sabato 2 aprile 2011

Idee 2

(Ok qui c'è un'altro racconto, sarà preceduto da una scheda introduttiva, ne posterò altri)

2 ;

Anno : 1989

Ora : intorno alle 17

Luogo : Il corridoio della porcilaia del reparto macelleria della comunità di San Patrigniano, Rimini ITA

Vittima : Roberto Maranzano, di anni 38, ex rappresentante ed ex tossico dipendente, ospite della comunità; il suo corpo viene ritrovato il 7 maggio nella discarica di Terzigno, vicino Napoli.

Causa del decesso : Percosse

Arma : mani e piedi

Testimoni oculari : alcuni ospiti della comunità

Sospetti: Nessuno al momento del delitto. Nel marzo 1993, in seguito alle rivelazioni di Luciano Lorandi, ospite della comunità, vengono fermati Alfio Russo, anni 34, responsabile reparto macelleria, Giuseppe Lupo e altri ospiti della comunità. Vincenzo Muccioli, anni 59, leader della comunità, è accusato di omicidio colposo e favoreggiamento.

Movente: punizione per un comportamento indisciplinato.

Colpevole: in attesa di sentenza definitiva. nel marzo 1994 Alfio Russo è condannato a 8 anni di reclusione per omicidio preterintenzionale; gli altri imputati vengono assolti. nel novembre 1994 Vincenzo Muccioli è condannato a 8 mesi per favoreggiamento. Il 19 settembre 1995 Muccioli muore. Nel settembre 1995 la cassazione annulla il processo. Nell'ottobre 1997 Alfio Russo è condannato a 14 anni e Giuseppe Lupo a 7.

Caso : Aperto


Prologo:


Vincenzo Muccioli :

-Quello di Roberto Maranzano era una caso difficile. Da noi si è trovato subito a disagio. Dopo pochi giorni dal suo ingresso, è scappato. Ma non è trascorsa una settimana che lo abbiamo visto riapparire ai cancelli della comunità. Bivaccava li davanti giorno e notte. Alla fine mi sono impietosito e l'ho ripreso. Tanti buoni propositi e belle promesse. Mi ha detto che desiderava un lavoro all'aria aperta, cosi l'ho messo a lavorare nell'orto. Entrava e usciva liberamente dalla comunità e sono venuti quasi subito i guai.

fuori beveva smodatamente e si bucava. Siamo dovuti intervenire : basta, dalla comunità non si poteva Più uscire. Allora l'ho spedito in macelleria, perché li era pieno di siciliani e ho pensato che ciò lo avrebbe aiutato. Purtroppo, in una notte di follia è successo l'irreparabile.-


Il Delitto:


Alessandro Fiorini:

-maranzano doveva sollevare dei sacchi di farina. Alfio è diventato una bestia quando ha visto che non ci riusciva. Mi ordino di tirargli una testata in faccia, ma mi rifiutai. Allora lo prese per il collo. Lupo lo picchiava.

Quando Cadde, Alfio gli salto sul collo con tutti e due i piedi. infine, aiutato da Lupo, Persico e Lorandi lo trascino fuori era Morto-

Alfio Russo:

- Io 5 20 pugni e calci, quanti esattamente non lo so.. glieli ho dati. ma quando me ne sono andato, Roberto era un Po sudato, mi guardava in faccia come per dire: ce la faccio. [...] Io sono uscito a fumare una sigaretta, sono stato via 5/6 minuti, poi qualcuno mi chiama, mi dice "Roberto è a terra".

Due persone me lo portano nel corridoio, sostenendolo per le ascelle.[...] Aveva la testa ciondoloni, cosi, molle. Lo alzo e vedo che ha gli occhi all'indietro. Mi sembra che le gambe lo sostengano e allora ordino "Mollatelo". Lui cade a terra, gli tocco il polso, la giugulare, gli esce schiuma dalla bocca. Morto. in quel momento i ragazzi erano tutti là.-

Giuseppe Lupo:

-Alfio gli dava degli schiaffi pesanti come pugni. maranzano cadde a terra. Luciano Lorandi gli mise un braccio sotto il mento, lo sollevo in piedi e lo spinse verso il muro, di schiena, per evitare che fuggisse.-

Luciano Lorandi:

-Ho visto Russo scaraventarsi come una iena contro Maranzano. Vicino a lui c'erano Persico e Lupo. Io ero a qualche metro. Alfio picchiava senza fermarsi. Roberto barcollava. Ad un certo punto è caduto a terra come un sacco vuoto.-

Franco Grizzardi:

-A uccidere è stato Lombardi. l'ho visto che stringeva con un braccio il collo di Maranzano.-

Fabbio Mazzetto:

-Non è vero niente. Lombardi stava in una stanza insieme a me e lo stesso Grizzardi mentre gli altri picchiavano.-


Epilogo:


Vincenzo Muccioli:

-Non so chi l'abbia davvero ucciso. Credo sia stato un momento di follia collettiva. [...] io l'ho saputo perché me l'ha confidato uno dei ragazzi, due o tre mesi dopo. E gli avevo promesso di non svelare il segreto, ancor prima di sapere che cosa riguardasse. Mi ha preso da parte, ha chiuso la porta e mi ha detto "Maranzano è stato ucciso qua, nella macelleria".

Io non ci volevo credere. "Ma cosa dici, sei matto ?" gli ho risposto. "Bisogna andare subito dai carabinieri, denunciare il fatto." appena ha visto la mia reazione, pero, si è arrabbiato. Ha cominciato a rinfacciarmi che avevo promesso di non dirlo. A quel punto ho deciso di tacere, per rispettare un patto.-


Fine

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Mel

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