martedì 19 aprile 2011

Happy Virus


La VOLPE E IL Gatto ;

Una volta il Gatto incontrò in un bosco la signora Volpe, e poiché pensava "è saggia ed esperta, e molto influente in società", le si rivolse tutto affabile :
- Buon Giorno cara signora Volpe! come va ? come state ? come ve la passate con questa carestia ?-
La Volpe, piena di boria, squadro il gatto dalla testa ai piedi, e per un bel pezzo dubitò se dovesse rispondergli. Alla fine disse :
-Povero barbitonsore, buffone pezzato, morto di fame, acchiappatopi, cosa ti viene in mente ? osi domandarmi come va ? Chi te l'ha insegnato ? quante arti conosci ?-
-Ne conosco una sola-, rispose modestamente il Gatto
-Che razza d'arte è mai ?- domandò la Volpe
-Quando i cani mi sono alle calcagna, so balzar su un albero e salvarmi-
-è tutto qui ?-disse la Volpe :
-Io sono padrona di cento arti e per giunta ho un sacco pieno d'astuzia. Mi fai pena, vieni con me, ti insegnerò io come si sfugge hai cani-
In quel momento giunse un cacciatore con quattro cani. Il gatto balzò lesto lesto su un albero e si accomodò sulla cima, dove i rami ed il fogliame lo nascondevano completamente.
-Aprite il sacco, signora volpe ! aprite il sacco !- le gridò, ma i cani l'avevano già afferrata e la tenevano stretta.
-Ehi, signora Volpe !- grido il Gatto :
-Siete in trappola, con le vostre cento arti. Se aveste saputo arrampicarvi come me, avreste avuta salva la vita.-

(Le Fiabe del Focolare, Grimm pag. 75)


lunedì 11 aprile 2011

Arizona 1880



Il titolo non centra una minchia ma suonava bene.

Sto elaborando un progetto interessante con possibile pubblicazione, è personale l'uni non centra, e per ora dico solo che mi potrebbe essere utile il supporto di Tiziano e Luigi.

Ma non vi preoccupate si parla di almeno 2 mesi di lavoro prima della possibile, se volete, vostra partecipazione.

Se riesco a breve sul sito pubblicherò qualche mio schizzo, cosi mi dite cosa ne pensate.

Ah e.. si fa qualcosa a pasquetta ? io non ho programmi quindi se volete contattate.

giovedì 7 aprile 2011

Siamo Trooooppppppppi!!!!!!



Sara la crisi, sarà che è bel tempo, sarà che la gente vuole dimagrire per l'estate facendo un po di moto ma avete notato quanta gente c'è ultimamente sui mezzi pubblici ?

Sara che essendo, e preferendo, abituato a luoghi Più isolati e scarsamente popolati ogni volta che vado a Roma o in un altro grosso centro la presenza di tante persone tutte insieme mi da fastidio, certo in misura contenuta ma ultimamente ho notato un aumento considerevole e preoccupante, oddio non è che sia preoccupante che la gente inizi a pensare un Po di Più al pianeta e a se stessa se fosse veramente cosi ma non è cosi, e la cosa veramente preoccupante è che i mezzi pubblici non sono attrezzati !

Poche risorse per una grande domanda, l'altro giorno per tornare un'ora prima a casa, invece che alle 10 alle 9, ho deciso di prendere il treno delle 6 e30 Roma-Velletri, di solito non lo prendo mai perché è un'incubo ! sempre pieno però ero stato in piedi per 5 ore, a lezione non si trovava posto, e tornare un Po prima non mi dispiaceva a fatto anche se dovevo soffrire un po, comunque pensavo di averlo perso ma stranamente era ancora al binario. Mi ci fiondo e salgo sul primo vagone che incontro, ossia l'ultimo, quello in coda, e Ta-Da ! sorpresa è tanto pieno che per infilarmi dentro devo trattenere il respiro.

Insomma io sto lì e respiro con un polmone solo incastrato tra una moglie pettegola e un divorziato in vena di confessioni e la gente continua a salire, a salire, a salire finché stiamo talmente stretti che l'aria inizia a scarseggiare. Il treno Parte, finalmente, e noi li incastrati, immobili a cercare di respirare aria che non c'è, fortuna che il tempo tra una fermata e l'altra non è troppo lungo o saremmo tutti morti per assenza di ossigeno.

A Ciampino scendono la maggior parte delle persone, molti prenderanno il treno successivo, io infischiandomene di tutti quelli che ho intorno, non ce la facevo Più, mi sono fiondato sul primo posto libero che ho visto e sono crollato in coma profondo. Mi sono risvegliato Più o meno a Lanuvio, dolorante e molto abbattuto, mi sono isolato con le cuffiette sentendo -Burning from the Inside- dei Bauhaus, album che trovo molto interessante e rilassante, fino al io arrivo a Velletri.

Mai Più prenderò quel treno, soprattutto di questi tempi, comunque la mattina dopo prendo 7 e30 per Roma e la situazione è identica ! tranne per il fatto che avendo io la fissa di arrivare almeno con 15 minuti d'anticipo in stazione questa volta ho preso subito un posto !

A fine giornata esco dall'uni e prendo la metro a Cavour, non sono riuscito a trovare un posto neanche questa volta, arrivato a Termini prendo le scale per l'uscita e mi ritrovo il corridoio iper pieno, mai vista tutta quella gente, insomma addirittura sul binario eravamo tutti in fila perche la gente era tanta da ostruirlo !

Beh sarò strano io ma odio dovermi barcamenare tra la gente idiota che non cammina o decide che il posto migliore per fermarsi è proprio davanti a te mentre stai camminando, soprattutto perché essendo ingombrante sbatto sempre contro tutti e questo mi moolto fastidio.

Insomma siamo troppi, siamo in sovrannumero e questo non è un bene, prima o poi dovremo trovare altro spazio e quando non ce ne Sara Più cosa faremo ? ci massacreremo a vicenda ? emigreremo nello spazio ? (magari !) ci decimeranno per far sopravvivere solo i Più ricchi o i Più potenti ? Qualcosa sicuramente faranno e sono sicuro che non sara nulla di buono.

lunedì 4 aprile 2011

Idee 3



Considerazioni Personali non inerenti : Inizio a sospettare che la nascita dei serial Killer sia un evento naturale, ogni specie deve avere un suo predatore perché altrimenti va in sovra numero e ciò determina la fine delle risorse e l'auto distruzione, ci deve essere equilibrio, quindi un naturale predatore per l'uomo che è un'animale infestante è l'uomo stesso poiché una delle sue caratteristiche è anche quella di cacciatore solitario, la natura si corregge da sola.

Ogni uomo essendo animale risponde agli stimoli inconsci della specie, pertanto li dove è riscontrato un comportamento anomalo fin dalla tenera eta è semplicemente la natura che subdola manipola la propria creatura, non credo nel caso, l'equilibrio è il fondamento dell'essere.


( 3 racconto)


Anno : 1925

Luogo : Un terrapieno dove Più tardi sarebbe sorta la stazione centrale di Milano (Italia)

Vittima : Matthias Guntner, anni 26, commesso in un negozio di materiali fotografici

Causa del decesso : Una ferita da arma da taglio alla nuca, tra la prima e la seconda vertebra

Arma : Coltello da cucina

Testimoni Oculari : Nessuno

Sospetti : Orlandina Cacchioni, anni 20, ex amante della vittima, operaia e suonatrice di chitarra nei bar, detta la "Chitarrista della Bovisa". Viene arrestata alcuni giorni dopo il delitto. Rea confessa.

Movente : Difendersi da una violenza sessuale

Colpevole : processata alle assise di Milano alla fine del 1925, Orlandina Cacchioni viene assolta per legittima difesa.

Caso : Chiuso


Racconto :

-Speravo e temevo quell'uomo. Da un lato la speranza di strappargli una parola di pentimento per il male che mi aveva fatto e una speranza di fede per il mio avvenire; dall'altro il ricordo, sempre vivo, della prima violenza, il ribrezzo all'idea di una nuova violenza, l'impeto di respingerla a ogni costo.

Egli mi afferrò per la vita, cercando di buttarmi a terra. Diceva : "Ti voglio ancora una volta, prima di partire per la Spagna !"

La rivolta contro un uomo che mi considerava come uno strumento di piacere mi diede la forza di svicolarmi dalla sua stretta. Risalii sul terrapieno in cui mi aveva trascinato, e cercai di fuggire. Mi raggiunse, tentando di afferrarmi per le gambe e vacillai.

O ceder o colpire : e io ho colpito, signori-


Dalla Deposizione di Orlandina Cacchioni

sabato 2 aprile 2011

Idee 2

(Ok qui c'è un'altro racconto, sarà preceduto da una scheda introduttiva, ne posterò altri)

2 ;

Anno : 1989

Ora : intorno alle 17

Luogo : Il corridoio della porcilaia del reparto macelleria della comunità di San Patrigniano, Rimini ITA

Vittima : Roberto Maranzano, di anni 38, ex rappresentante ed ex tossico dipendente, ospite della comunità; il suo corpo viene ritrovato il 7 maggio nella discarica di Terzigno, vicino Napoli.

Causa del decesso : Percosse

Arma : mani e piedi

Testimoni oculari : alcuni ospiti della comunità

Sospetti: Nessuno al momento del delitto. Nel marzo 1993, in seguito alle rivelazioni di Luciano Lorandi, ospite della comunità, vengono fermati Alfio Russo, anni 34, responsabile reparto macelleria, Giuseppe Lupo e altri ospiti della comunità. Vincenzo Muccioli, anni 59, leader della comunità, è accusato di omicidio colposo e favoreggiamento.

Movente: punizione per un comportamento indisciplinato.

Colpevole: in attesa di sentenza definitiva. nel marzo 1994 Alfio Russo è condannato a 8 anni di reclusione per omicidio preterintenzionale; gli altri imputati vengono assolti. nel novembre 1994 Vincenzo Muccioli è condannato a 8 mesi per favoreggiamento. Il 19 settembre 1995 Muccioli muore. Nel settembre 1995 la cassazione annulla il processo. Nell'ottobre 1997 Alfio Russo è condannato a 14 anni e Giuseppe Lupo a 7.

Caso : Aperto


Prologo:


Vincenzo Muccioli :

-Quello di Roberto Maranzano era una caso difficile. Da noi si è trovato subito a disagio. Dopo pochi giorni dal suo ingresso, è scappato. Ma non è trascorsa una settimana che lo abbiamo visto riapparire ai cancelli della comunità. Bivaccava li davanti giorno e notte. Alla fine mi sono impietosito e l'ho ripreso. Tanti buoni propositi e belle promesse. Mi ha detto che desiderava un lavoro all'aria aperta, cosi l'ho messo a lavorare nell'orto. Entrava e usciva liberamente dalla comunità e sono venuti quasi subito i guai.

fuori beveva smodatamente e si bucava. Siamo dovuti intervenire : basta, dalla comunità non si poteva Più uscire. Allora l'ho spedito in macelleria, perché li era pieno di siciliani e ho pensato che ciò lo avrebbe aiutato. Purtroppo, in una notte di follia è successo l'irreparabile.-


Il Delitto:


Alessandro Fiorini:

-maranzano doveva sollevare dei sacchi di farina. Alfio è diventato una bestia quando ha visto che non ci riusciva. Mi ordino di tirargli una testata in faccia, ma mi rifiutai. Allora lo prese per il collo. Lupo lo picchiava.

Quando Cadde, Alfio gli salto sul collo con tutti e due i piedi. infine, aiutato da Lupo, Persico e Lorandi lo trascino fuori era Morto-

Alfio Russo:

- Io 5 20 pugni e calci, quanti esattamente non lo so.. glieli ho dati. ma quando me ne sono andato, Roberto era un Po sudato, mi guardava in faccia come per dire: ce la faccio. [...] Io sono uscito a fumare una sigaretta, sono stato via 5/6 minuti, poi qualcuno mi chiama, mi dice "Roberto è a terra".

Due persone me lo portano nel corridoio, sostenendolo per le ascelle.[...] Aveva la testa ciondoloni, cosi, molle. Lo alzo e vedo che ha gli occhi all'indietro. Mi sembra che le gambe lo sostengano e allora ordino "Mollatelo". Lui cade a terra, gli tocco il polso, la giugulare, gli esce schiuma dalla bocca. Morto. in quel momento i ragazzi erano tutti là.-

Giuseppe Lupo:

-Alfio gli dava degli schiaffi pesanti come pugni. maranzano cadde a terra. Luciano Lorandi gli mise un braccio sotto il mento, lo sollevo in piedi e lo spinse verso il muro, di schiena, per evitare che fuggisse.-

Luciano Lorandi:

-Ho visto Russo scaraventarsi come una iena contro Maranzano. Vicino a lui c'erano Persico e Lupo. Io ero a qualche metro. Alfio picchiava senza fermarsi. Roberto barcollava. Ad un certo punto è caduto a terra come un sacco vuoto.-

Franco Grizzardi:

-A uccidere è stato Lombardi. l'ho visto che stringeva con un braccio il collo di Maranzano.-

Fabbio Mazzetto:

-Non è vero niente. Lombardi stava in una stanza insieme a me e lo stesso Grizzardi mentre gli altri picchiavano.-


Epilogo:


Vincenzo Muccioli:

-Non so chi l'abbia davvero ucciso. Credo sia stato un momento di follia collettiva. [...] io l'ho saputo perché me l'ha confidato uno dei ragazzi, due o tre mesi dopo. E gli avevo promesso di non svelare il segreto, ancor prima di sapere che cosa riguardasse. Mi ha preso da parte, ha chiuso la porta e mi ha detto "Maranzano è stato ucciso qua, nella macelleria".

Io non ci volevo credere. "Ma cosa dici, sei matto ?" gli ho risposto. "Bisogna andare subito dai carabinieri, denunciare il fatto." appena ha visto la mia reazione, pero, si è arrabbiato. Ha cominciato a rinfacciarmi che avevo promesso di non dirlo. A quel punto ho deciso di tacere, per rispettare un patto.-


Fine

venerdì 1 aprile 2011

Idee



(Per Jacopo, ti posto qui alcune storie interessanti, tutte abbastanza buone per un corto, Tutte Realmente accadute)


1 MATTEUCCI ANDREA


Nato a Torino nel 1962.

Reo confesso di quattro omicidi, il primo compiuto appena maggiorenne ai danni di un uomo che lo aveva avvicinato per avere un rapporto sessuale con lui, le altre vittime negli anni saranno sempre prostitute.

Serial Killer "organizzato". Le perizie descrissero una personalità profondamente disturbata e pericolosa : Matteucci era affetto da un rilevante disturbo complesso di personalità con manifestazioni miste di tipo schizoide, ossessivo compulsivo e dipendente; disturbo dell'identificazione psico sessuale con presenza di necrofilia e necromania; disturbo del controllo degli impulsi; disturbo depressivo non altrimenti specificato.

La nonna materna era psicotica. la madre si prostituiva e fin da piccolo fu affidato ad una zia; conobbe il padre solo in eta adulta. Nato prematuro da parto distocico, con segni di sofferenza fetale, Matteucci crebbe in vari collegi e istituti religiosi della Valle D'Aosta, dove risiedeva la madre. Questa da piccolo lo costringeva ad assistere ai rapporti sessuali che aveva con i clienti. A nove anni gli racconto di aver evirato un uomo: si trattava del suo convivente che la sfruttava.

E prima del matrimonio aveva ferito a colpi di pistola il fidanzato che voleva lasciarla. Cresciuto, Matteucci maturo l'idea che per dimostrare di essere un vero uomo doveva uccidere.

L'occasione gli si presento il 30 aprile 1980 ad Aosta: vittima Domenico Raso, 50 anni, commerciante, che accoltello a morte. In seguito fece diversi lavori prima di aprire un cantiere come marmista e scalpellino a Mecosse.

nel 1983 sposo una donna dalla quale ebbe un figlio, ma dopo nove anni di matrimonio i due si lasciarono, comincio allora la seconda fase omicida di Matteucci, che aveva preso a frequentare prostitute.

Secondo il Suo punto di vista :

-Ho ucciso quelle donne perché le donne non devono fare l'amore per soldi. Io voglio parlare con loro ma non mi danno retta, vogliono solo fare sesso.-

Nel 1992 uccise Daniela Zago, 33 anni, originaria di Pistoia e residente nel Canavese. Il 30 agosto 1994 fu la volta di Clara Omaregbee, 26 anni, nigeriana. Il 20 settembre dello stesso anno aggredi un'altra ragazza nigeriana, che scampo alla morte per un soffio riuscendo a fuggire; la donna riferì l'accaduto ai carabinieri, ma la denuncia non ebbe seguito.

Il 12 giugno 1995 uccise Albana Dakovi, 20 anni, Albanese, dopo di che fu fermato ed interrogato. A suo carico furono raccolti alcuni indizi, ma l'unica prova certa, dal momento che i corpi non furono mai trovati, deriva dalle sue ammissioni.

Particolari comuni ai delitti : Matteucci prima consumava un rapporto sessuale con le vittime e si assicurava che non avessero figli; come arma usava una pistola spara chiodi; dopo il delitto, in due casi pratico atti di necrofilia; distruggeva i corpi facendoli a pezzi e bruciandoli fino a ridurli in cenere, che gettava in un ruscello; teneva indumenti, gioielli e oggetti personali delle vittime. Riconosciuto Seminfermo di mente, fu condannato in appello a 30 anni di carcere, Più tre da scontare in casa di cura.


P.S.

Gli altri episodi al seguito nei prossimi post dimmi se il genere va bene, nel caso dammi le specifiche


Mel

Vita Eterna

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