venerdì 30 dicembre 2011

sabato 24 dicembre 2011

domenica 18 dicembre 2011

Un pensiero per Natale



Un Professore di filosofia, in piedi davanti alla sua classe, prese un grosso vasetto di marmellata vuoto e cominciò a riempirlo con dei sassi, di circa 3 cm. di diametro.
Una volta fatto chiese agli studenti se il contenitore fosse pieno ed essi risposero di sì.
Allora il Professore tirò fuori una scatola piena di piselli, li versò dentro il vasetto e lo scosse delicatamente. Ovviamente i piselli si infilarono nei vuoti lasciati tra i vari sassi.
Ancora una volta il Professore chiese agli studenti se il vasetto fosse pieno ed essi, ancora una volta,dissero di sì. Allora il Professore tirò fuori una scatola piena di sabbia e la versò dentro il vasetto. Ovviamente la sabbia riempì ogni altro spazio vuoto lasciato e coprì tutto.
Ancora una volta il Professore chiese agli studenti se il vasetto fosse pieno e questa volta essi risposero di sì, senza dubbio alcuno.
Allora il Professore tirò fuori, da sotto la scrivania, 2 lattine di birra e le versò completamente dentro il vasetto, inzuppando la sabbia.
Gli studenti risero .
"Ora," disse il Professore non appena svanirono le risate, "voglio che voi capiate che questo vasetto rappresenta la vostra vita. I sassi sono le cose importanti - la vostra famiglia, i vostri amici, la vostra salute, i vostri figli - le cose per le quali se tutto il resto fosse perso, la vostra vita sarebbe ancora piena. I piselli sono le altre cose per voi importanti: come il vostro lavoro, la vostra casa, la vostra auto. La sabbia è tutto il resto......le piccole cose." "Se mettete dentro il vasetto per prima la sabbia," continuò il Professore "non ci sarebbe spazio per i piselli e per i sassi. Lo stesso vale per la vostra vita. Se dedicate tutto il vostro tempo e le vostre energie alle piccole cose, non avrete spazio per le cose che per voi sono importanti. Dedicatevi alle cose che vi rendono felici: giocate con i vostri figli, portate il vostro partner al cinema, uscite con gli amici. Ci sarà sempre tempo per lavorare, pulire la casa, lavare l'auto. Prendetevi cura dei sassi per prima - le cose che veramente contano. Fissate le vostre priorità...il resto è solo sabbia."
Una studentessa allora alzò la mano e chiese al Professore cosa rappresentasse la birra. Il Professore sorrise. "Sono contento che me l'abbia chiesto. Era giusto per dimostrarvi che non importa quanto piena possa essere la vostra vita,perché c'è sempre spazio per un paio di birre"

di Gabriella Orefice

sabato 10 dicembre 2011

La Rosa



C'era una volta una povera donna che aveva due bambini.
Il minore doveva andare tutti i giorni nel bosco a far legna. Una volta, che era andato a cercarla molto lontano, gli si avvicinò un piccino, ma proprio tutto bello, l'aiutò premurosamente a raccogliere la legna, e gliela portò anche fino a casa; ma poi in un batter d'occhio sparì.

Il bimbo lo raccontò a sua madre, ma questa non voleva crederci. Infine egli le portò una rosa e raccontò che gliel'aveva data il bel bambino, e gli aveva detto che sarebbe tornato quando la rosa sarebbe sbocciata.

La madre la mise nell'acqua. Una mattina il bimbo non si alzò, la madre s'accostò al letto e lo trovò morto; ma la disteso era tutto bello.
E proprio quel mattino era sbocciata la rosa.

giovedì 8 dicembre 2011

La Tazzetta della Madonna


Una volta un carro, con un pesante carico di vino, si era impantanato in modo che il carrettiere, per quanti sforzi facesse, non riusciva a liberarlo.
Proprio in quel momento, la Madonna passava di là e, vedendo in che impiccio si trovava quel pover' uomo, gli disse :

- Sono stanca e ho sete : dammi un bicchier di vino e ti libererò il carro.-
- Volentieri ! - rispose il carrettiere :
- Ma il bicchier per il vino non ce l'ho.-

Allora la Madonna colse un fiorellino bianco striato di rosso, che si chiama vilucchio e somiglia tutto ad una tazzina, e glielo porse. Egli lo riempi di vino e la Madonna bevve ; ed ecco, il carro era libero e il carrettiere pote continuar la sua strada.
Il fiorellino si chiama ancor oggi Tazzetta della Madonna.

domenica 4 dicembre 2011

Lacrime del Sole

Siamo Nella MERDA

venerdì 2 dicembre 2011

No blind spots in leopards eyes



Klaus nomi è stato un cantante tedesco di genere pop/Synthpop. Il suo genere è caratterizzato dalla mescolanza di New Wave e lirica.
La sua coreografia è retrò -futuristica ispirata agli anni '20. Suo tratto distintivo è il viso bianco da maschera Kabuki con labbra nere, corredato da un'abbigliamento e da una pettinatura Cubiste.

Il suo nome Nomi è un'anagramma del prefisso latino Omni (tutto).
Fin da piccolo era versato nel canto e crescendo ha provato a diventare un cantante lirico, non c'è riuscito e per sbarcare il lunario ha intrapreso la carriera di pasticcere. ha seguito nel corso degli anni corsi di teatro e ha fatto brevi ruoli come comparsa e maschera.

Nel '73 si trasferisce a New york dove continua ad allenare la sua voce da tenore/controtenore, qui inizia a dare brevi spettacoli negli scantinati dove diviene un'attrazione underground.
Nel '78 David Bowie lo nota e gli propone il ruolo di cantante background per lo spettacolo -Saturday night live - in onda sulla NBC.
Lo spettacolo è la sua rampa di lancio e gli vale un contratto discografico, in seguito persino Bowie si ispirerà a lui per le scelte costumistiche.

-Keys of Live- è il suo primo singolo, del 1980.

Alla fine del 1982 fa una tournée in europa al ritorno della quale gli viene diagnosticata la sieropositività all'HIV.
Molti ritengono che se non fosse scomparso cosi prematuramente sarebbe potuto divenire un artista di livello mondiale.

I suoi album:

-Klaus Nomi- 1981

-Simple Man- 1982

giovedì 1 dicembre 2011

Addio a Shingo Arak



Addio a Shingo Araki, disegnatore di Goldrake
L'animatore si è spento a 72 anni: tra i suoi personaggi anche Lady Oscar e Devilman

Mel

Vita Eterna

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