lunedì 27 febbraio 2012

Blu


Leggere l'ultimo post di GIRIVARI "la tua assenza" mi ha fatto riflettere sul modo in cui tendo ad affrontare il Dolore, con la D maiuscola perché immagino abbiate intuito che non si parla di dolore fisico.
.. Come V dice nel suo post la maggior parte delle persone alla perdita di una persona cara piangono, tirano fuori tutto ciò che provano attraverso le lacrime e quando anche quelle finiscono attraverso felici ricordi passati,
io purtroppo non appartengo a questa categoria, io non piango, non ci riesco, non riesco a trovare le mie lacrime rimango li con gli occhi aridi e se anche in apparenza sembro freddo e distante dentro di me c'è l'inferno.
Perdo il contatto con gli altri e mi ritiro in me stesso intento a combattere il mio dolore, i ricordi diventano allora schegge di ghiaccio sempre pronte a colpire al minimo gesto, alla minima parola e cosi inizio a dimenticare, dimentico il Dolore dimentico l'Assenza, come quando ci si immerge nel profondo del mare e si rimane lì fermi ad ascoltare la sua lenta voce, ad osservare l'infinita sfumatura della luce nel grande blu mi immergo nel mare agitato dei miei pensieri e trovo le calme profondità, lì rimango in ascolto, osservo le rapide correnti dei miei pensieri calmarsi fino a quando nella calma totale del nulla non ritrovo l'Altro ad aspettarmi.
è sempre stata lì con me e sempre ci sara.

1 commento:

Valeria ha detto...

Oltre al fatto di sentirmi onorata di essere stata citata in questo blog, volevo soffermarmi sul fatto che, naturalmente, ognuno reagisce a modo suo quando accadono cose di questo tipo. Anche io, dopo le inevitabili lacrime iniziali, tendo a tenermi dentro tutte le emozioni, belle o brutte che siano, ma stavolta ho voluto scrivere qualcosa sul blog. Mettere le cose per iscritto alle volte aiuta a chiarirsi le idee...

un saluto, a presto!

Mel

Vita Eterna

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