila.

La morale? Non c'è.

C'è solo una Gatta grassa su un albero.

giovedì 7 febbraio 2008

Time out o Pausa di riflessione


Stop

Fine

Caput

Oggi termina la seconda prova .. uno schifo assurdo ,mai fatto un proggetto peggiore di questo ma se piace a lei alla fine potrebbe andare bene..chissa.

Ora per il rimanente tempo che mi separa dalla terza prova rimarro comodamente sdraiato sul divano a guardare film e posso garantirvi che è in assoluto il miglior metodo di ripasso!!

In ultimo a questo breve post posso aggiungere un invito rivolto a voi che lo state leggendo..Commentate e non siate ritrosi ,(quasi quasi preferivo le critiche di Tiziano..erano irritanti però c'erano).

Smile

mercoledì 6 febbraio 2008

Relazione Tecnica che ha ben poco di tecnico


Si inizia la relazione facendo presente la mancanza di materiale inerente a norme o regolamenti da seguire ,pertanto si è scelto di portare avanti l'esecuzione nel seguente modo:

Parlando del soggetto dell'intervento quale l'elabborazione riguardante il tema di una Palestra contenente al suo interno un campo da basket regolamentare (26m x 14m) ,spoiatoi con relativi sevizzi ,tribune ed un'ambulatorio medico ,il luogo di collocazione viene individuato in un lotto situato apparentemente in un centro rurale circondato da varie costruzioni risultanti essere abbitazioni.

Nell'elabborazione del proggetto ,tenuto conto la conformazione circostante delle precedenti costruzioni ,si è voluto rompere tale regolarità dando alla costruzione un'aspetto apparentemente regolare ma assolutamente asimmetrico ,la costruzione risulta poi essere composta ,nei materiali ,da una struttura portante in cemento con relativi agganci di apparati in ferro e rivestimento esterno costituito da pannelli monocromatici in finta pietra.

Riguardo l'esterno del complesso si possono indicare vari campi gioco situati alla destra dell'edificio ,ove non vi sono strade ,all'interno di un parco pedonale. I Parcheggi sono divisi ,a Nord del complesso ,lungo una via secondaria vi è quello degli atleti ,a Sud-Est difronte all'incrocio con la principale ,leggermente spostato sulla destra vi è il secdfondo ,ossia l'entrata al pubblico. Infine dinnanzi all'entrata principale viene collocata una piccola zona neutra-pedonale in cui si confluisce da un'ingresso centrale alla strada principale pensato per rendere il passaggio dalla zona parcheggi a quella parco meno diretto ,e al contempo consentire a coloro che abitano nelle vicinanze di raggiungere tranquillamente il complesso.

Non essendo possibile fare una stima complessiva del costo della costruzione per mancanza parametri si considera qui chiusa la relazione.

A Morte la Gily


NON LA SOPPORTO PIU!!!!!!! se potesse mori lei e la sua puzza!!

e.. visto che siamo qui in attesa dell'arrivo del corpo ,per passare il tempo vi offro una fedele rappresentazione che ho scoperto nel mio girovagare su Internet.
(Ditemi voi se non è UGUALE!!)

Mel

Vita Eterna

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