martedì 13 novembre 2012

Avete mai avuto la sensazione di stare per incazzarvi, di sentire il nervosismo sotto pelle pronto a balzarvi addosso ?


Sono giunto alla conclusione che quando si dice cercare un compagno/a non sia una vuota affermazione, io credo e sono assolutamente convinto che l'attrazione tra due persone sia al 30% dovuto alla bellezza, al 30% dovuto all'atteggiamento e al 40% dovuto alla Chimica, chi ha un brutto aspetto attrae quanto chi ha un bell'aspetto, attrae in modo diverso l'occhio ma ne cattura comunque l'attenzione, il neutro ossia colui che non è ne bello ne brutto non esiste per l'occhio, mentre un carattere schivo ovviamente sarà soppiantato da un carattere estroso, anche se quando si parla di carattere si va sul relativo perché soggettivamente parlando c'è a chi può piacere e a chi no.
La Chimica è legata al corpo ed in questo caso si parla proprio delle sostanze rilasciate dal nostro corpo, come esseri viventi e animali noi uomini rilasciamo determinate sostanze che possono attrarre o respingere, naturalmente tutti gli aspetti vanno combinati insieme e questo ci fa capire che un soggetto bello, schivo che respinge sarà una combinazione irresistibile, ma lo stesso un brutto, estroverso che attrae, dove nasce il problema ? il problema nasce quando il soggetto è neutro, schivo e respinge, in questo caso è come se la persona in questione non esistesse.
Ma oltre questo bisogna dire che la caratteristica essenziale è la volontà, la volontà di Cercare e stare insieme, di cercare quel qualche cosa che manca, che ci completa, ma esistono anche persone a cui non serve un compagno, che si sentono complete cosi come sono.
Se uniamo questo aspetto alle caratteristiche negative del soggetto neutro si può ben capire che questa persona è destinata ad essere eternamente sola, per il semplice motivo che non esiste un compagno che la possa affiancare.

2 commenti:

Martina ha detto...

Sottoscrivo tutto ciò che hai scritto, tranne la parte finale.
Io credo che tutti, anche il più solitario sia destinato ad essere affiancato alla sua metà, ma il problema sorge nel momento in cui quest'individuo si annulla e dunque non percependo se stesso non coglie la realtà che gli circonda. ;)

sinistro ha detto...

beh ma il compagno non esiste per il semplice fatto che è l'individuo stesso a non volerlo, diciamo meglio a non considerarlo, quindi in realtà diciamo più o meno cose similari, tu però sei più ottimista :p

Mel

Vita Eterna

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