martedì 15 aprile 2008

Fisionomia e carattere ne la Fisiognomica



La fisiognomica è una disciplina pseudo scientifica che si prefigge di dedurre i caratteri psicologici e morali di una persona dal suo aspetto fisico, soprattutto dai lineamenti e dalle espressioni del volto. Il termine deriva dalle parole greche physys (natura) e gnosis (conoscenza). L’interesse per la fisiognomica nasce da una curiosità per cos’ dire filosofica circa il nesso tra corpo e anima, esteriorità e interiorità, che costituisce uno dei processi di classificazione più complessi della cultura occidentale. Ecco allora che la selezione operata dall’occhio sul corpo di una persona che sta di fronte risponde al bisogno di attribuire un senso coerente a ciò che ci circonda. E poiché difficilmente si accetta di aver sbagliato, Gombrich ha parlato di un vero e proprio “pregiudizio fisiognomico”. Con questa base teorica diviene possibile individuare una serie di funzioni che la fisiognomica ha svolto nel corso della sua storia che rispondono al bisogno di dominio sulla complessità del reale che riporti l’ignoto al noto e l’invisibile al visibile. Si cerca così in ogni modo di evitare lo spaesamento dinnanzi al nuovo, reso inoffensivo attraverso una serie di schemi di riconoscimento ben collaudati.

Esistono due principali tipi di fisiognomica:
la fisiognomica predittiva assoluta, che sostiene una correlazione tra alcune caratteristiche del viso e di tratti caratteriali. Queste teorie non godono più di credito scientifico;

la fisiognomica scientifica. questo tipo di fisiognomica trova fondamento nel determinismo genetico del carattere

Uno dei principali studiosi di fisiognomica è stato anche uno dei principali sperimentatori di questa disciplina applicandola al modo di ritrarre: quest’artista è Leonardo. Per Leonardo è necessario che dalle azioni delle figure umane emerga ciò che hanno nell’animo. Egli non si accontenta però di descrivere le emozioni momentanee di una persona, il suo "pathos"; l’indagine dello scienziato deve spingersi oltre, a rinvenire quel rapporto stretto fra anima e corpo, reso manifesto dal carattere permanente, che va sotto il nome di "ethos". Di più: dopo aver esaminato i due momenti distinti che delineano una certa personalità, Leonardo ne studia il loro peculiare rapporto, magari fissandolo in una precisa reazione a un evento (vedi i disegni per gli Apostoli del Cenacolo). L’analisi fisiognomica viene poi ricondotta nel solco più ampio dello studio anatomico. È per questo che Leonardo produce schizzi in cui descrive con puntigliosa attenzione volti particolarmente caratterizzati – quasi caricature – e li confronta con la rispettiva conformazione del cranio. Lo stesso accade per altre parti del corpo, quali cuore e vasi sanguigni.

Vorrei sottolineare infine come nell’Ottocento la fisiognomica acquisisca anche una funzione sociale, ciò avviene con gli studi di antropologia criminale di Cesare Lombroso, un medico militare che comprese la necessità dell’analisi fisiognomica delle reclute durante le visite di leva. La ricerca lombrosiana è particolarmente interessante perché nata dall’incontro di un uomo del Nord Italia (Lombroso era nato a Verona) con la realtà arretrata del Sud.
Il mondo criminale si confonde dunque con quello delle fisionomie selvagge straniere. Questo pregiudizio, di natura etnica, può essere verificato anche oggi, dal momento che viviamo per la prima volta in un mondo multifacciale, per il quale non abbiamo strumenti adeguati di interpretazione.



Se volete approfondire gli studi di questo interessante criminologo, che ha cercato nei volti le radici della follia, qui vi è la bibliografia che lo riguarda, sottolineo che di recente i suoi studi sono stati rivalutati in negativo dalla critica e dalla scenza per ovvie ragioni, è tuttavia a mio parere interessante darvi uno sguardo, quindi a voi :

Studi per una geografia medica d’Italia, Milano, Ciuseppe Chiusi, 1865
L’uomo delinquente, 1876
genio e follia, Hoepli, 1877
Le più recenti scoperte ed applicazioni della psichiatria ed antroplogia criminale, Torino, Fratelli Bocca, 1893
Nuovi studi sul genio, Milano – Palermo, Sandron, 1902
Luigi Guarnirei, L’atlante criminale. Vita scriteriata di Cesare Lombroso, Mondatori 2000
Giorgio Colombo, La scienza Infelice. Il Museo di Antroplogia Criminale di Cesare Lombroso, Boringhieri 2000.

4 commenti:

Pantera ha detto...

bhe il rapporto aspetto fisico - qualità morali era già presente fra i greci e la parola che sintetizza ciò è 'calocagatia' che viene da 'kalos kai agatòs' (ossia bello e buono). in pratica ritenevano che l'eroe, essendo intelligente (prendi odisseo, uomo dal multiforme ingegno) fosse anche bello (tanto che seduce calipso, circe e nausica).
non so se c'entri qualcosa, ma a volte dalla faccia (senza sentir parlare) riesco a capire se una persona è padana o meno.

sinistro ha detto...

Beh sui padani non sò.. però ci sono in giro molte ed interessanti teorie a proposito, le ultime e più collaudate parlano persino di una tradsmissione genetica del carattere unita nel crescere ad un cambiamento fisico alterato dalle differenti esperienze, in pratica puoi ereditare carattere ed aspetto ma tramite l'esperienza e la modifica del carattere vi è anche quella dell'aspetto rendendo ogni individuo unico anche se in origine simile, sono interessanti ma lunghe da riportare vi annoiereste.

Pantera ha detto...

non le conosco sinceramente...

fungo ha detto...

i padani vabè...
ma cazzo il terùn si riconosce al volo dai!
il terrone resta sempre piu sgamabile...


forte sta storia della fisiognomica...
ho sempre trovato (o voluto trovare, essendo anch'io una mia rappresentazione non lo so... ) tratti cartteriali comuni tra le persone che si somigliano...
mmm... ti farò poi un po' di esempi (alcuni mooolto eclatanti) con foto alla mano..

Mel

Vita Eterna

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