mercoledì 20 febbraio 2008

Seduzione Lets Go



Cosa e' la seduzione?
La scienza cerca di analizzare, capire, definire questo comportamento comune a tutti eppure così sfuggente. La psicologia è in grado di spiegarne le fasi, i meccanismi, i possibili sviluppi; l'etologia ne ha individuato le radici nel comportamento dei nostri antenati; la psichiatria ha imparato a curare le deviazioni patologiche.
Innanzitutto NON esiste una formula unica della seduzione.
"In genere si è attratti da chi ha un atteggiamento positivo verso la vita - spiega il sessuologo G. Abraham - eppure, talvolta, un uomo timido, una donna fragile, sanno risvegliare sentimenti protettivi. A tutti piacciono i belli, le donne fatali, gli uomini forti, ma poi ci innamoriamo della ragazza della porta accanto, tutt'ossa e un po' introversa, o dal compagno di banco con gli occhiali e le spalle strette. Questo per dire che ciascuno è a suo modo seducente. C'è chi sostiene che il desiderio non è altro che il desiderio del desiderio dell'altro. In altre parole se una persona si dimostra interessata a noi è impossibile non ricambiarla".
Si puo' sedurre con l'indifferenza?
Ma spesso non basta desiderare per essere seducenti. Secondo i risultati di un esperimento condotto su cento studenti dell'Università della Florida (un test che misurava le sensazioni di gruppi di ragazzi che trascorrevano una serata insieme per la prima volta) ad avere maggiori chance di seduzione sono le persone che mostrando all'inizio indifferenza, sono progressivamente passate alla gentilezza e all'apprezzamento. Il motivo di questo sarà forse che un interesse graduale appare più sincero e fondato di un iniziale e immotivato entusiasmo? Studi della psicologa americana Elaine Hatfield, dell'Università della Florida, indicano che risulta davvero irresistibile chi riesce a dare l'impressione di essere interessato solo a quel determinato patner e indisponibile per chiunque altro.
Sedurre e' un'arte alla portata di tutti?
Sedurre è un gioco divertente ma complicato. Che a volte inebria e a volte delude. Occorrono accurate strategie, attenzione all'impoderabile, e soprattutto rispetto dei tempi e delle fasi. Importantissimo scoprire il proprio punto di forza e metterlo in evidenza. "La prima cosa da fare è sentirsi in sintonia con se stessi, non guardarsi severamente, e volersi bene - suggerisce Abraham. - Ma piacersi non sempre è facile come sembra. Chi ha dei dubbi sul proprio fascino potrebbe provare a fare un semplice esercizio: guardarsi allo specchio come se si fosse un'altra persona. In questo modo ci si libera delle proprie insicurezze e magari si scopre che quello che consideravamo un difetto può rendere indimenticabile un sorriso, conferire maggior sensualità ad uno sguardo. Anche qualche kg di troppo può scatenare l'attrazione".
Esistono i luoghi piu' adatti a sedurre?
Luoghi adattiDiverse ricerche hanno dimostrato che certe situazioni favoriscono più di altre la seduzione. Condividere una forte emozione, per es.. Superare un ostacolo, raggiungere una meta (Molti si trovano a sedurre ed essere sedotti preparando insieme un esame, o frequentando un corso professionale, o correndo nel parco la mattina alla stessa ora). O l'eccitazione fisica, legata al ballo e alla condivisione del divertimento (ecco perché la discoteca, il Luna park, i viaggi, sono gli scenari più favorevoli alla seduzione).
Cosa sono esattamente i "Segnali di go e stop"?
La seduzione si esprime attraverso due canali di comunicazione, quello verbale e quello non verbale (l'insieme dei messaggi che il nostro corpo invia attraverso i gesti). Ecco un breve alfabeto della comunicazione gestuale, in caso di seduzione.
Segnali che indicano disponibilità a proseguire.
Al primo incontro: guardare negli occhi per un periodo più lungo di quello dettato dalla cortesia. Occhiata falsamente casuale al corpo.
Aggiustarsi l'abito, ravvivarsi i capelli, sistemare la cravatta o il trucco.
Raddrizzare il portamento, petto in fuori e pancia in dentro (comportamento tipico di tutti i bipedi).
Parlare lentamente e con tono pacato. La qualità della voce è tra le prime ad essere alterata dall'interesse verso un'altra persona.
Durante la conversazione sorridere spesso, annuire anche impercettibilmente, piegando il capo sulla spalla.
Tenere le braccia ben discoste dal corpo e le mani aperte.
Giocherellare con un oggetto (un bicchiere, un mazzo di chiavi, ecc.). Segnali maschili.
Infilare i pollici nella cintura o nelle tasche dei pantaloni (si tende a puntare l'attenzione sui genitali).
Appoggiare una caviglia sul ginocchio dell'altra gamba. Segnali femminili.
Cercare un contatto apparentemente innocente (sistemargli il bavero della giacca, prendergli un polso per vedere l'ora).
Mostrare il palmo della mano e il polso, mentre con l'altra mano si accarezza i capelli o altre parti del corpo. Segnali di rifiuto.
Ginocchia incrociate, gambe strette, piedi uniti.
Braccia incrociate sul petto.
Mani unite in grembo o che stringono uno il polso dell'altra, all'altezza del seno.
Coprirsi il viso con le mani.
Tenere un bicchiere in mano fra se e l'altra persona.
Toccarsi il naso o passarsi una mano sulla nuca guardandosi intorno.
Mordicchiarsi le labbra o muovere nervosamente un piede.
Evitare ogni contatto fisico, anche accidentale.
Perche' si vuole sedurre gli altri?Cosa e' il linguaggio non verbale?
"Sedurre gratifica molto la personalità", spiega Rebecca Escudeiro, psicoterapeuta a Milano. Una conquista che va a segno è una scossa salutare per chiunque. Ma c'è sempre il rischio di fallire. Ma poiché si procede per gradi, il gioco dei rituali della seduzione può essere interrotto in ogni momento e l'insuccesso non è quindi mai plateale. Nessuno infatti si azzarda a chiedere a una persona appena conosciuta di fare del sesso. Prima di un approccio così esplicito si cerca di farsi un'idea delle probabilità di successo.
"L'uso del linguaggio non verbale ha un ruolo importantissimo nella comunicazione con l'altro sesso. Nella maggior parte dei casi si tratta di segnali emessi e captati a livello inconscio e per questo più efficaci. Con le parole si può mentire, col corpo no. Quando avvistiamo un obiettivo, facciamo prima di tutto in modo che ci noti tra gli altri. Ci esibiamo in quello che sappiamo far meglio, o assumiamo una posizione aperta che indica la nostra disponibilità. Poi, l'avvicinamento: ci sono tanti modi per valutare la reazione dell'altro. La conversazione anche trattando di argomenti superficiali tende a dare un quadro positivo di noi come partner. Spostando l'argomento sulla sfera emotiva, l'obiettivo è dare di noi un'immagine matura, sincera, desiderabile". In questa fase avviene la "sincronizzazione motoria", un curioso fenomeno, studiato ricorrendo a cineprese ad alta velocità. Quando la seduzione è in fase avanzata l'eco ad un gesto si verifica in mezzo secondo. Due individui che il giorno prima non si conoscevano acquistano una sincronia di movimenti e di pensiero rara persino nei gemelli. Se uno accavalla le gambe, lo fa anche l'altro; se sono seduti ad un tavolo, assumono la stessa postura, se uno parla, l'altro annuisce ancor prima che finisca la frase.
Una sequenza di avvicinamento graduale, come questa, serve ad evitare lo smacco a chi non supera l'esame, ma offre anche un altro vantaggio: la possibilità di conoscersi, valutando il livello di compatibilità e quindi la possibilità, in ultima analisi di costruire un nucleo sociale. Se infatti è l'attrazione fisica a spingere per prima un uomo e una donna a conoscersi, quando si tratta di costruire una storia d'amore entrano in gioco le affinità; un insieme di punti in comune sul modo di intendere la vita, di esprimere i sentimenti, di pensare.

7 commenti:

fungo ha detto...

Grazie Livio,
m'hai buttato giù,
grazie Livio.


(comunque, bel post, molto interessante!)

ciao

ps: hai visto che stai arrapato come na iena!!!

sinistro ha detto...

I dati del post sono frutto di lunga ricerca obiettiva pertanto non prendetela sul personale ma accettate i dati per quello che sono ,solo dati.

Anonimo ha detto...

Diciamo che Livio è arrivato all'esasperazione,studia sul bignami come si rimorchia.

sinistro ha detto...

non è uno studio sul come si rimorchia è solo un vedere quanto si è fessi quando si pensa di conquistare qualcuno che a noi non ci si caga neanche ,certo però che siete monotoni a volte è

Anonimo ha detto...

A tal lettura,soprattutto quando ho finito di leggere i segnali femminili,posso autodescrivermi come un povero stronzo.Bene.
(caaaaaazzzzzzzooooooooooo!!!!!!!!)
(aaaaarrrrrggghhhh!!!!!!!!!!!!!!!)
sto semplicemente rosicando.
(aaaaaaaaaahhhh!!!!aaahhhhhh!!!!!!)

Vinvenzo Mariano lo stronzo che ha fallito.

sinistro ha detto...

il primo anonimo si mostri in identità ,pensavo fosse francescooh ma non è cosi ,abbi il coraggio di farti riconoscere.

luigi ha detto...

Bel post, anche se come ti ho detto difficilmente commentabile (è tutto scritto nell'intervento!). L'unica cosa su cui ho da ridire è "evitare ogni contatto fisico anche accidentale" messo tra i segnali di rifiuto. Boh. Secondo me quando due si piacciono, almeno inizialmente, c'è una specie di paura del contatto (o forse è una giustificazione che mi sono fatto io...). [Tutto ciò lo insegna il film "The Village", bellissimo, ma che è piaciuto solo a me e a Mereghetti]

Mel

Vita Eterna

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