sabato 26 dicembre 2009

BUONE FESTE

Anche se è passato auguro a tutti un buon Natale e visto che deve ancora venire un Felice anno Nuovo

mercoledì 25 novembre 2009

Brutalismo (è un nome interessante cosi mi sono documentato), connessione Wi fitt





Dalla fine degli anni venti e nei primi anni trenta l’architetto svizzero Charles Edouard Jennaret, noto come Le Corbusier, sotto l'influenza del pittore francese Fernand Léger, darà corso a una graduale rottura nei confronti di alcune precedenti teorizzazioni, in particolare di quelle espresse durante il purismo secondo i cui principî l'edificio è una macchina per abitare, un prototipo indifferente al contesto nel quale viene inserito.
Nella case Errazuris in Cile (1930), nella casa per week-end nei dintorni di Parigi (1935) e nella casa a Les Mathes (1935), si avverte l’uso di un linguaggio che rivaluta i problemi dei rapporti tra architettura e ambiente, teso all'impiegare di materiali naturali ed etimi architettonici propri di un vocabolario aperto al linguaggio del luogo.
Il termine brutalismo si riferisce direttamente al beton brut ma, per estensione, a tutte le materie grezze che si esibiscono schiettamente dichiarando il significato dell'edificio senza diaframmi formali, anzi con sanguigna rudezza e polemica astinenza da ogni finitura grade­vole.[1]




Le opere lecorbusieriane di questo periodo, che sarà anche il più duraturo avendo di fatto avuto inizio sin dal 1929-30 con la realizzazione dei progetti del Padiglione Svizzero e della Cité de Refuge a Parigi, ve­dono il progressivo abbandono del tema delle case unifamiliari a favore di si­stemi architettonici più complessi. Nei progetti per le maison Jaoul, per i sei prototipi di Unità di abitazione[2], per la Tourette, per la cappella di Ronchamp, per la nuova città di Chandigarh, è riscontrabile una ancor più duratura e marcata continuità di sperimentazione architettonica di quella presente nel periodo purista, di cui le prime tracce sono già avvertibili, a livello di impianto architettonico a scala urbana, nei progetti per il concorso del Palazzo della Società delle Nazioni a Ginevra del 1927-28, del Centrosoyus a Mosca del 1929-30 e del palazzo dei So­viet a Mosca del 1931. In essi esiste la trasposizione architettonica di un codice figurativo che appartiene sia alla pittura brutalista di Léger che a quella cubista di Picasso che, inoltre, a quella metafisica di De Chirico. Queste realizzazioni possono essere considerate paradigmatiche del codice brutalista ed è necessario comprenderne i motivi guida.
Nelle case Jaoul a Neuilly-sur-Seine Le Corbusier fa uso di materiali da cantiere: mattonelle in cotto, laterizi, nonché le cosiddette voltine catalane impostate su due campate delle di­mensioni di ml. 3,66 e 2,66 le quali determinano l'ossatura del progetto. La semplicità dell'impianto architettonico e quella dei materiali usati vengono amplificate da un’articolazione spaziale ritmica e schietta, che espone fieramente all’esterno la sezione del pro­prio spazio interno.
Dopo la seconda guerra mondiale il brutalismo di Le Corbusier assume toni ancora più carichi di immediatezza e, per un certo senso, di tragicità. In un mondo ormai dissolto nelle macerie, che senso hanno concetti come la macchina per abitare, le superfici bianche prive di imperfezioni delle facciate libere della villa Savoye, i pilotis e la finestra a nastro?
Con le Unité d’Habitation si realizzano le composizioni architettonicamente più classiche del brutalismo lecorbusieriano in quanto in questi organismi edilizi viene operata la scomposizione degli elementi del progetto in classi: il volume dell'edificio, la gabbia strutturale, il volume del megaron costituito dalla cellula abitativa a doppia altezza, il balcone, il brise-soleil. Questo approccio scompositivo del progetto in parti che vanno a costituire un sistema di elementi multiscalari, se da un lato mette a registro le ricerche in corso sul tema dei numeri infinitesimali e della geometria dei frattali[3], dall’altro contribuirà a dare la stura a quelle idee architettoniche e urbane basate su supporti fissi e parti mobili dei metabolisti che propongono la capsule architecture e degli utopisti che si spingono oltre fino a prefigurare la plug in city, nonché alle effettive realizzazioni sperimentali olandesi effettuate dal gruppo SAR.
La ricerca urbanistica operata nelle unità di abitazione si occupa di determinare la dimensione ottimale da assegnare a un edificio residenziale nel quale possano essere condensate alcune attività commerciali e servizi di prima necessità. Lunga 137 metri, alta 50 e profonda 24, l’Unità di Abitazione di Marsiglia si sviluppa in altezza su 18 piani nei quali sono distribuite 320 cellule abitative e 1.700 abitanti, dando luogo a un organismo edilizio sollevato dal suolo e sorretto da possenti colonne che lasciano libera l'area sottostante per le attività pubbliche di transito e di svago. L'edificio risarcisce la ferita inferta alla porzione di suolo che da esso è stato occupato, attraverso la collocazione in copertura di un tetto-giardino, di uno spazio aperto destinato al pubblico, ai bambini, a chi ama correre lungo l’anello perimetrale o a chi vi sale per ammirare il panorama. Se a Marsiglia invece di realizzare un unico edificio si fosse optato per la realizzazione di uno sviluppo residenziale sul modello della città giardino di Ebenezer Howard, lo stesso numero di abitanti avrebbe occupato una superficie di circa trenta ettari, oltre alle strade, ai marciapiedi e alla rete degli impianti.
Sia l'uso del be­ton-brut che non nasconde le imperfezioni del manufatto, sia la semantica compositiva di un sistema abitativo che accorcia le distanze tra la sostanza e la forma del contenuto con il rifiuto di un abbellimento fine a sé stesso, che la libertà formale di quegli elementi, strutturali e non, accentuati qualificativamente con modellazioni plastiche ai piedi dell’edificio e in copertura, costituiscono altrettante acquisizioni linguistiche delle esperienze progettuali dell’Unité.
Nella cappella di Ronchamp vi è un fatto nuovo: il totale abbandono del sistema cartesiano razionalista quale ceppo schematico di riferimento del progetto. Gli elementi linguistici, tra brutalismo ed espressionismo, sono costituiti dalla copertura per mezzo della quale vengono esaltati i criteri di peso e di massa che garantiscono al luogo di culto solidità e resistenza nel tempo, e dalla muratura esterna a forte spessore che delimita e, al tempo stesso, pro­tegge una porzione di territorio sacro. A Ronchamp il principio compositivo che opera attraverso modalità intercodice fa trasparire la volontà di Le Corbusier di contraddire tutti e cinque i punti da lui enucleati nel periodo purista: mancano i pilotis; la facciata e la pianta non sono libere dalla struttura; le finestre non sono a nastro; il tetto non è a giardino. La chiesa così diventa una roccaforte del mondo spirituale, un luogo che non necessita primariamente di parametri efficientistici per il suo affermarsi, un’architettura nella quale avviene da parte del progettista il pieno superamento dalle idee maturate nei periodi precedenti, edificata nella propria terra di nascita su una collina vicino Basilea.
Il brutalismo della Tourette si respira, oltre che nel cemento armato lasciato in vista, nel rapporto instaurato tra il volume dell'edificio e il piano inclinato della campagna che gli scivola sotto. Si tratta di un'erosione che mette a nudo le radici del complesso, pensato come oggetto drammatico di una moderna monumentalità. Il difficile tema del progettare un organismo edilizio nel quale sia possibile perpetuare il rito domenicano risalente al XIII secolo fornendo una risposta moderna alle esigenze di un monastero, rappresenta il grande merito di questa sfida architettonica, testimoniata dalla schietta interpretazione data al luogo di meditazione e preghiera.
A Chandigarh le intenzioni progettuali di ritrovare per il popolo indiano un’iden­tità perduta che rappresenti la libertà da ogni rapporto con una drammatica coloniz­zazione, azzerano ogni tentativo compositivo classicheggiante, come ad esempio quello compiuto da Sir Edwin Lutyens a Nuova Delhi, facendo invece riferimento a indagini formali e concettuali basate su radici autoctone. L'architettura Moghul ne è la matrice compositiva primaria, cosicché l'articolata smaterializza­zione delle superfici degli edifici governativi deriva da un'interpretazione brutali­sta del tradizionale brise-soleil tipico di città che vivono di quella tradizione, come Fatehpur Sikri. Altro elemento brutalista e al tempo stesso metafisico è la dimensione dello spazio della Piazza dei Tre Poteri che costringe negli spostamenti a tempi di riflessione lunghi, ovvero introduce in architettura il senso fisico dell’idea di una distanza critica. In tali spazi la presenza dell'uomo assume toni più metafisici che reali.
Ma il brutalismo non si esaurisce con Le Corbusier, anticipando e continuando la sua azione nel neo-brutalismo. La seconda generazione di ar­chitetti moderni appartenente a questo movimento è quella che sancisce la fine dei CIAM, segnatamente i membri del Team X a cui appartengono Kenzo Tange e Giancarlo De Carlo, i quali esploreranno nei diversi continenti e con modalità linguistiche da neo-avanguardia i nuovi territori dell'architettura:

"(...) la corrente brutalista non raggiunge mai piena autonomia, è sempre tributaria dei maestri contro cui si ribella, e di tale ambiguità si avvale per un'operazione manieristica straordinariamente feconda. Ne vanno sottolineati i meriti: ha evitato che la crisi del razionalismo scivolasse nei vernacoli, nel pittoresco, nello stile del cottage, nel neoliberty e nel decorativismo, in voghe anti-tecnologiche o neostoricistiche alla Louis Kahn; e persino in un manierismo intellettualizzato e sterile, interessato solo al "discorso sul discorso" dell'avanguardia. Ha implicato un'etica per coloro che volevano restaurare l'integrità originaria, aggressiva del movimento moderno; e un'estetica per quanti ambivano ad un mero arricchimento di superfici e volumi. Forgiando una "moda", ha rinvigorito il linguaggio nella sostanza semantica o anche soltanto nell'aggettivazione, irremovibile tuttavia nel rifiuto di cosmesi epidermiche e nel gusto di materiali spogli. Ad ogni livello, infine, ha combattuto l'evasione estetizzante."
[4]




Mario Fiorentino con il Corviale a Roma, Carlo Celli con il Rozzol Melara a Trieste e Carlo Daneri con il Forte Quezzi a Genova realizzano interventi che appartengono al brutalismo quale utopia urbana del macrosegno come surrogato di città.

Ma er meglio è sempre l'Art Nouveau !!!!!!!!





[1] - B. Zevi, Storia dell'architettura moderna, Einaudi, Torino, (pag. 407)
[2] - Marsiglia (1947/51), Nantes-Rezé (1952/53), Berlino (1956/58), Briey-en-Foret (1957), Meaux (1960), Firminy (1968).
[3] - Teoria matematica formulata all'inizio del secolo da Hausdorff e Besicovitch. Un frattale è un insieme nel quale la dimensione di Hausdorff/Besicovitch è superiore o uguale a quella topologica. Essa ripropone la stessa forma a differenti scale di progetto.
[4] - B. Zevi, Storia dell'architettura moderna, Einaudi, Torino, (pag. 407)

mercoledì 18 novembre 2009

U o U




Sempre girovago non mi si trova Mai!!!

(Non fatevi illusioni non ho ancora internet)


Ne approfitto solo per salutare e proporre un nuovo incontro, se possibile, per contatti basta un pratico sms, ah in questo periodo non ho soldi al telefono.


Un saluto

giovedì 15 ottobre 2009

Punto On_




Bien
bien come potete immaginare sto ancora scrivendo da un punto internet, non ci sono grandi novità in effetti, il viaggio a Londra è stato bello, il ritorno uin pò movimentato, ma tutto sommato bello.
Ora.. mi piacerebbe risentirvi un pò a tutti, Tiziano spero di vederlo a breve anche perche devo dargli una cosuccia che credo troverà divertente, gli altri quando vogliono possono contattarmi, se vogliono o possono, Mi piacerebbe anche molto, anche se l'ho lasciato a breve, rivedere o almeno Risentire francescooh, devo chiedergli alcune cosucce sulla domanda del VFP. Sò che sono un rompi........ ma vorrei avere il quadro completo delle cose che faccio, e soprattutto la sicurezza di quello che faccio, prima di fare una minchiata.
Un saluto particolare a Jacopo ed Andrea che ho appena lasciato.

P.S

Jacopo mi dispiace per l'altro giorno ma avevo una visita medica e pochi soldi al telefono

P.P.S

Andrea ho scoperto con sorpresa che qui a lariano c'è un ottico aperto dagli anni '70, era quello il periodo giusto ? se avrò modo ti saprò dire un pò di più tra qualche giorno.

martedì 8 settembre 2009

Mi dispiace dell'assenza




Mi dispiace di non essermi più fatto sentire ma ho avuto un disguido di pagamento con internet e pertanto sono attualmente senza connessione, sul post precedente l'idea non era di bellezza pratica, chiamiamola cosi, ma di bellezza ideale.. ossia per me quella ragazza rappresenta un modello ideale di immagine apparente calcolando i rapporti di forma e di colore comq. mi dispiace per valeria, si effettivamente il concerto c'erà ma nessuno mi ha informato che volevi partecipare anche tu e come ho scritto in precedenza internet è temporaneamente andato quindi non ho letto in tempo i tuoi messaggi :(

Per prossimi contatti esorto tutti a mandare sms o a vederci direttamente, mi sembra che tutti più o meno abbiate il mio numero e chi ne è sprovvisto può chiedere agli altri frequentatori abituali del blog.

In ultimo un saluto a Pantera, si sono ancora vivo.. un pò incriccato ma vivo


Un saluto a tutti, spero di risentirvi presto


Ps.

Per chi se lo stia chiedendo sto scrivendo da un punto internet

sabato 22 agosto 2009

venerdì 21 agosto 2009

sabato 15 agosto 2009

martedì 11 agosto 2009

Il Delitto è consentito in natura



Già il Delitto è consentito dalla graziosa madre natura ma noi lo condanniamo e questo perche ci siamo distaccati dalla natura e se non ne siamo più parte le sue leggi non hanno senso per noi, questo significa che il Delitto non ha più senso e quindi deve essere condannato ma nonostante ciò continua ad esserci e questo perchè in fin dei conti l'uomo è un animale ma allora perche condannare qualcosa che è ancora nei suoi istinti ? se eliminassimo il nostro lato selvaggio cosa ci resterebbe ? noi stessi ? prerogativa non molto accattivante, niente istinti ne passione e altro, lucidi e freddi e forse un pò rincoglioniti, dopo tutto è cosi che ci stanno facendo diventare no ? rincglioniti e senza passione, sia mentale che fisica.

L'Italia è un paese Vecchio, in tutti i sensi, sforniamo 1,5 bambini all'anno e tra un paio d'anni saremo gia estinti, beh viva l'Italia, spero rimettano i gladiatori.

mercoledì 22 luglio 2009

Ronde Padane



Oggi all'ora dipranzo ci sono venuti a trovare i nostri Cari protettori dicendoci che, per una modica somma di Denaro, potevano garantire la nostra protezione... alche gli abbiamo cortesemente risposto che se non se e andavano subito via gli avremo spedito la nostra piccola mutazione genetica.

Andando a parlare con i carabinieri si è scoperto che suddetti cari guardiani adavano in prevalenza da anziani e disabili a cui facevano firmare Contratti vincolati cosi che i poveri Carabinieri erano costretti a richiamare i Rondisti per fargli strappare il contratto e nel caso accettare la denuncia e questo miei cari significa triplo lavoro sottopagato per le forze dell'ordine, inoltre i rondisti che non dovrebbero girare armati ne esibire simboli politici ne creare associazioni naturalmente hanno tutto.

Spero che tornino cosi mi divertirò un pochino ahahahahahahahahahah.......

domenica 19 luglio 2009

Incantesimodi Dominio

L'esoterismo

Sia che lo considerano una scienza o lo pratichino come una religione, i seguaci dell’esoterismo, che sono ormai milioni di persone (giovani e adulti), più si sono allontanati dagli insegnamenti biblici, più si sono attaccati al loro credo perché vi trovano teorie e pratiche che ricordano le superstizioni del passato che provengono direttamente dal paganesimo. Come mai questo riflusso del passato sull’uomo computerizzato? Sara forse dovuto al fatto che la Globalizzazione abbia defraudato l’uomo della sua individualità e di quei valori che lo hanno sempre caratterizzato come un essere trascendente?

Il dr. Kurt E. Koch, afferma:

“Possiamo notare che l’abbandono della fede in Dio rende finalmente l’uomo schiavo della magia e delle forze occulte” (op. cit., pag. 73 - cit. da Christian Klopfenstein, “La Bible e la santé”, Le pensée Universelle, Paris).

La Parola di Dio annunciava:

“Ma lo spirito dice espressamente che nei tempi a venire alcuni «cristiani» apostateranno dalla fede, dando retta a spiriti seduttori e a dottrine dei demoni” (1Timoteo 4: 1).
“Dopo queste cose vidi scendere dal cielo un altro angelo che aveva una grande autorità, e la terra fu illuminata dal suo splendore. Egli gridò con voce potente: «È caduta, è caduta Babilonia la grande! È diventata ricettacolo di demoni, covo di ogni spirito immondo, rifugio di ogni uccello impuro e abominevole. Perché tutte le nazioni hanno bevuto del vino della sua prostituzione furente, e i re della terra hanno fornicato con lei, e i mercanti della terra si sono arricchiti con gli eccessi del suo lusso» (Apocalisse 18: 1-3)

Nella prospettiva profetica, Babilonia è il simbolo di una società opulenta, ma senza «anima», inquieta, disorientata e vagabonda e priva d’identità che cerca di dare un significato alla vita richiamandosi al passato, al mondo dell’occulto e dei misteri.

Che cos’è l’esoterismo

Che cos’è l’esoterismo? Con questa parola s’intende «tutto ciò che è conosciuto da una ristretta cerchia di persone e non può essere svelato pubblicamente, come un particolare tipo di magia, le tecniche per la lettura della mano o delle carte, le formule per l’evocazione degli spiriti, i segni utilizzati per stabilire un patto con il diavolo».
Esoterismo è qualcosa di misterioso, di segreto, di occulto. E’ un linguaggio conosciuto soltanto da pochi eletti, che lo utilizzano per i loro scopi. Perciò, di fatto, l’esoterismo è un modo per esercitare un potere nei confronti di qualcuno.
Chi esercita il potere? Gli «iniziati». Ovvero, i pochi eletti che sono stati ammessi alla conoscenza di qualche culto o magia particolare, come gli astrologi, i cartomanti, gli stregoni e i maghi di ogni genere.
Gli iniziati esercitano un gran potere nei confronti di altri che, spesso, sono persone deboli, fragili, in crisi, in difficoltà. Sono persone che stanno attraversando un momento critico nella loro vita, che cercano risposte immediate ai propri interrogativi o una soluzione ai loro problemi.

L’iniziato dice: «Io ho il potere di guarirti. Ho il filtro magico che ti permetterà di trovare l’amore che stai cercando».
Oppure: «Attraverso la lettura delle carte posso aiutarti a conoscere il tuo destino».
Oppure: «Questo amuleto ha un potere immenso e cambierà completamente la tua vita».
O ancora: «Sono in grado di metterti in contatto con lo spirito di tuo fratello, che è morto l’estate scorsa in un incidente stradale.

Diffusione

Come si diffonde il «virus» dell’esoterismo? Quali sono le cause dell’epidemia esoterica che colpisce le nuove generazioni?
I giovani pensano che l’esoterismo sia qualcosa di bello, di simpatico, d’affascinante. Credono di trovare nell’occultismo un alleato per risolvere i propri problemi. E così, si avvicinano con fiducia alle pratiche magiche, allo spiritismo e al satanismo, senza accorgersi che stanno scherzando col fuoco.

La ricerca dell’appartenenza (senso della comunità);
la ricerca di risposte;
la ricerca dell’integrità (Holismo) o compiutezza;
la ricerca dell’identità culturale;
il bisogno di essere riconosciuto, di essere speciale;
la ricerca di trascendenza;
il bisogno di una direzione spirituale;
il bisogno di visione;
il bisogno di partecipazione e di impegno.

Allargando di più il fuoco d’osservazione e finalizzando al tema che stiamo affrontando, sintetizzerei le motivazioni che spingono all’esoterismo in tre grandi filoni:

1. Bisogni spirituali: che muovo alla ricerca di verità, ricerca di esperienza spirituale, ricerca di risposte trascendenti.

2. Bisogni psicologici: che muovono alla ricerca di identità, ricerca di sicurezza (di punti fermi, di guida, di direzione), ricerca di senso di appartenenza (condivisione di esperienze, di valori, di linguaggio, aiuto reciproco), ricerca di un ruolo (bisogno di impegnarsi attivamente, di sentirsi utili, di essere riconosciuti e valorizzati, di uscire dall’anonimato), ricerca terapeutica (guarigione da problemi psichici, o più comunemente uscita dalla sofferenza o dall'insoddisfazione interiore, superamento del senso di limitatezza personale o di inadeguatezza).

“Oggigiorno tutto sembra congiurare contro i progetti per la vita, i legami duraturi, le alleanze eterne, le identità immutabili. Non possiamo più contare, a lungo termine, sul posto di lavoro, sulla professione, e nemmeno sulle proprie capacità… Non possiamo più basarci sulla vita di coppia o sulla famiglia: si sta insieme quel tanto che basta finché uno dei due partner sia soddisfatto; il legame sin dall’inizio è concepito nell’ottica di «si vedrà»… Il presente è caratterizzato da una sorta di «morale del vagabondo»”.
(Zygmunt Bauman, cit. da Ulrich Beck, I rischi della libertà, Ed. Mulino, p.7, 2000)

3. Bisogni egocentrici: ricerca di potere materiale (denaro, successo, dominio sugli avvenimenti e sugli altri), ricerca di potere personale (ricerca di poteri straordinari, occulti, paranormali), ricerca di sviluppo del proprio potenziale umano (affermazione esasperante de sé), ricerca di vie di superamento dei limiti consueti (sperimentazione di nuovi livelli di coscienza, ricerca volontaria di stati alterati della coscienza.

Giuseppe Ferrari, segretario nazionale del Gris (Gruppo ricerca e d’Informazione sulle Sette), ha identificato alcune possibili strade che conducono al contatto con il mondo del satanismo:
«La frequentazione di ambienti esoterici, magici e occultisti, unita al desiderio di spingere oltre per sperimentare sempre nuove vie di “conoscenza”; la partecipazione a sedute spiritiche, per evocare entità particolari, durante le quali non è difficile arrivare a evocare spiriti demoniaci e incontrare chi partecipa anche a riti satanici; il ricorso alla cosiddetta “magia nera” per affrontare e tentare di risolvere problemi di vario genere; l’attrazione idolatrica mostrata nei confronti di alcuni personaggi e fenomeni musicali ai quali è concesso, attraverso i messaggi delle loro canzoni, di bestemmiare, di invitare al suicidio, all’omicidio, alla violenza, alla perversione sessuale, all’uso di droga, alla necrofilia; l’attrazione per l’horror, il macabro, la violenza fine a se stessa, la pedofilia, diffusi nella società attraverso vari mezzi fino a desiderare esperienze dirette in ambienti che si ispirano a tali concetti e comportamenti»
(G. Ferrari, I cristiani di fronte alle sette, supplemento a La domenica, n° 3, giugno 1997, San Paolo, pag. 25).

Le maschere dell’esoterismo

Un grande equivoco, che trae in inganno tantissimi ragazzi, è quello di credere che esista una magia «buona» (la magia bianca) e una magia «cattiva» (magia nera).
Nulla di più falso. Non esistono magie buone e magie cattive. Tutta la magia, di fatto, o cattiva e pericolosa, in quanto pone l’uomo in una condizione di schiavitù e di condizionamento psicologico.
I ragazzi di oggi sono bombardati da una serie di messaggi che li portano a simpatizzare per la magia, nelle sue diverse espressioni. Sono messaggi che arrivano dalla musica, dalle discoteche, da certe riviste per adolescenti, dalla televisione e da altri mezzi di comunicazione.
Pensiamo, solo per fare un esempio, alla «pubblicità» che viene fatta alla magia da un gruppo rock italiano molto popolare: gli Opera IX, famoso per i suoi spettacolari concerti. La cantante del complesso, Cadaveria, ha rivelato: «Tutti i membri degli Opera IX, chi più chi meno, sono interessanti all’occultismo e al recupero delle antiche tradizioni pagane. La nostra musica diventa quindi un “Atto rituale” volto a celebrare le credenze degli antichi popoli, onorare gli spiriti supremi e liberare le energie occulte delle dimensioni e degli universali paralleli. In questi atti evocativi ricoprono un ruolo fondamentale le nostre esperienze personali in ambito occulto, i testi che leggiamo e ovviamente le nostre inclinazioni, i nostri sogni e le nostre fantasie criptche e malate»
(U. Carminati, Opera IX, in Flash, agosto 2000).

La musica degli Opera IX è, dunque, un «atto rituale», che si ispira a una vera e propria filosofia di vita. «Sostanzialmente» ha aggiunto la cantante Cadaveria, «crediamo nella possibilità dell’uomo di varcare le soglie dello “sconosciuto” e di dominare il “Mondo delle ombre” utilizzando la propria volontà, educando la propria mente e coltivando il “desiderio”. E’ una questione di consapevolezza di sé e delle proprie capacità, ma anche di umiltà e di intelligenza. Nei se atti del disco The Black Opera abbiamo immaginato di far compiere questo percosso verso la conoscenza delle verità a u occultista – guerriero. Nel ruolo guida abbiamo scelto Shatyan, Lucifero, portatore di luce, una luce diabolica che incarna l’intelligenza e il dominio supremo dei poteri occulti» (Ibidem).

Tutti i volti dell’esoterismo

Astrologia. E’ la pratica che studia il futuro e la personalità con l'aiuto degli astri. Viene considerata del tutto innocente, eppure può rappresentare un primo passo ver­so interessi esoterici più grandi. Tanti giovani, purtroppo, credono ciecamente nell'oroscopo e nei segni zodiacali. Non a caso, quando conoscono un nuovo amico, gli pon­gono spesso la domanda: «Di che segno sei?».

Chiromanzia. E’ la lettura della mano. Consiste nell'in­terpretazione dei segni presenti sul palmo della mano, per conoscere il destino e il carattere di una persona.

Cartomanzia. E’ la lettura dei «Tarocchi». Attraverso la scelta di un certo numero di carte, con particolari dise­gni, si cerca di conoscere il futuro di una persona.

Amuleti e talismani. Sono tutti quegli oggetti ai quali si attribuisce un potere magico. I più comuni sono pietre, collanine, anellini e cristalli. Portandoli addosso, ci si illu­de di avere maggiore fortuna e di cambiare la propria vita.

Filtri magici. Sono particolari intrugli, creati dai ma­ghi, che dovrebbero avere il potere di risolvere i problemi delle persone. In realtà, molti ragazzi se li preparano da soli. C'è chi li beve e chi li fa bere, pensando di raggiun­gere un particolare scopo, soprattutto in campo senti­mentale.

Riti e formule magiche. Vengono praticati dai maghi. Anche in questo caso, fra i giovani va di moda il «fai da te» Molti ragazzi sono soliti recitare formule magiche o praticare riti esoterici per le ragioni più disparate: per conquistare un ragazzo, superare un esame a scuola o anche a ­vincere una partita di calcio.

Spiritismo. E’ la pratica con cui si invocano le anime dei morti, pensando di parlare con loro. Necessita, in genere di una persona che faccia da tramite con l'aldilà, chiamata «medium». Le cosiddette «sedute spiritiche» sono molto popolari fra i ragazzi, che a volte le praticano per gioco. Ma si tratta di un gioco rischioso, che può con­durre su sentieri molto pericolosi.

Satanismo. E’ il culto del diavolo, che sembra diventare sempre più popolare fra i giovani. In alcuni casi, può spingere i ragazzi a compiere riti sacrileghi, come il furto delle ostie consacrate nelle chiese o di teschi e ossa nei cimiteri­. Qualcuno può arrivare anche all'omicidio, come supremo sacrificio da offrire a Satana.

Chiaroveggenza. E’ una facoltà secondo la quale alcune persone riuscirebbero a conoscere il futuro o il destino delle persone. Il meccanismo è lo stesso della cartomanzia e della chiromanzia.

Il pendolino. E’ un oggetto «magico» legato a un filo. Oscillando da una parte o dall'altra, dovrebbe dare rispo­ste a particolari domande sul proprio futuro. Negli ultimi anni è diventato molto popolare fra i giovani, per colpa di alcune trasmissioni televisive che lo hanno utilizzato per tentare di conoscere in anticipo i risultati delle partite di calcio.

L'I-King. E’ un vecchio metodo di divinazione che i Ci­nesi utilizzano per conoscere il futuro. Si basa su otto «trigrammi» (sequenze di linee intere e spezzate) che, se­condo una leggenda, apparvero anticamente come segni incisi sul guscio di una tartaruga. L’I-King è comparso anche in forma semplificata, su riviste per bambini e per ragazzi.

Numerologia. Consiste nell’interpretare il significato dei numeri della propria data di nascita o qualche altro evento particolare. Attraverso una serie di calcoli, si dovrebbe ottenere le previsioni del futuro o un ritratto della propria personalità.

I sogni «rivelatori». Molti giovani credono di poter trovare nei sogni previsioni per il futuro, attraverso immagini simboliche che dovrebbero svelare il proprio destino. C’è anche chi cerca di interpretare i sogni per trovare i numeri giusti da giocare al Lotto. Esoterismo è la cultura del non fare e il rischio del vuoto

“Non vi rivolgete agli spiriti, né agli indovini; non li consultate, per non contaminarvi per mezzo loro... E se qualche persona si volge agli spiriti e agli indovini per prostituirsi dietro a loro, io volgerò la mia faccia verso quella persona e la sterminerò di fra il suo popolo... Non si trovi in mezzo a te... né chi consulti gli spiriti, né chi dica la buona fortuna, né negromante; perché chiunque fa queste cose è in abominio all’Eterno; e, a motivo di queste abominazioni, L’eterno il tuo Dio, sta per cacciare quelle nazioni dinanzi a te” .
(Levitico 19: 31; Deuteronomio 18: 10-12)

martedì 14 luglio 2009

Immortal ad Vitam




Immortalità Immortalità Immortalità


è un punto fisso nella mente dell'uomo, come ottenerla ? grandi opere ? clonazione ?

i modi ci sono, le possibilità anche. C'era un libro.. La Soceta degli Immortali che ipotizzava un'esperimento nel quale tot scenziati venivano clonati, da specificare che il DNA veniva iniettato all'interno di donne che erano in attesa dell'operazione per la fecondità assistita quindi i banbini che poi sarebbero nati non eranoaltro che i futuri cloni, una volta raggiunta l'età giusta i cloni venivano prelevati dalla loro vita per essere portati in una sala operatoria, qui veniva loro estratto il cervello, il quale naturalmente venuva buttato nel cesso il che è molto indicativo del rispetto della vita umana, sul lettino affianco al clone c'è colui che vuole l'immortalità.

Il cervello di questo signore viene delicatamente estratto per poi essere trapiantato nel corpo del clone, cervello vecchio in corpo nuovo = prolungamento del periodo di vita, sarete d'accordo con me nel dire che l'ipotesi è allettante ma certo prime bisognerebbe riflettere su ciò che facciamo alle persone a cui prendiamo il corpo, sono cloni ma persone.

Nonostnte questo l'idea dei cloni è ricorrente, molti altri libri ne parlano anche film recenti come ad esempio Aeonflux, io non credo comunque che sia un'idea cosi valida o cosi realizzabile, almeno finche non si raggiunge il giusto livello tecnologico e la giusta mancanza di morale o di giudizio, giudicate voi.

Fatto sta che il pensiero è costante sempre e comunque nonostante lo scorrere del tempo anzi soprattutto grazie a quello, oggi il tempo è frenetico e la vita ancora più breve ed il pensiero torna a momenti più calmi e vite più lente.

Immortali ? no, solo.. un pò di vita in più non guasta che dite ?

venerdì 10 luglio 2009

Sade, Juliette Vizio e Delitto




è un buon libro, mostra molte cose, da voce a molti pensieri.

Da ultimo mi assillano due domande, cosa sò fare ? cosa voglio fare ?

Non ho risposta per nessuna delle due, sono stanco, irritabile e spossato, non ho voglia di fare niente, non ho voglia di uscire, non ho voglia di parlare ne di sentire nessuno, non ho voglia di vivere.

Nonostante tutto non ho mai avutogrande ambizioni, ne preteso nulla dal prossimo, ho sempre sognato molto ma ho sempre realizzato poco, dubbi dubbi dubbi e ripensamenti questa è la mia vita, mai libero di fare nulla ci sono sempre catene invisibili che ti impediscono di realizare ciò che vuoi.. se non fosse per mia sorella forse me ne sarei gia andato.. non ce la faccio più voglio USCIRE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

giovedì 2 luglio 2009

Demoni



il diavolo è accompagnato da demoni, diavoli cioè di seconda categoria che sono molto numerosi. Un medico del XVI sec., li ha contati e essi sarebbero addirittura 1.758.640.176. I diavoli vengono riuniti in sei legioni ognuna delle quali avrebbe 66 corti e ogni corte 666 compagnie. Ogni compagnia infine sarebbe formata da 6600 diavoli.

giovedì 25 giugno 2009

martedì 16 giugno 2009

hi non uore i ivede


Esamiesamiesamiesamiesamiesamiesamiesamiesamiesamiesamiesamiesamiesamiesamiesamiesamiesamiesamiesami
esamiesamiesamiesamiesamiesamiesamiesamiesamiesamiesamiesamiesamiesamiesamiesami..........................................
Insomma avete Capito No?

venerdì 29 maggio 2009

CCCPGR




Vita di merda quella Universitaria ma almeno si hanno, ogni tanto, piccole soddisfazioni e non parlo solo di quelle accademiche !

Fine delle lezioni Inizio dell'inferno, è si perche da ora in avanti solo esami esami esami esami esami esami esami esami esami esami esami fino al 20 Luglio. Il primo sarà Geometria e l'ultimo Storia dell'Architettura e dall'uno all'altro può succedere di tutto.

Ahhh si mi hanno inviato anche quest'anno l'invito per il concorso Matite per la Pace che si tiene in quel di Firenze, e visto che le premiazioni sono a Settembre credo proprio che questa volta ne approfitterò per visitare un pò la città visto che ci sono alcune cosette che mi interesserebbe molto vedere.

Altre notizie:

Cosma è morta, l'ha investita una macchina, l'abbiamo trovata l'altro giorno.

sabato 23 maggio 2009

LSD Liberali Social Democratici



Merito all'Uomo e Democrazia al Popolo, interpretate voi.

venerdì 8 maggio 2009

Cosma è scomparsa



Cosma è scomparsa, non la si vede ormai da 5 giorni, sospettiamo il peggio ma speriamo che ritorni presto.

mercoledì 6 maggio 2009

Ahahahaahhhh ........



ok sono fuso, questa è una comunicazione di servizio per informarvi che l'8 maggio alle 22.00 all'alphonse un locale di Roma, in via del commercio n.36, suoneranno i Ratti della Sabina.

Chi è interessato contatti Tiziano a cui ho dato il numero info. che al momento non ricordo, Grazie per la cortese attenzione e alla prossima, ciaciao.

mercoledì 22 aprile 2009

Per fare un albero ci vuole il Legno, Per fare Dio ci Voglio Io




Mi piace l'idea dei racconti del Roccarina ma gradirei anche che comunicasse il Blog in questione e se lo ha gia fatto chiedo cortesemente scusa e lo prego di indicarmi il posto in cui lo posizionò, il Blog.

Ora ... volevo scrivere un pò di news seriali, tipo la vera origine del nome Diabolich o la storia del killer vampiro ma detto fra noi non me ne và molto al contrario vi propongo questo piccolo spezzone, ditemicosa ne pensate:


-è ora di svegliarsi Wyrd, tuo Padre ti sta aspettando per la colazione-

Wyrd era un adolescente di 17 anni, alto, robusto e dai tratti delicati ormai prossimi all’età adulta eppure se qualcuno fosse entrato in quel momento non avrebbe visto altro che un giovane ragazzo pallido e tremante.

-Dovresti parlarne con Min sai, dei tuoi sogni intendo.. potrebbe prepararti qualche pozione per la notte..-
-Non ho bisogno di quegli intrugli Amsoc.. sono solo stanco, il lavoro alla cava queste ultime settimane è stato più faticoso del solito.. le riserve stanno finendo ma Lothar non vuole accettarlo..-
-Lothar è uno sciocco e pure stupido se pensa che massacrarvi di lavoro possa servire a qualcosa-
-Tutti sappiamo che non servirà a nulla ma nessuno vuole ammettere che le cave si stanno prosciugando ma se non si pensa a qualcosa in fretta saremmo costretti a trasferirci in un’altra zona..-
-Gli scavi nel fronte Nord non hanno portato a nulla?-
-Eliana sostiene che sulle antiche mappe in quella zona siano segnate alcuni giacimenti ma nonostante gli scavi ancora non sono riusciti a trovarne nemmeno l’ombra-
-Mm… capisco….. Sento tuo padre che sale, ti conviene darti una sistemata-

lunedì 20 aprile 2009

La Taartaruga un tempo fù un animale che correva a testa in giù...

E la Tartaruga preso il motosega Tagliò alla Lepre la zampa porta fortuna, e disse, con occhio pazzo ed espressione sadica in volto:


-Ora prova a correre se ci riesci!!-

martedì 14 aprile 2009

Uno Studio in Rosso



A tutti noi servirebbe uno studio in rosso ma pochi di noi arrivano a realizzarlo nella loro vita purtroppo..comq. bella la Pasquetta di ieri, rispetto alle precedenti la definirei tranquilla e divertente, mi son dispiaciute le molte assenze e mi scuso anche con la maggior parte di voi se non vi ho fatto gli auguri del giorno ma per una questione di equità quest'anno li ho fatti solo a chi ho incontrato dal vivo, un saluto a tutti spero di liberarmi presto dagli impicci universitari, con Jacopo, Andrea e Tiziano ci si vede domani.

Un saluto

domenica 12 aprile 2009

Ma quanto era Bella la donna anni 30' ?



Non sò cosa ne pensiate voi ma la donna anni 30' Ha il suo fascino. Dal viso al corpo, perfetto nell'imperfetto, al fascino decisamente unico dei vestiti e del trucco! Ah quanto vorrei esser vissuto negli anni 30'!

Proprio questa sera mi dilettavo nel veder una vecchia pellicola del periodo, rigoroso bianco e nero, non sò il titolo poiche lo presi già in corso ma la genialità degli attori, attori Veri, l'erotismo non volgare degli atteggiamenti e delle battute ed il fascino proprio dei film d'epoca è inimitabile! almeno per mio modesto parere.

Un saluto a tutti.

mercoledì 1 aprile 2009

Voglia de lavorà salteme addosso e famme lavorà meno che posso!!!!



é un ritornello che in questi ultimi tempi sento ripetere spesso e devo di che c'azzecca fidateve, Comq. tra Maggio e Giugno io sarò impegnato a sopravvivere, il programma è 4 esami a Giugno e 1 i primi di luglio e visto che DEVE essere rispettato penso che per i prossimi due mesi non mi vedrete ne sentirete, non che non mi andrebbe di venire a Londra aaaanzi ma, ripeto, DEVO rispettare il programma poiche cosi avrò dalla seconda meta di Luglio fino ad ottobre di vacanza piena, vacanza... insomma mi potrò riposare un bel pò.

Un saluto a tutti;
-La forgia Mentre camminavo tra i fuochi dell'inferno, deliziato dai godimenti del genio...-(William Blake, Matrimonio del cielo e dell'inferno)

venerdì 27 marzo 2009

Alla fiera dell'Est



Alla fiera dell'Est, per 2 soldi un Topolino mio padre comprò

e venne il gatto che si mangiò il topo che al mercato mio padre comprò


Alla fiera dell'Est per 2 soldi un Topolino mio padre comprò

e venne il cane che morse il gatto che si mangiò il topo che al mercato mio padre comprò


Alla fiera dell'Est per 2 soldi un Topolino mio padre comprò

e venne il bastone che picchiò il cane che morse il gatto che si mangiò il topo che al mercato mio padre comprò


Alla fiera dell'Est pe 2 soldi un Topolino mio padre comprò

e venne il fuoco che bruciò il bastone che picchiò il cane che morse il gatto che si mangiò il topo che al mercato mio padre comprò


Alla fiera dell'Est per 2 soldi un Topolino mio padre comprò

e venne l'acqua che spense il fuoco che bruciò il bastone che picchiò il cane che morse il gtto che si mangiò il topo che al mercato mio padre comprò


Alla fiera dell'Est per 2 soldi un Topolino mio padre comprò

e venne il bue che bevve l'acqua che spense il fuoco che bruciò il bastone che picchiò il cane che morse il gatto che si mangiò il topo che al mercato mio padre comprò


Alla fiera dell'Est per 2 soldi un Topolino mio padre comprò

e venne il macellaio che uccise il bue che bevve l'acqua che spense il fuoco che bruciò il bastone che picchiò il cane che morse il gatto che si mangiò il topo che al mercato mio padre comprò


Alla fiera dell'Est per 2 soldi un Topolino mio padre comprò

e venne l'angelo della morte sul macellaio che uccise il bue che bevve l'acqua che spense il fuoco che bruciò il bastone che picchiò il cane che morse il gatto che si mangiò il topo che al mercato mio padre comprò


Alla fiera dell'Est per 2 soldi un Topolino mio padre comprò

e venne i Dio sull'angelo della morte sul macellaio che uccise il bue che bevve l'acqua che spense il fuoco che bruciò il bastone che picchiò il cane che morse il gatto che si mangiò il topo che al mercato mio padre comprò


Alla fiera dell'Est...


(Grande A. Branduardi, ciao ragazzi, ci sono è che è il tempo che non c'è!)

venerdì 20 marzo 2009

Dante



Henry Dante è un detective della squadra omicidi di New York che si trasferisce a Paradise City, in California, per sfuggire al fantasma di sua moglie, Maria, che lo tormenta per non aver vendicato la sua morte. Nel settimo numero Henry inizia una relazione con Meridiana Cortez, una sua bella collega, ma la ragazza non regge gli squilibri di Henry che parla da solo col fantasma di sua moglie. Nell'ottavo numero, ultimo per la prima sessione, si scopre che in realtà Henry Dante non è mai stato sposato e che Maria era una semplice ragazza di cui non era riuscito a trovare l'assassino. La sua mente però continua a rifiutare la realtà, tanto da spingere lo stesso il detective a trovare l'assassino di Maria e a ucciderlo davanti al capo del DRO. Così, dal carcere in cui sta scontando la pena per l'omicidio, si conclude la prima serie. Nella seconda parte, dopo 7 anni, Meridiana si fa trovare fuori dall'istituto psichiatrico da cui sta uscendo Henry e gli offre un posto di lavoro nella sua agenzia investigativa privata. I due tornano ad essere amanti ma il fantasma di Maria è ancora presente...
Oltre ai fumetti della serie ufficiale, esistono altri due mini-albi pubblicati dalla Eura a scopo pubblicitario su due numeri di Skorpio e Lanciostory.

sabato 14 marzo 2009

Bella Giornata



Devo dire che da ultimo non ho molto tempo per scrivere e quindi, di solito, posto qualche foto per far vedere che sono ancora vivo, Oggi però ho passato una Bella giornata che Merita, io credo, un pò di considerazione.


Titolo: Pranzo a Casa di Jacopo


Erano circa 6 mesi che non vedevo Jacopo, e ieri quando mi ha chiamato sono stato molto contento di raggiungerlo a Roma con il Tiziano (un pò raffreddato poverino) ed il caro Luigi che mi fa sempre molto piacere incontrare.

Pranzo con cucina di gruppo devo dire molto ben riuscito, salsiccie panate a mò di polpette, pasta al sugo di salsiccie e patate, più naturalmente il dolce portato da me e dal Tiziano. Durante il pranzo conosciamo anche un pochino il compagno di stanza di Jacopo(un pò sulle sue ma considerato l'assalto dell'appartamento lo si può perdonare) poi dopo un caffè ed un pò di relax ci incamminiamo per una camminata digestiva molto bella che lascio descrivere, quando vorrà, al Tiziano, molto più bravo di me in queste cose.

Per il resto un ritorno tranquillo e sonnolento, da Lariano è tutto vi auguro una buona serata!

mercoledì 11 marzo 2009

domenica 8 marzo 2009

La Concubbinazione 135



-Ma, Eminenza, si vvò, llei pò aggiustalla:
M'ajjuti pe l'amor de la Madonna!
Sta supprica che cqui ggià è la siconna,
E intanto ho ffame e ddormo a Ssanta Galla.-

A ste parole, da una stanzia ggialla
Entra e ttrapassa una gran bella donna,
Eppo' un ber cuccomo pieno d'acqua calla.

Er Cardinale me ne fesce rosso
Com'un gammero cotto, a sto passaggio;
E nnun zeppe ppiù ddì:-Fijjio, nun posso-.

Ma ccome je sscennessi allora un raggio
Dar cielo, pe llevammese da dosso
Stese er riscritto, e sse n'annò ar bon viaggio.

Roma, 9 Dicembre 1832

martedì 3 marzo 2009

Flavio e la maledizione del 24 Maggio







Tutto ebbe inizio da una salutare cena a base di peperonata....




Secondo il racconto di Flavio:




(non si sà perche ma l'introduzione viene misteriosamente cancellata ogni volta che si tenta di caricarla)

Mentre guardavo sentivo in sottofondo una voce che mi narrava la trama, l'impostazione era molto simile ai "Pirati dei Caraibi", dove un gruppo di pirati, dopo essersi persi in mari sconosciuti, approdano su un'isola deserta...">




Da qui il racconto inizia a farsi nebuloso e sconnesso.




<... Teste... tante teste Mozzate.... alcune impalate... altre Impiccate ( e non chiedetemi il perche! ce ne vuole ad impiccare una Testa!!).


Urla, angoscia, Dolore e mi accorsi immediatamente che di tutti i pirati che eran sbarcati ne erano rimasti solamente 2... e poi, dal Folto della foresta sbucò.... un essere dalla pelle coriacea di un arancione pallido, dal cranio oblungo, tentacoli e Chele che sfogò la sua rabbia in un potente e acuto ruggito, ed io, guardandolo negli occhi esclamai con immenso stupore.... Cazzo! è Zoidberg!!!!>....TO BE CONTINUED



PS.


Non sappiamo il perche di questo oscuro particolare ma sembra che tutto ciò si svolgerà il 24 maggio (2012?)giorno dell'ascesa di nostro (vostro) Signore.


domenica 1 marzo 2009

Mi è piaciuto molto questo messaggio e ho deciso di riportarlo



Per Tutti I Ragazzi Degli Anni 90-96....e anche per alcuni degli anni primache si sono dimenticati del passato...... ecco alcune vecchie comuni abitudini........


1. Avevano sempre 150 pokemon da scambiare con qualcun'altro

2. Vedevano le caricature di Topolino dove lui ancora non parlava

3. Piansero quando Ash abbandonò Butterfly o quando dovette cedere Charizard

4. Se volevamo ascoltare una canzone dovevamo comprare il cd

5. Ogni sabato guardavano top of the pops

6. Sapevano chi era Arale

7. Alcune volte provarono a fare una fusione o lanciare una onda energetica

8. La cosa più porno che avevano visto era quando Rose si tolse la vestaglia in Titanic

9. Leonardo Di Caprio gli pareva gay

10. Gli risultano familiari le parole "I'm a barbie girl, in a barbie world..."

11. Sanno che Babbo Natale e i Re Magi non esistono, e li fa ridere pensare che prima tutti li sentivano di notte...

12. Alcune volte giocarono alle elementari ai Power Rangers, e tutte le ragazze volevano sempre essere "quella rosa"

13. La prima esperienza con il mondo virtuale fu utilizzare una pistola gigante con il Nintendo per uccidere le anatre

14. Sanno che non esisteva nessun gioco migliore di Super Mario World, Mario Party e Mario Kart

15. Sanno che i migliori giochi di battaglia erano Street Fighter e Tekken

16. Sanno che esisteva un Game Boy che non era a colori e che se lo si usava all'ombra non si vedeva niente

17. Il gioco più cruento con cui giocarono fu Metal slug

18. Sanno che Michael Jackson alcune volte era nero e altre bianco

19. Sopravvivevano con mille lire a scuola

20. I migliori investigatori erano Scooby Doo e l'ispettore Gadget

21. Giocavano con le figurine degli animali
22. Compravano le carte dei Pokemon

23. Giocavano con le carte di Yo Ghi oh

24.Sanno che celluare è il 3310

25. A volte il loro sogno era essere veterinario

26. A volte legavano la felpa alla vita

27. Credevano che Britney Spears fosse una brava cantante, innocente e vergine

28. Per le ragazze, la più grande invenzione era avere una molletta per capelli che cambiava colore con la luce del sole

29. Vedevano ed amavano i film Ritorno al futuro, Lilly il vagabondo, Indiana Jones e Space Jams

30. Furono stupiti da Toy Story, l'unico film che gli piaceva fatto al computer

31. Sanno chi sono le Spice GIrls

32. Spesso ascoltavano musica con un walkman

33. Amano le Las Ketchup e saprebbero intonare Aserejé

34. Piansero con i film di Bambi e del Re Leone

35. Si spaventavano la notte guardando la finestra e aspettando il Cavaliere Nero o l'Uomo Ombra

36. Sanno chi è Monica Lewinsky

37. Usavano qualsiasi tipo di laccio per far girare le proprie trottole

38. Le ragazze vedevano Sailor-Moon e volevano essere come lei

39. I ragazzi vedevano le tartarughe Ninja e volevano essere come loro

40. Le ragazze ricordano sicuramente che Polly Pocket era una bellissima bambola

41. Vedevano Sabrina vita da strega e pensavano che il gatto fosse vero

42. Dicevano di fumare quando in realtà mangiavano sigarette di cioccolato

43. Dicevano di essere ricchi e potersi permettere di mangiare i soldi, quando anche questi erano di cioccolato...

44. Ognuno aveva la propria collezione di cassette da ascoltare

45. A loro ricorda qualcosa la frase "non fumerò mai nella mia vita"

46. Sanno a memoria la canzone di Hakuna Matata

47. Erano grandissimi appassionati di Lassie e Rex

48. Non perdevano una puntata di Dragon Ball, Rossana, Holly e Benji, Mila e Shiro

49. Il più bel poliziesco da vedere era Scuola di Polizia

50. Dopo aver visto Beethoven, tutti volevano un San Bernardo

51. Avere lo zaino di Dragon Ball o Sailor Moon rendeva invincibili

52. Quando si avvicinavano le vacanze pensavano che le avrebbero trascorse come il protagonista di Mamma ho perso l'aereo


Noi... che ci divertivamo giocando a 'Lupo magia frutta' e 'Ruba bandiera'...

Noi.. Che pensavamo che il 'gioco della bottiglia' fosse una cosa 'da grandi' e quando disgraziatamente capitavo 'il bacio' come penitenza ci vergognavamo a morte!

Noi.. che avevamo i pattini con 4 ruote che si allungavano quando cresceva il piede...

Noi.. che quando giocavamo coi Lego e con la PlayMobil passavamo i pomeriggi interi...

Noi... che pensavamo che chi riusciva ad andare in bici senza mani era il + figo di tutti...

Noi... che quando arrivava qualcuno ke ci era antipatico e chiedeva con l'aria spocchiosa 'posso giocare?' noi rispondevamo 'ehhh...la palla non è mia!'

Noi... che suonavamo al campanello di casa del nostro amico per chiedere se scendeva in piazzetta a giocare con noi...

Noi... Che facevamo a gara a chi riusciva a fare il pallone più grande con le big babol alla fragola... Noi... che portavamo a casa gatti e cani randagi che non ci hanno attaccato nessuna malattia mortale..nonostante ci fossio messi le dita in bocca dopo averli accarezzati!

Noi... che rompevamo i termometri...e le palline di mercurio giravano x tutta casa!

Noi... Che dopo aver finito la prima partita volevamo la rivincita...e in caso di parità...c'era la bella!!

Noi... che ci ostinavamo a giocare a 'indovina chi' anke se i personaggi li conoscevamo tutti a memoria!

Noi... che giocavamo a "nomi cose e città'...(e se capitava la D la città era sempre e solo Domodossola!)

Noi... Che con 500 lire compravamo un arsenale di gomme e caramelle...

Noi... che ci mancavano sempre 4 figurine per finire l'album!

Noi... che le cassette della Disney le abbiamo viste così tante volte che a distanza di 15 anni ricordiamo ancora a memoria la canzone che cantava Robin Hood con Little John...

Noi... che alle 4 dovevamo essere a casa perchè cominciava Bim Bum Bam...

Noi.. che abbiamo raccontato 5mila volte la barzelletta del fantasma Formaggino...ed ogni volta ridevamo come i matti!!

Noi... che non avevamo il cellulare per andare a parlare in privato in camera nostra...

Noi... che i messaggini li scrivevamo sui pezzetti di carta e li mandavamo durante l'ora di matematica..e l'ultima pagina del quaderno era sempre tutta strappata!

Noi... che sbirciavamo nelle cabine per vedere se qualcuno aveva lasciato una scheda telefonica da aggiungere alla nostra collezione...

Noi... che in gita ci portavamo la macchina fotografica usa e getta...che dopo venti foto era finita! Noi... che se guardavamo tutto il film delle 20:30 eravamo andati a letto tardissimo...

Noi... che suonavamo i campanelli delle case e poi scappavamo!

Noi... che al mare eravamo sempre impiastricciati di crema a protezione 40... e il bagno lo potevamo fare solo dopo 3 ore che avevamo mangiato!!

Noi... che anche sotto al vestito elegante avevamo la canottiera della salute!

Noi... che a scuola ci andavamo con lo zaino da 2 quintali...senza le rotelle!

Noi... che a scuola ci andavamo da soli e tornavamo da soli!

Noi... che se la maestra ti metteva una nota sul diario...a casa era il terrore!

Noi... che le ricerche le facevamo a casa sui mega libri ereditati dai bisnonni...mica su Google! Noi... che confidavamo al nostro migliore amico quello/a che ci piaceva dicendo: 'non lo dire a nessuno però!'


CHE FORTUNA ESSERCI STATI... Se anche voi vi identificate in queste frasi, inviatela ia vostri amici, cosicchè tutti i nostri compagni possano vederlo e sorridere, perchè a volte ricordare vuole anche dire tornare a vivere..

è l'unica e-mail che fa parte delle catene e che mando perchè sono d'accordo...

Nonhotempononhotempononhotempouff!!!!!!



Livio dopo una lunga ed interessante conversazione con suo fratello è arrivato alla conclusione che Dante era un Hobbit pugliese.

giovedì 19 febbraio 2009

Questo blog ha perso la retta via, si ritorni all'assurdo


E in principio fu il Disegno, poi S. Basilio........ ed il 7 giorno Livio si riposò.



La Società dei Serpenti


La Società dei Serpenti è un'impresa di affari criminali composta da mercenari, le cui identità in costume sono basate sui serpenti. La società è il frutto dell'ingegno di Seth Voelker, alias Sidewinder che fu inspirato dalle tre coalizioni precedenti formate da criminali con poteri di serpente vale a dire le tre Squadre dei Serpenti.
La prima Squadra dei Serpenti composta della Vipera 1, suo fratello l'Anguilla1 ed il Cobra fu organizzata allo scopo di distruggere Capitan America. La seconda Squadra dei Serpenti fu organizzata dalla Vipera2 (Madam Hydra) ed era formata dell'Anguilla1,La Principessa Pitone, il Cobra, e Krang di Atlantide.Fu sconfitta da Capitan America, nelle sembianze di Nomad, ed il suo alleato Sub Mariner.
La terza Squadra dei Serpenti, comprendeva Sidewinder, Anaconda, Mamba Nero, e Marasso e fu organizzata dalla Roxxon Oil allo scopo di recuperare la Corona del Serpente che era stata persa in mare durante lo scontro fra Nomad e La seconda Squadra dei Serpenti. Durante il recupero della Corona, tre dei quattro membri ,dopo uno scontro con La Cosa e Stingray furono intrappolati sotto un cumulo di rocce in seguito a un esplosione subacquea .Sidewinder unico membro riuscito a fuggire con la corona completò la missione e dopo aver riscosso il compenso dalla Roxxon si volatilizzò sfruttando i suoi poteri rimanendo nell'ombra per un po.In seguito, venuto a conoscenza del fatto che in realtà Anaconda, Mamba Nero, e Marasso erano scampati alla disavventura sottomarina, Sidewinder li contattò con l'intento di formare nuovamente il vecchio gruppo.Ma, Voelker, non si limitò a contattare solo i suoi vecchi soci,ma, reclutò numerosi altri criminali con caratteristiche di serpenti formando così la prima Società dei Serpenti.

I componenti erano, Anaconda, Aspide, Mamba Nero, Marasso, Cobra, Natrice, Diamante, Principessa Pitone,Crotalo e Colubro questi capeggiati da Sidewinder divennero i mercenari criminali della prima Società dei Serpenti.Oltre a questi furono invitati altri due membri e cioè Il Costrittore e Viper2,il primo rifiutò l'offerta ritenendola ridicola ,mentre la seconda non si presentò neppure.IlCostrittore, però timoroso dei fastidi che la Società avrebbe potuto causare ai suoi affari decise di contattare anonimamente i Vendicatori per far arrestare i vari criminali. All'appello rispose però solo Capitan America che nel tentativo di impedire il furto di un componente riuscì a catturare Anaconda, facendo però fuggire Cobra e Crotalo con la refurtiva. Anaconda ,fu presto liberata da Sidewider e trovato Il Costrittore lo pestò a sangue mandandolo all'ospedale in fin di vita. Sidewider, divise i vari membri del gruppo dando loro il compito di contattare le principali organizzazioni criminali ,offrendogli i loro servigi.Il primo compito della Società dei Serpenti, fu quello di uccidere Modok, ex leader dell'organizzazione scientifica criminale AIM.La principessa Pitone, per paura di uno scontro con Capitan America abbandonò il gruppo durante l'affare Modok, ma, fu catturata e subì il lavaggio del cervello dimenticando così i segreti della Società, la missione ,comunque ebbe esito positivo infatti nonostante l'intervento di Capitan America Modok fu ucciso.

Marasso, in seguito fu ucciso dal Flagello mentre riportava La Principessa Pitone dai suoi vecchi compagni del Circo del Crimine.Anche Diamante rischiò la morte per mano del Flagello ,ma,fu salvata da un tempestivo intervento del Cobra.La Società dei Serpenti, divenne ben presto una vera e propria organizzazione criminale dotata di basi segrete, dischi volanti e apparecchiature sofisticatissime, i vari membri oltre che a offrire i loro servizi alla società, avevano inoltre la possibilità di lavorare in proprio alla condizione, però di versare una percentuale dei guadagni al gruppo. Oltre a tutto ciò nessun membro era intimorito dalla prigione, in quanto grazie ai suoi poteri di teletrasporto, Sidewinder poteva farli in poco tempo evadere.

Sidewinder, non partecipò mai alle missioni, il suo compito era solo quello di dirigere le operazioni e liberare i vari membri incarcerati.Durante una missione, Diamante incontrò Capitan America e se ne innamorò cominciando così ad avere forti dubbi nel proseguire la sua carriera criminale.Più tardi la Società accettò quattro nuovi membri ,Black Racer, Bitis, Fer-de-Lance, e Cervone inconsapevole che in realtà loro erano infiltrati assunti dalla Vipera2. Questi quattro criminali fornirono alla Vipera2 l'ubicazione della base segreta della Società,permettendogli di teletrasportarvisi assieme ad altri quattro altri agenti, Biacco, Biscia, Rock Piton, e Slither.La Vipera, travestita da Mamba Nero (amante di Sidewider) riuscì a penetrare nella stanza di Voelker e ad avvelenarlo con un morso. Diamante, dopo aver salvato Sidewinder ,decise di chiedere aiuto a Capitan America, mentre Anaconda, Cobra, Natrice, e Crotalo si unirono alle forze della Vipera2. Diamante, con l'aiuto di Capitan America e dei suoi amici , Demolition Man, Falcon, Nomad e Vagabond riuscì a liberare Mamba Nero, Aspide e Colubro e a sventare i piani di Viper2 che erano quelli di contaminare la città di Washington con una sostanza in grado di trasformare tutti i suoi abitanti in uomini serpente. Sidewinder, amareggiato dal tradimento di alcuni componenti della Società, decise in seguito di dimettersi abbandonando il crimine e lasciando il comando della Società al Cobra.

La Società sotto la gestione del Cobra, ebbe subito un calo di guadagni impressionante a causa dell'insicurezza del criminale e della sua incapacità di comandare.Deciso a riscattarsi, Il Cobra affrontò la sua più grande paura, sfidando apertamente il suo vecchio socio Mr. Hyde e riuscendo a sconfiggerlo con uno stratagemma.Questo episodio ,fece riacquistare fiducia al Cobra che decise di cambiare costume e nome facendosi chiamare Re Cobra.La prima missione di Re Cobra fu, quella di catturare la traditrice Diamante, nel frattempo diventata amante di Capitan America.Diamante fu processata dai vari membri , ma, nonostante l'aiuto delle sue amiche Mamba Nero e Aspide fu giudicata colpevole.Proprio quando stava per essere giustiziata un improvvisa apparizione di Sidewider(contattato da Mamba Nero) ,la portò in salvo scatenando così l'ira di Re Cobra.Diamante ,decise di rivolgersi a Capitan America per liberare le sue amiche, nel frattempo fatte prigioniere dagli altri membri della Società. L'eroe mascherato, con l'aiuto di Paladin riuscì non solo a liberare Mamba Nero e Aspide ,ma, anche ad arrestare i vari componenti della Società.In seguito ,a questi episodi anche Mamba Nero ed Aspide lasciarono la Società dei Serpenti per lavorare in proprio, tentando di rifarsi una vita come la loro amica Diamante.Sidewinder, nel frattempo timoroso della vendetta di Re Cobra decise di fare un tentativo di farlo evadere dalla Volta,ma,ferito da un proiettile abbandonò il Cobra appena fuori dalla prigione facendolo catturare nuovamente.

In seguito, i vari membri riuscirono nuovamente ad evader riformando così La Società dei Serpenti.Re Cobra, riuscì in poco tempo a creare un impero vastissimo, dando ricchezza e benessere a tutti i membri della Società.Ma, stufo di quella vita e nostalgico dei vecchi tempi, Cobra contattò il suo vecchio socio Mr.Hyde ospitandolo al quartier generale della Società.Anche questa volta però, Capitan America aiutato dai due nuovi aspiranti eroi Jack Flag e Spirito Libero e in seguito dai Vendicatori e dalle Force Works, riuscì a sgominare sia La Società dei Serpenti sia Mr.Hyde, ponendo fine all'associazione criminale.

lunedì 16 febbraio 2009

Più guardo l'umanità e più mi rendo conto che non abbiamo capito un Cazzo



Brutta settimana, brutto mese, brutto anno. Sono stanco, moralmente, mentalmente... a volte penso che sia inutile... a volte semplicemente non capisco... a volte vorrei morire ed altre volte vorrei far morire qualcuno ma alla fine non si può combattere contro se stessi, no?

Forse alla fine ne renderò conto, forse già lo stò facendo.. Cosa conta alla fine ?

Ho tante domande, poche risposte, niente speranze... niente speranze..

sabato 14 febbraio 2009

Dedicato





Non ci siamo mai conosciuti veramente ma io ti volevo bene e tu lo volevi a me, io non credo in Dio ma sò che tu ci credevi.. spero tu lo abbia trovato insieme alla pace, che tanto, in vita hai cercato.


Ora una nuova stella si è aggiunta in cielo, la sua luce brillerà in eterno su di noi e noi, vedendola, porteremo sempre nel cuore il tuo ricordo.


Addio


Livio, Flavio, Irene

venerdì 13 febbraio 2009

Ho Perso 20anni di vita!



Pare fosse un falso allarme, per il momento... in tutti i casi mi hanno fato prendere un colpo!

Blog in Lutto, sarò assente per un pò...

domenica 8 febbraio 2009

Ok tutti pronti tutti d'accordo, spero....




Ok, pare che Francescooh ed Andrea siano d'accordo, ed anche Tiziano a quanto sò, almeno naturalmente non sia cambiato qualcosa dall'ultima volta che ci siamo sentiti, comunque aspetto ancora notizie da Luigi e jacopo, forse non si sono connessi e non sanno della cosa, beh nel caso li informerò al più presto.

Ora per tutti quelli che vogliono venire, iniziate a proporre giorno e ora in cui siete disponibili cosi che poi cercheremo di trovare un giorno possibile per tutti.

Ciao ragazzi.

giovedì 5 febbraio 2009

Attualità ? boh forse è solo apparenza




Non sò perchè ma ogni volta che vado in fissa con qualcosa, che siano libri, fumetti, musica o altro, subito dopo scopro che è l'argomento d'interesse del momento e che tutti ne parlano, insomma manco a farlo apposta stò sempre sul momento ma alla lunga è un pò una seccatura, almeno dal mio punto di vista, mi piacerebbe rivederci un'attimo una sera di queste, il Tiziano mi diceva che L'Andrea l'è giù ancora per un pò magari si può andare a mangiare qualcosa assieme, anchè con il Luigi, il Francescooh e Jacopo che, credo, siano a casa anche loro, bah insomma rivedesse un'attimo, ditemi che ne pensate è? un saluto

sabato 31 gennaio 2009

Chi non mi conosce può non leggere questo post




È strano come una foto, un ricordo passato, o forse solo il passato stesso possa far cosi male. Spesso rivedo vecchie foto, frammenti di ricordi andati e non penso al momento, all’attimo o alla situazione ma alle persone, a com’èrano, a come sono, a come me le ricordo. Un attimo può essere una vita ma la vita è sicuramente troppo breve per essere racchiusa in quell’attimo, troppe sono le sensazioni ed i pensieri, troppi i rimpianti, rimpianti per non aver approfittato bene del tempo concesso, di non aver avuto occasione di dire alle persone care quanto le amavo, quanto per me fossero tutto, tutto l’attimo della mia vita e quando sono solo e rivedo i miei ricordi impressi in una memoria di carta, quando osservo le persone che ho conosciuto e ripenso ai momenti passati con quelle persone allora capisco che la vita, la vita vera è lì è in quelle foto, in quell’attimo eterno, nei tanti piccoli momenti passati insieme.
Non sono una persona complessa, anzi, forse sono solo un bambino, un bambino che non vuole crescere, che vuole vedere il mondo con gli stessi occhi con cui è nato e con cui per la prima volta ha visto il mondo, solo un bambino che vede e non capisce, che cerca disperatamente una radice, un punto fermo, un bambino che sogna e proprio lì, in quell’attimo, vive.
Non ho paura della morte perche è solo un momento, una tappa della vita ma ho paura di dimenticare, ho paura, nel momento in cui me ne andrò di non ricordarmi più di voi, di perdere l’unica cosa che da senso alla mia piccola misera esistenza, voi. È per questo quando mi offro a voi, quando mi spacco la schiena e rischio non lo faccio per sentirmi dire, grazie, lo faccio perche, forse, un giorno vi ricorderete di me e direte, per un attimo, era una brava persona, era un mio Amico.

giovedì 29 gennaio 2009

Megalomania e mitomania





Una lettrice mi scrive:«Chiedo aiuto non per me, ma per mio marito. Vorrei sapere come convincerlo che ha un grave problema psicologico e che dovrebbe rivolgersi a uno specialista. Io, nonostante tutto il mio amore, non sono riuscita né a farlo riflettere, nè tanto meno a farlo cambiare.Mio marito non ha mai voluto fare nessuna visita specialistica. Io, da sola, informandomi, ho capito che è affetto da dislessia e disfonia. Questa sua condizione, negli anni, lo ha reso insicuro e insoddisfatto di se stesso, portandolo a compiere gesti che mettono a rischio la nostra vita familiare.Racconta a tutti un sacco di bugie dalle più piccole alle più grandi. Racconta di essere ricco, straricco (e invece siamo pieni di debiti), allo scopo di apparire grande, il numero uno in tutto. Regala di tutto a tutti: vuole sentirsi dire che è bravo, buono, generoso, che lavora tanto. Fa promesse che non riesce a mantenere, quindi alla fine è costretto a ingannare: siamo in causa con quasi tutte le persone con cui è venuto in contatto: lo minacciano di morte, minacciano anche me.Lavora in proprio, ma ogni due mesi cambia settore, sa fare tante cose, ma il fare tanta fatica a leggere, scrivere, parlare e capire quello che gli si dice lo porta a mettersi nei guai, a non ammettere mai un suo errore, mai. E piuttosto che sottoporsi ad una visita psicologica che gli avrebbe consentito di rivedere la figlia avuta dal precedente matrimonio ha rinunciato a questa figlia, a cui pure teneva tantissimo.Le bugie le dice anche a me, anzi soprattutto a me, che sono diventata un investigatore privato, che cerco di correre ai ripari prima che lo denuncino. Oggi dopo le ultime cose che ho saputo penso che sarebbe mio dovere chiedere l'interdizione mentale perché non è giusto che sapendo come è fatto lui rischi di farsi accoltellare dai rumeni a cui deve rendere dei soldi. Cosa posso fare? Aiutatemi per favore!»


La patologia descritta da questa donna nella sua drammatica lettera è complessa e soprattutto di non facile guarigione, perché in genere per la persona che ne è affetta (una persona come il marito della lettrice) l’idea stessa della cura si pone come una intollerabile umiliazione, tale da indurre rabbia, confusione e sovente grave depressione.In essenza, si tratta di una patologia dell’immagine di sé, una patologia di ciò che in psicoanalisi va sotto il nome di ideale dell’io, che è quel sentimento e quella percezione di se stessi che si vorrebbe avere per sentirsi adeguati sia alla oggettiva realtà sociale, sia al sistema soggettivo dei valori e dei giudizi.Tormentato dall’immagine di sé, costretto a mentire per mostrarla grande, l’individuo descritto dalla lettera ci appare coinvolto in una drammatica lotta con se stesso e con gli altri per dimostrare che di lui si dovrebbe avere un’opinione (un’immagine) elevata e lusinghiera.Dice infatti la donna: "[Mio marito] racconta a tutti un sacco di bugie dalle più piccole alle più grandi. Racconta di essere ricco, straricco (e invece siamo pieni di debiti), allo scopo di apparire grande, il numero uno in tutto. Regala di tutto a tutti: vuole sentirsi dire che è bravo, buono, generoso, che lavora tanto. Fa promesse che non riesce a mantenere, quindi alla fine è costretto a ingannare". La descrizione è sintetica e precisa.


La patologia descritta è una micidiale miscela di Megalomania, la mania di grandezza, e di Mitomania, la mania di mentire a scopo di esaltazione psicologica di sé.La megalomania è di solito una patologia più che evidente a buona parte di coloro che condividono col soggetto la sua vita privata. Sia perché la persona che ne è affetta si chiude in un mondo tutto suo, che finisce per danneggiarlo, rendendolo una persona fragile e patetica, sia perché sovente egli, per corroborare le sue fantasie o i suoi progetti, compie degli atti che finiscono per mettere nei guai proprio coloro che gli sono più affezionati o che, per leggerezza, si fidano di lui.Tuttavia, per quanto grave ed evidente agli altri, la condizione patologica di megalomania è dal soggetto stesso ostinatamente negata, per via dell’insopportabile angoscia collegata al prendere coscienza d’essere un malato, un «menomato». Questa negazione fa sì che l’aspirazione alla grandezza venga rilanciata all’infinito, trasformandosi sempre più in una sfida paranoide contro il tempo, contro gli altri e contro il destino.Pertanto, nonostante il megalomane viva in apparenza in una condizione di sicurezza emotiva e di esaltazione di sè, la sua megalomania nasconde un aspetto molto insidioso: il terrore del crollo depressivo.Il megalomane vive in uno stato di eccesso maniacale permanente, cioè di esasperato entusiasmo e di esagerato apprezzamento di sé, perché intuisce che al di sotto di questa sottile lastra di ghiaccio si cela l’abisso della devastazione depressiva.
In realtà egli ha una stima di sé bassissima, collegata ad antiche percezioni primarie (giudizi negativi da parte dell’ambiente, modelli di riferimento posti come inarrivabili o anche la coscienza primaria di deficit e handicap, accompagnati dalla derisione, dal disprezzo o dalla compassione altrui). Quindi egli vive da leone, in fuga continua dalla coscienza di sé, che vorrebbe rigettarlo a contatto con la sua immagine interna negativa.
Con gli anni, il megalomane associa a questa immagine interna negativa un angoscioso bisogno di punizione, dovuto sia all’antico disprezzo di sé, che ai sensi di colpa maturati nel corso della vita per via dei suoi sleali e pericolosi comportamenti. Il bisogno di punizione si struttura allora in un masochismo morale, un «volersi male» che lo minaccia di annientamento. In quest’ottica e in questa fase della malattia, i conflitti che egli riesce a procurarsi hanno come segreto fine quello di causare la propria distruzione.


La mitomania (o pseudologia) è una sottile variante della megalomania. Mentre il megalomane ha il bisogno di esporre di continuo i suoi progetti alla prova di realtà (ricavandone guai a non finire), il mitomane, esperto nella suggestione e nell’inganno, evita di esporsi al crollo depressivo che può sortire dal deludente impatto con la vita reale.Egli preferisce fasciarsi di fantasie, ingannare sistematicamente gli altri eludendo ogni possibile confronto; ma alla fine la vita reale o comunque quella psicologica gli chiedono un conto che egli non è mai in grado di pagare.A questo punto il suo destino è in tutto identico a quello del megalomane: l’esaltazione maniacale di sé cede alla più nera depressione, oppure, in casi non poco frequenti, subisce ad opera della realtà una punizione terribile (fallimenti economici e affettivi, denunce e beghe giudiziarie o, se va male, malmenamenti e persino uccisioni).


Soluzioni? Prima o poi il maniacale va in stress, diventa abulico o finisce in depressione. E’ a questo punto che bisogna suggerirgli e anzi imporgli la psicoterapia.Se egli invece non ha un crollo psicologico, ma piuttosto eleva la sua sfida col mondo mirando in tal modo a farsi dei nemici e a farsi fare del male, occorre insistere ossessivamente nel segnalargli che egli non solo sta vivendo una fuga esaltata e maniacale da se stesso, priva di equilibrio e di gratificazione, ma sta anche cercandosi una punizione risolutiva, che può talvolta coincidere con la morte.
La psicoterapia dovrà allora avere diverse mete tra loro collegate.


In primo luogo, dovrà scoprire la genesi dell’immagine di sé negativa, se essa cioè affondi negli anni di formazione dell’identità personale, oppure in una ideologia della grandezza individuale che tormenta il soggetto e in rapporto alla quale egli si sente e si sentirà sempre ridicolmente piccolo.
In secondo luogo, dovrà risolvere l’impotenza psicologica causata dall’immagine di sè negativa, che di solito comporta la paralisi delle proprie volontà e azioni nel mondo o una iperattività maniaca tesa al riscatto grandioso di sè, quindi comunque un sistematico difetto di misura.
In terzo luogo, la psicoterapia dovrà risolvere la radicata dipendenza del soggetto dall’opinione altrui (portata dentro di sé): il suo drammatico attaccamento ad un ideale sociale interiorizzato e, più in generale, al giudizio sociale tout court, di cui egli è, in fondo, un’inconsapevole e patetico schiavo.
Infine, la psicoterapia dovrà porsi - per quanto possibile - il problema dell’impotenza pragmatica, reale, causata dalla prolungata assenza di rapporto fra il soggetto e il mondo. Più le nostre angosce e le nostre illusioni ci allontanano dal confronto con le cose reali, più cresce un’impotenza reale, oggettiva: una effettiva ignoranza e inesperienza delle cose del mondo.


Piccola appendice teorica (per specialisti)


Dal punto di vista della diagnosi, il mai abbastanza deprecato DSM IV classifica megalomania e mitomania fra i disturbi narcisistici o fra quelli istrionici della personalità. Sul piano del linguaggio corrente (e corrivo) ciò è accettabile: il narcisista è colui che ha la sua immagine come preoccupazione principale; l’istrionico è colui che nell’interazione sociale vuole imporre la sua immagine come "unica" e positiva. Fin qui niente di male: megalomane e mitomane hanno tratti dell’uno e dell’altro, hanno qualcosa di narcisistico e qualcosa di istrionico. La classificazione ha un sapore vagamente "divulgativo", ma accettabile. Purtroppo, è sul piano della spiegazione della genesi (etiopatogenesi) e sul piano della prospettiva di guarigione (prognosi) che il DSM IV prende clamorosi abbagli.Per il DSM IV, infatti, queste patologie risultano poco definite sul piano della genesi, collegate a causalità biologiche o comunque "arcaiche", "primitive" (cioè, come dice una pessima psicoanalisi "orali", dunque imparentate con la psicosi) e perciò poco o punto curabili. Simili rozze classificazioni fanno rimpiangere il passato: dal punto di vista della trattatistica, la Psicopatologia Generale di Karl Jaspers (del 1913) è tuttora di gran lunga preferibile a tutti i DSM che si sono succeduti negli anni.


Personalmente, sulla base del mio approccio psicodialettico, classificherei questi disturbi come a metà strada tra le strutture isteriche e quelle depressivo-maniacali. Ma, in via di ipotesi lessicale (e a titolo più che altro di provocazione), proporrei una distinzione diagnostica ancora più sintetica.Poiché considero il conflitto psicologico la base della psicopatologia, distinguerei fra personalità che vivono tale conflitto attraverso l’immagine (immagine sociale, visibile agli altri) e quelli che lo vivono all’interno di sé, sorvegliando e monitorando la propria interiore identità morale. Dunque parlerei di eidopatie (dal greco eidos, immagine, da cui l’italiano idea o anche idolo), e di etopatie (dal greco ethos, comportamento morale, da cui l’italiano etica). Nelle eidopatie risolvo il concetto di isteria e di maniacalità, caratterizzate da dubbi inerenti l’apparire; e nelle etopatie le sindromi ossessive e le depressive, incentrate su dubbi sulla propria qualità o condotta morale. Ovviamente, non le considero entità discrete, assolute, bensì strutture fluide e interconnesse, ed inoltre entrambe sostanzialmente curabili.

Mel

Vita Eterna

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